mercoledì 11 febbraio 2009

Strappiamoli tutti, questi alberi maledetti!

Questo è il ritmo miope e insostenibile con cui consumiamo il nostro pianeta. Sono favorevole perché nel nostro ordinamento giuridico entri il reato di stupro contro la natura. Fa venire da vomitare, letteralmente.



Aggiornamento:

Gianfranco Zavalloni, che da qualche mese lavora in Brasile a Belo Horizonte come responsabile dell'ufficio scuola del consolato Italiano, ci invia queste foto molto recenti da lui scattate, dove si mostra la distruzione causata dalla coltivazione intensiva dell'eucalipto.

martedì 10 febbraio 2009

L'energia è sempre pulita per definizione

Di tanto in tanto, il settore marketing e comunicazione aziendale di Hera, sempre molto attento alle proprie strategie di comunicazione, se ne esce sui principali quotidiani locali per pubblicizzare l'azienda e mostrare al grande pubblico quanto è delicata e sensibile verso i temi ambientali. L'ultima di queste azioni di "guerrilla marketing" la potete trovare sul resto del carlino. Ne pubblico un breve stralcio:

Il gruppo Hera è sensibile al tema dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (...) Impegnata già da diversi anni nella produzione di energia da fonte rinnovabile, Hera ha generato quasi 430.000 MW/h di energia pulita nel 2007 (...) Fotovoltaico, micro-idroelettrico e compostaggio sono le tre tecnologie relative ai nuovi impianti ad energia rinnovabile che Hera ha realizzato nel territorio di Forlì-Cesena.

Energia da fonti rinnovabili, energia pulita, un tripudio di micro-idroelettrico, fotovoltaico, biogas, chi più ne ha più ne metta, fino a 430 Gigawattora ! Davvero encomiabile non potrebbe che pensare il lettore medio del carlino.

Fortunatamente un blog non è un quotidiano, sui quotidiani possono passare intonse le letterine delle agenzie stampa senza uno straccio di verifica sui dati, mentre su un blog, che vive di reputazione personale di chi lo scrive, è d'obbligo cercare, in piccolo, di fare quella cosa che i media convenzionali, salvo rare eccezioni, hanno dimenticato, cioè verificare alla fonte le informazioni.

Non dico giornalismo di inchiesta, perchè per un povero e squattrinato blogger sarebbe troppo, però almeno una occhiata al bilancio di sostenibilità 2007 del gruppo Hera, si potrebbe darlo.

Andiamo quindi a pagina 173 del loro bilancio di sostenibilità, come correttamente riportato nell'articolo, ben 430 GWh è stata l'energia elettrica generata nel 2007, vediamo però come è ripartita in base al tipo di produzione:

Totale da termovalorizzazione rifiuti
300 GWh
Quasi i 3/4 di tutta l'energia che produce hera è quindi derivata da combustione rifiuti, sia civili che industriali, ricordo che le direttive europee impongono che non si possa considerarla energia rinnovabile, ma solo recupero energetico, pertanto non potrebbe a rigore disporre di certificati verdi (a parte i nostrani Cip6), in ogni caso di pulito ha ben poco.

Totale da cogenerazione
81 GWh
Quasi tutti questi impianti sono a gas metano e olio combustibile, ad esempio a Cesena sono impiegati per teleriscaldamento in alcune zone (ex. Zuccherificio), è quindi produzione elettrica di tipo convenzionale non rinnovabile (ne tantomeno pulita).

Totale da combustione biogas da discariche
21 GWh
Questi sono oggi in effetti considerati come fonte rinnovabile, ma se è vero che non vogliamo più discariche in futuro e che le nuove normative imporranno di portare in discarica solo lo stabilizzato (che produce meno biogas), non li possiamo considerare come rinnovabili, perchè in futuro auspicabilmente spariranno.

Totale da turboespansione gas naturale
11 GWh
Questa è davvero bella... Il Gas compresso viene riespanso per recuperare energia, come nei rigassificatori, questo è però da considerare un recupero e non una produzione, dato che la stessa quantità di energia qualcuno l'ha già spesa per portare in pressione il gas stesso che arriva dalle condutture. E' come rubare 100 euro a me stesso (o al mio vicino) per poi dire che l'ho stampato io.

Totale da combustione in processi depurazione acque
8 GWh
Questa é considerata giustamente rinnovabile per l'emissione di certificati verdi, ma tipicamente va a coprire solo una frazione degli autoconsumi degli impianti stessi nei quali viene prodotta, pertanto è qualcosa di non disponibile per la collettività. Se mangio più verdura di quanta ne coltivo nell'orto, non posso certo dire che di mestiere faccio l'ortolano!

Totale da produzione fotovoltaica
0,2 GWh
Questa é ovviamente rinnovabile, ma è molto, molto, molto poca. Con fatica, lentamente, questa è la direzione dove occorre andare in futuro, così come anche per l'energia eolica, che per Hera è assente.

Totale da produzione idroelettrica
0,5 GWh
Anche questa é ovviamente rinnovabile, ma a meno di non tentare di sfruttare anche i più piccoli rigagnoli e i salti dei fiumiciattoli che restano, difficilmente potrà dare un ulteriore contributo significativo in futuro, in ogni caso é quantitativamente molto poca come energia disponibile, a causa dell'assenza nel territorio di grandi invasi fluviali (tipo Ridracoli).

Ora un piccolo compitino per casa, sui 430 GWh di energia elettrica dichiarati da Hera come pulita e rinnovabile, quanta di questa è veramente rinnovabile ??? Quanta di questa è veramente pulita ???

lunedì 9 febbraio 2009

Cambiamenti climatici, l'irreversibile leggerezza dell'essere

Susan Solomon è una ricercatrice del National Oceanic and Atmospheric Administration che ha supervisionato una parte del lavoro dell'IPCC; insieme ad altri tre scienziati svizzeri e francesi ha da poco pubblicato l'articolo: Irreversible climate change due to carbon dioxide emissions. (1)

Secondo l'articolo i cambiamenti climatici indotti dalle emissioni di CO2 sono in larga parte irreversibili, almeno sulla scala temporale di un millennio.

In parole povere, le scelte che faremo nei prossimi decenni influenzeranno il pianeta e i nostri discendenti in saecula saeculorum.

Il motivo è illustato da questi due grafici. In alto si vede l'andamento futuro della CO2 in atmosfera ipotizzando che cresca al ritmo attuale del 2% all'anno fino a raggiungere livelli massimi di 450, 550, 650,750, 850 e 1200 ppm.

Dopo il picco si suppone che le emissioni si interrompano. Naturalmente non si tratta di previsioni realistiche, ma semplicemente di scenari volti a illustrare la risposta del sistema atmosferico. Dopo la fine delle emissioni la CO2 atmosferica decadrà perchè verrà assorbita dagli oceani, ma molto lentamente. Alla fine del millennio si prevede che rimanga ancora intorno al 40% del valore raggiunto al picco (meno il valore preindustriale di 280 ppm).

La temperatura continuerà a salire fintanto che le emissioni proseguiranno, ma dopo la loro eventuale interruzione non scenderà (grafico in basso, le curve hanno colori corrispondenti a quelli del grafico in alto).

Questo è un risultato della massima importanza. Se smettiamo di emettere CO2, la temperatura non scenderà per almeno mille anni. Ci aspetteremmo che la riduzione della CO2 dovrebbe ridurre il forcing radiativo e quindi almeno in parte la CO2, ma purtroppo non è così,perchè questo effetto verrà compensato dalla minore disponibilità degli oceani ad assorbire il calore dell'atmosfera.

Parlando in soldoni, il succo è questo:

I cambiamenti climatici ed il relativo innalzamento di temperatura accenderanno a breve un dibattito mondiale per stabilire se saranno o meno un disastro per l'umanità, oppure banalmente uno stato anomalo a cui l'umanità finirà per adattarsi. In ogni caso, le decisioni che prenderemo adesso avranno influenza per i prossimi mille anni e oltre, il danno già causato sarà pertanto irreversibile.

Siamo disposti a scommettere ora se vale la pena di intervenire oppure no ? Anche senza la matematica certezza che la situazione sia grave, siamo disposti a correre questo rischio sulle spalle dell'intero futuro dell'umanità ?

Saremo in grado noi tutti di sollevare lo sguardo dalle nostre preoccupazioni immediate ed effimere per preoccuparci del futuro ?


(1) PNAS 106,1704 (2009). L'articolo era stato già annunciato una decina di giorni fa sul sito NOAA, ma la versione integrale è disponibile solo da qualche giorno.

Leggi l'intervista alla Dr.a Solomon in occasione della presentazione del rapporto IPCC (febbraio 2007).

Fonte: EcoAlfabeta