lunedì 21 aprile 2008

Ritorno del nucleare in Italia

Una nuova ventata di ottimismo politico, a seguito del rinnovamento radicale della futura compagine di governo, mira ad infondere fiducia e sicurezza sul futuro panorama energetico italiano. Avanti tutta per coloro che vedono nel ritorno del nucleare (spesso in maniera teologica ed acritica) un modo per ritornare ai tempi d'oro dell'energia a basso costo. Non si contano i proclami per tapezzare l'Italia di centrali nucleari.

Se il petrolio arrivasse nel frattempo a 250$ al barile, non si crederà mica che i costi di costruzione di codesti impianti (da cui dipende sostanzialmente il costo del kWh nucleare) rimangano invariati ?

Anche il costo del combustibile nucleare ne risentirebbe, pure se incide in maniera minore rispetto al costo di costruzione, ma comunque incide.

In sostanza l'energia nucleare è un derivato del petrolio, petrolio economico=nucleare economico, petrolio costoso=nucleare costoso. Questo succede tra l'altro anche per le altre energie rinnovabili. Dunque a lungo termine, in uno scenario di prezzi petroliferi alti, vince la tecnologia che ha il più breve tempo di ritorno dell'investimento energetico iniziale. E questa non è il nucleare.

Dai conti di Domenico Coiante nei documenti disponibili sul sito www.aspoitalia.net si vede che al livello attuale dei prezzi degli idrocarburi il costo del kWh nucleare per impianti nuovi (costruiti con i prezzi di listino attuali e gli aggravi dovuti a ritardi e varianti) è pari circa al prezzo del kWh prodotto da gas (70-80 euro/MWh) e ben superiore ai 40-50 necessari per il carbone "pulito", non c'è da stupirsi che in un mercato liberalizzato un operatore preferisca quest'ultima opzione per realizzare profitti a breve termine ed al carbone in un ottica di più lungo periodo piuttosto che mettersi a combattere con enti locali e comitati NO-NUKE per realizzare una centrale che pareggia i costi dopo tre decenni od oltre.

Il caso di ENEL e Slovenske Elektrarne è emblematico; L'Italia è uscita dal nucleare da un tempo relativamente breve, non ci sono stati salti tecnologici di rilievo nel frattempo ed Enel conosce bene le problematiche del nucleare avendone gestito il fallimento economico e tecnologico del programma italiano sancito poi politicamente dal referendum. Enel non ha programmi per il nucleare in Italia, avete mai sentito un esponente di Enel chiedere il riavvio dei programmi atomici ? Gli altri operatori come ENI, Edison etc. men che meno. Tutti pensano a gas e carbone.

Chi spinge per il nucleare da noi sono le aziende di impiantistica e costruzioni, le uniche che non correrebbero rischi perché l'impianto gli verrebbe comunque pagato anche se poi lavorasse in perdita o dovesse essere fermato per problemi, ma queste sarebbero rogne per gli operatori.

Ebbene quali sono le attività di Enel nel nucleare ? Partecipazione alle operazioni dei reattori francesi (già ammortizzati finanziariamente perchè costruiti con sostanziosi aiuti statali e militari quando ancora la liberalizzazione europea non era partita) e riassetto di un vecchio impianto di tecnologia sovietica in Slovacchia, a poche centinaia di km dal NordEst o dalla Baviera, affamate di energia a basso costo per uso industriale.

Perchè non buttarlo giù e rifarlo nuovo con tecnologia EPR, gusci di contenimento ad alta garanzia di sicurezza, etc ? Risposta: perchè costerebbe troppo tempo e denaro e il kWh prodotto non sarebbe più competitivo col carbone o col gas oltre ad arrivare tardi sul mercato che quell'energia la vuole oggi.

Se si vuole sapere come si comporterà realmente il nuovo governo in materia di nucleare è presto detto:

  1. propaganda martellante in tv: "costruiremo n impianti supermoderni e supersicuri e risolveremo il problema energetico in italia"
  2. Alcune aziende di impiantistica e costruzioni riceveranno commesse per costosi "studi di fattibilità" che porteranno a costosi buchi nell'acqua. Queste cose saranno fatte passare in tv come "avviati i lavori per il nucleare"
  3. Nel frattempo Enel ed altri operatori continueranno (con l'appoggio del governo) a partecipare alle attività di "revamping" di vecchi reattori sovietici in giro per l'est europeo, perchè quello è l'unico nucleare competitivo e tutto sommato anche abbastanza sicuro, visto che in 40 anni di attività c'è stato un solo incidente severo.
Qui da noi ci tocca il carbone pulito e il gas. Quando ci sarà poco gas faranno lavorare gli impianti a carbone gasificato, quando ci sarà poco carbone, non si sa.

Per maggiori informazioni sull'argomento, consultate Indipendenza Energetica: Mito e Realtà, realizzato da Eugenio Saraceno di Aspo Italia.

3 commenti:

  1. Da Mercuzio:
    Toshiba expects to install the first reactor in Japan in 2008 and to begin marketing the new system in Europe and America in 2009.
    ...i generatori nucleari “portatili” di che generazione saranno? si veda:
    Fonte: Advanced Nanotechnology http://advancednano.blogspot.com/
    http://advancednano.blogspot.com/2007/12/micro-and-small-nuclear-reactors.html

    mentre nel mondo civile si studiano
    soluzioni, l'italiano medio si contempla l'ombelico e urla che il male assoluto è la "destra" il fascismo, Berlusconi...(il comunismo no?!)e gli altri paesi
    che fanno? LAVORANO. Da noi la migliore difesa non è più l'attacco, ma anzi, la resa!
    è più corretto. Venghino signori che il paese Italia è gratis...
    Da noi se manca il pane, non si pensa ai modi di produrne di più,no, si pensa che il digiuno e la dieta sono una buona soluzione, magari per tutto il mondo...peccato che il mondo non la pensi come noi. O no?

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  2. Certo che se ti ecciti di fronte alle suadenti pubblicità del settore marketing, sei proprio alla frutta.

    E' dal 1970 che si sperimentano micro-generatori ad energia nucleare, soprattutto per le sonde spaziali, e li di spazio a disposizione ce n'è davvero poco. Le sonde Pioneer (attive tuttora) erano dotate infatti di pile atomiche.

    http://www.nuc.umr.edu/nuclear_facts/spacepower/spacepower.html

    Ti consiglio un abbonamento a focus. Oppure di iscriverti a Forza Italia, che di sogni suadenti ed evocativi se ne intende.

    RispondiElimina

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