domenica 11 dicembre 2011

Nasce la cooperativa "Borgo Etico"

Borgo Etico 
Negozio e servizi alla spina per una spesa responsabile a impatto zero

INVITANO TUTTI

alla presentazione del progetto “Borgo Etico”

Vogliamo dimostrare che etica, rispetto dell’ambiente, economia, possono finalmente andare d’accordo!


Lunedì 19 dicembre 2011
Via Serraglio, 18 - Cesena - presso la sala ASSIPROV
alle ore 20:30


La cooperativa Borgo Etico presenterà il proprio progetto, che consiste nella realizzazione di uno spazio commerciale e sociale innovativo, volto alla vendita di prodotti alimentari e non, di altissima qualità, biologici, ecocompatibili, alla spina, sfusi e a filiera corta.

Borgo Etico non è solo un negozio alla spina, ma anche un progetto di sensibilizzazione all’acquisto consapevole, principalmente attraverso l’eliminazione di inutili imballaggi, favorendo così il riuso e il riciclo dei materiali.

L’iniziativa si rivolge a coloro che cercano uno stile di vita più sobrio e responsabile, vicino alla filosofia dei Gruppi di Acquisto Solidale e attenti al rispetto della genuinità e tipicità dei prodotti del nostro territorio.

La parte innovativa del progetto consiste nella sinergia fra offerta di prodotti e proposta di servizi coerenti all’iniziativa, quali sportello ambientale, negozio giuridico, finanza etica e turismo responsabile.


Interverranno:

Simone Ferri
Direttore di Ce.se.co. – Confcooperative Cesena

Paolo Marani, Barbara Martini, Samantha Suzzi
Cooperativa Borgo Etico e Movimento Impatto Zero

Federica Neri
Referente ViveGas, fondatrice del periodico Romagna e dintorni .. A TUTTO GAS

Bio-Buffet conviviale a fine serata!

E’ gradita la conferma all'indirizzo borgoetico@gmail.com, ma soprattutto la vostra presenza! ... Aiutaci a diffondere questo invito :-)



Borgo Etico
Negozio e servizi alla spina per una spesa responsabile a impatto zero
è una iniziativa dell'associazione M.I.Z. e del periodico Romagna e dintorni .. A TUTTO GAS
Per info: Barbara Martini, Samantha Suzzi  - Cesena (FC) -  Tel. 331.3344352

sabato 26 novembre 2011

Luca Mercalli a Cesena per la settimana europea della riduzione dei rifiuti


Nell'ultima penultima settimana di Novembre si tiene come di consueto la SERR, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che vede molti comuni italiani impegnarsi concretamente nella promozione di politiche orientate alla riduzione dei rifiuti alla fonte. Quest'anno a Cesena abbiamo avuto per l'occasione un ospite di assoluta eccezione, Luca Mercalli, meteorologo e studioso dei cambiamenti climatici, volto noto della TV per le sue frequenti partecipazioni alla trasmissione "Che Tempo che Fa" di Fabio Fazio. 

Il 25 novembre scorso Lia Montalti, assessore alla sostenibilità ambientale di Cesena, in una sala comunale davvero gremita di gente, ha brillantemente introdotto una gran bella serata informativa presentando io riduco, progetto europeo di cui il comune di Cesena è capofila. 

L'occasione era anche quella di premiare le associazioni che hanno preso parte al progetto Differenziamoci, a cui anche il Miz ha partecipato sul versante dell'informazione con il ciclo di incontri Non siamo nati per rifiutare, che ha introdotto nel quartiere Oltresavio di Cesena la raccolta differenziata porta a porta. 

A Cesena si producono troppi rifiuti, ben oltre 700 kg pro capite all'anno, ma non è solo responsabilità del cittadino, un intero sistema economico orientato al profitto ci inonda di beni composti dai materiali più strani, proposti in forme difficili da riciclare, riusare, riparare, differenziare. Occorrono serie politiche di riduzione alla fonte che passano necessariamente da leggi che tassano pesantemente o vietano la realizzazione di prodotti che non contemplano un efficace sistema di riciclo a fine vita.

Mercalli ci spiega che riciclare bene è necessario ma non basta, specialmente in un mondo finito dove fin nell'angolo più remoto si estraggono risorse spesso non rinnovabili. Servono davvero azioni drastiche alla fonte. Quello delle risorse finite è un problema enorme, che fa impallidire qualsiasi altro, perché incide direttamente su ciò che realmente interessa al genere umano e alle future generazioni, una migliore qualità della vita, sostenibile nel tempo, espressa in una comunità resiliente ai cambiamenti.

Consumi insostenibili, petrolio in esaurimento, problema energetico, climatico, alimentare, economico, tutto si fonde in un inestricabile gomitolo, dove in discussione sono oggi i modelli stessi che ci hanno portato, in pochissimi anni, una grande crescita, soddisfacimento dei bisogni primari, salute e prosperità diffusa, ma a un costo che oggi non vogliamo vedere e che pagheranno duramente le generazioni future.

Nel nostro sistema economico votato alla crescita infinita (con consumi di risorse conseguenti), abbiamo infatti privatizzato i tanti benefici, ma al contempo ne abbiamo socializzato i costi, nessuno pagherà oggi per i danni prodotti dai cambiamenti climatici, l'inquinamento dell'acqua che beviamo, dell'aria che respiriamo, del cibo che mangiamo. Sono costi socializzati, cioè di tutti, mentre i profitti sono alla fine appannaggio solo dei pochi fortunati che dispongono della maggior parte delle risorse economiche e fossili del pianeta.

Non è solo il nostro benessere ad essere a rischio, ma l'equilibrio complessivo di un sistema composto da 7 miliardi di esseri umani, che desiderano avviarsi in massa verso consumi di livello occidentale, cosa purtroppo impossibile in quanto le risorse semplicemente non sono sufficienti per tutti, e senza un cambiamento di rotta ci aspetta un inevitabile collasso (con conseguente diminuzione della popolazione fino a ritornare nell'alveo della sostenibilità).

Che fare allora ? Il suggerimento di Mercalli è cominciare da se stessi, riscoprendo il senso del limite, orientandosi verso l'autosufficienza alimentare ed energetica, investendo sulla cultura e sulla conoscenza, utilizzando l'economia solo per quello che è, uno strumento per lo scambio reciproco di beni durevoli. 

Non so se scherzando o meno, Mercalli sostiene anche che qualche risorsa dovrà essere necessariamente destinata alla protezione personale e alle armi, non tanto per conquistare risorse altrui ma soprattutto per difendere le proprie, poiché quando la crisi si farà drammatica, chi ha raggiunto un certo grado di autosufficienza rischierà di essere assalito da coloro che nel frattempo si sono lasciati cogliere impreparati.

Pertanto, occorre fin da subito fare proprio il titolo del suo ultimo libro: prepariamoci.

mercoledì 16 novembre 2011

Corrado Clini nuovo ministro dell'ambiente

Come correttamente pronosticato ieri da EcoBlog, sarà Corrado Clini il nuovo ministro dell'ambiente nominato da Mario Monti, in sostituzione della dimissionaria Stefania Prestigiacomo, più nota per le sue sortite in mercedes piuttosto che per un reale impegno a favore della sostenibilità ambientale.

Chi è dunque Corrado Clini ? Quale sarà il suo mandato principale ?

Innanzitutto, il suo curriculum vitae (di tutto rispetto) ne delinea una figura tecnica e competente, anche in virtù delle numerose collaborazioni che può vantare in passato con ONU, Agenzia europea dell'ambiente, e lo stesso ministero dell'ambiente italiano, del quale è stato direttore generale nei lontani anni 90'.

Quando si trattò di ratificare nel 2007 gli accordi europei che imponevano la riduzione della produzione di anidride carbonica, l'Italia si mise un po di traverso tentando di negoziare il minimo intervento possibile, Corrado Clini (negoziatore climatico per l'Italia) era dell'opinione che questo percorso andasse compiuto ma senza eccessiva burocratizzazione e senza soluzioni uguali per tutti, come risulta da questa intervista video molto interessante resa a repubblica tv.

Un tecnico puro abituato ai tavoli internazionali e un conoscitore profondo delle leggi comunitarie in materia, specialmente riguardo ai cambiamenti climatici, ma vittima (come del resto gran parte dei burocrati di stampo europeo) di quel vizio di "sviluppismo ottimista" che lo porta ad esempio ad essere un grosso sostenitore dell'utilizzo dei biocarburanti (che scopriamo oggi essere una pessima idea), nonchè delle tecniche CCS (Carbon Capture and Storage) per ripulire gli impianti esistenti a carbone (il famigerato carbone pulito).

Votato all'ecologia, all'economia, ma anche alla crescita a tutti i costi, dimostrandosi fin troppo sensibile alla facile argomentazione per cui, dato che le economie emergenti continueranno ad inquinare allegramente, tanto vale non essere troppo ligi con il protocollo di kyoto, se ciò rappresentasse un freno per lo sviluppo dell'Europa.

Nel frattempo, il super manager Corrado Passera è stato nominato ministro sia dello sviluppo economico che delle infrastrutture, e questo la dice lunga sulla volontà dell'Italia guidata da Mario Monti di proseguire sulla strada dello sviluppo delle grandi infrastrutture, in primis temo l'inutile e imbarazzante TAV in val di susa.


Update: Dopo aver valutato le sue esternazioni qui, qui e qui, mi sono reso conto che il neo ministro Clini sta alla tutela dell'ambiente come lo strabismo sta a polifemo ... solo che essendo un professionista competente è potenzialmente in grado di compiere molti più danni.