Bersani e i medici, la saga continua
Lettera di risposta dei medici a Bersani
Associazione cittadina di volontariato per promuovere la raccolta porta a porta (PaP)
a Cesena ed incentivare politiche di salvaguardia e tutela razionale dell'ambiente.
Riporto da Ansa.it
RIFIUTI: I MEDICI DELL'EMILIA ROMAGNA A BERSANI, INTERESSATI DELL'IMPATTO ALLA SALUTE
"Noi non abbiamo detto che il ministro deve chiudere gli impianti esistenti che sono stati costruiti secondo le normative. Riteniamo però che non sia bene costruire nuovi impianti fino a che non venga chiarito che tutto ciò che è stato fatto finora con le tecnologie correnti non ha un impatto sulla salute".
"Se tutti fossimo tranquilli -ha spiegato Pizza- non avrebbe senso che la Regione abbia disposto studi tanto importanti e tanto costosi. Il nostro invito a persone pertinenti a considerare attentamente qesta situazione ci sembrava un atto doveroso, visto che siamo medici eletti che rispondono a un impulso Istituzionale. Il nostro non è un invito a bloccare lo sviluppo economico del paese,ma a considerare attentamente certe decisioni".Pizza ha concluso invitando Bersani alla riunione della federazione degli ordini dell'Emilia Romagna convocata per 17 OTTOBRE A BOLOGNA.
"... perchè in quella occasione potremo spiegare tranquillamente qual'è il senso del nostro intervento"Fonte: ANSA.IT 05/10/07-ORE15.03
Il Ministro Bersani ha ben pensato di scrivere una lettera a Mastella e a Livia Turco invitandoli a valutare la possibilità di intervenire contro questa iniziativa ed eventualmente sanzionare i responsabili. Forse il Ministro non consoce le nanoparticelle e i numerossisimi studi (Stefano Montanari e Nanodiagnostic)a sostegno di questi medici? Com'è possibile cotanta ignoranza?? Se sono Ministro e un'intera Federazione di medici mi sottoliena un'allarme cerco di verificarlo, chi me lo segnala sono medici, non imbianchini, ma invece il fido scudiero Bersani attacca, senza ombra di dubbio perciò che di gravissimo questi medici segnalano.
Riportiamo di seguito uno stralcio della lettera:
"un grave episodio": la richiesta dell'Ordine dei medici dell'Emilia Romagna di bloccare la costruzione di nuovi inceneritori. Una lettera in cui ha chiesto ai due ministri di valutare la possibilità di intervenire con "tutte le misure necessarie" per sanzionare i responsabili.
" scrivono i medici: "Si richiede di non procedere alla concessione di nulla osta alla costruzione di nuovi termovalorizzatori-inceneritori".
La nota, "che non riporta nessuna motivazione sostanziale - sottolinea il ministro - non appare suffragata da alcun fondamento tecnico-scientifico riconosciuto, atteso che la realizzazione degli impianti in esame e il loro funzionamento sono disciplinati dalle norme comunitarie e nazionali di tutela della salute e dell'ambiente. La richiesta, prescindendo dal merito, esorbita comunque totalmente dall'ambito delle attribuzioni degli ordini professionali di cui la suddetta Federazione regionale è espressione e appare ultronea anche rispetto alle iniziative di prevenzione menzionate nell'articolo 5 del codice deontologico della Federazione nazionale dei medesimi ordini".
La richiesta, continua Bersani, "appare altresì suscettibile di procurare un grave allarme nella popolazione interessata e di ostacolare gravemente il legittimo esercizio delle competenze amministrative di una vasta pluralità di enti pubblici locali. Appare infatti evidente la netta differenza fra la legittima libera manifestazione del pensiero di uno o più professionisti, anche riuniti e la richiesta in esame, proveniente da una Federazione di enti pubblici (gli Ordini) vestiti dell'autorevolezza derivante dalla vigilanza nell'esercizio della professione sanitaria, e suscettibile di paralizzare l'attività di altri enti pubblici rappresentativi, questi ultimi, delle comunità locali secondo il principio democratico sancito dalla Costituzione".
"La gravità dell'iniziativa - evidenzia il ministro - è accentuata dalla risonanza data dalla stampa locale e dall'avvenuta pubblicazione su siti internet".
"Anche in ragione delle possibili gravi conseguenze di iniziative come quelle in esame per l'approvvigionamento del sistema energetico nazionale e per una corretta gestione del territorio relativamente ai rifiuti - conclude Bersani - sottopongo alla vostra valutazione, in qualità di ministri vigilanti, l'apprezzamento se l'iniziativa in esame possa costituire un inammissibile sviamento dalle finalità istituzionali e, comunque, dagli ambiti di attività consentiti dalla legge, ai fini dell'eventuale adozione di tutte le misure ritenute necessarie, anche non solo disciplinari, nei confronti dei responsabili".
Sugli inceneritori:
Pubblicato da
Barbara Martini
alle
6:02 PM
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Etichette: Bersani, inceneritori, medici per l'ambiente, termovalorizzatori