sabato 3 ottobre 2009

Prima la Terra, 3/4 ottobre a Forlì


Evento da non perdere nel week-end del 3/4 Ottobre in centro storico a Forlì al chiostro di San Mercuriale. Verrà organizzata una due giorni dedicata all’Agricoltura e alla salvaguardia del territorio. Si parlerà ovviamente di agricoltura e di tutto ciò che possiamo fare per renderla sostenibile e adatta ad affrontare le sfide del secolo prossimo venturo.

Organizzato dalle Associazioni WWF forli, Clan-Destino, Artincanti, DestinAzione Forlì, con l’aiuto di Sapori Tipici e Macro-Edizioni, ci saranno giochi per bambini, Tavole rotonde e Musica. Inoltre, mostra-libro con centinaia di testi in vendita dedicati alla sensibilità ambientale.

Tra i relatori (fai click sul volantino per ingrandire) sono stati invitati a parlare anche esponenti del gruppo Gas InGASati di Forlì. Il MIZ sarà ovviamente presente con un suo banchetto.

Il dibattito del giorno di Sabato si intitola: “Naturale e locale, progettare una nuova agricoltura amica dell’uomo e dell’ambiente” – sabato 3/10 ore 16.30, interverranno:

Maurizio Pallante, scrittore e presidente del Movimento per la Decrescita Felice, modererà il dibattito e relazionerà sul tema: “L’agricoltura nell’era della decrescita felice” (quale e quanto cibo per le generazioni future, mentre il petrolio finisce);

Stefano Tellarini, agronomo e tecnico specializzato in agricoltura biologica farà il punto sulla necessità di salvare le antiche ‘cultivar’, restituendo ad ogni territorio le colture più appropriate, e promuovendo l’agro-biodiversità come assicurazione per il futuro alimentare;

Pietro Venezia, medico veterinario omeopata, esperto in zootecnia biologica, discuterà gli esempi locali di filiera corta, evidenziando le difficoltà, i successi e le previsioni future.

Gian Luca Bagnara, Assessore Provinciale all'Agricoltura, verrà adeguatamente incalzato e avrà l’opportunità di spiegare al pubblico quali sono le politiche proposte dalla Provincia FC per un’agricoltura capace di futuro, che sappia recepire le indicazioni dell’Unione Europea in merito a tutela della biodiversità e sappia restituire dignità al lavoro agricolo.

Il dibattito del giorno di Domenica si intitola: “Dal cemento non nascono i fiori - salvare e ri-naturalizzare il paesaggio rurale” – sabato 3/10 ore 16.30, interverranno:

Massimo Milandri (dottore in Scienze Forestali e membro della Società Studi Naturalistici della Romagna), per presentare una riflessione complessiva sulla trasformazione e riduzione delle campagne forlivesi nel corso degli ultimi decenni;

Enrico Ottolini (biologo e membro del WWF Parma) per illustrare il tema: “Come tutelare e ricostruire le relazioni ecologiche nelle aree agricole”, nonché la recente proposta, avanzata dal WWF, per riportare un sufficiente grado di naturalità nei territori di pianura e pedecollina dell’Emilia Romagna e il trailer anteprima di un interessante documentario di imminente uscita sulla perdita dei suoli agricoli nella Provincia di Parma.

Raffaella Pirini, Consigliere Comunale della Lista Civica DestinAzione Forlì, coordinerà il dibattito e avrà il compito di coinvolgere gli Assessori forlivesi Paolo Rava (Urbanistica) e Alberto Bellini (Ambiente) in una discussione costruttiva, con l’obiettivo di arrivare ad una visione comune di un futuro fatto di politiche di tutela dei suoli agricoli dall’invasione del cemento-asfalto e di riconversione ecologica delle pratiche agricole.

Le giornate termineranno con due concerti “a km0”, ovvero di gruppi provenienti dal territorio forlivese:

- I Marcabru (sabato 3, ore 21.30): musicisti di lunga esperienza che nel tempo hanno sviluppato una personale ricerca sulla musica popolare, soprattutto di matrice celtica, e sulla musica antica (medievale e rinascimentale); arrangiano melodie tradizionali senza confini geografici o culturali con uno stile contemporaneo e sperimentale.

- I Colobraro (domenica 4, ore 21.30): giovani musicisti che, servendosi di chitarra, flauto, violino e tamburello trascineranno il pubblico in una serie di danze popolari del Sud Italia, chiudendo in allegria la manifestazione.

Spero parteciperete numerosi.



Aggiornamento: Purtroppo Maurizio Pallante informa che non potrà partecpare all'evento causa un impegno improvviso, sarà sostituito da un esperto in tematiche agronomiche

venerdì 2 ottobre 2009

Stasera a Forlì serata sulle energie rinnovabili

“Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata a tema vi parlerà dei nostri tempi e di quelli che verranno, che direzione ha preso il mondo, ecc. ma soprattutto quello che possiamo fare noi semplici cittadini nelle nostre case, per risparmiare energia o produrla a beneficio delle nostre tasche e dell’ambiente.

La serata sul risparmio e sulle fonti di energia è organizzata dal FOLUG e si terrà venerdì 2 ottobre alle ore 21 nella sala della Circoscrizione 3 (ex 4) in via Dragoni a Forlì, al centro musicale per capirci.

Principale relatore sarà Andrea Fanelli, membro di ASPO Italia nonché esperto e grande conoscitore dei vantaggi e svantaggi delle fonti di energia rinnovabili (e non).


* Tipica frase ricorrente durante la campagna elettorale americana. I media sottopongono i volti dei candidati all’opinione pubblica per misurarne il gradimento epidermico. Andrea Fanelli, al momento, non ha ambizioni presidenziali!

giovedì 1 ottobre 2009

Maurizio Pallante al Decrescifest


Questa intervista a Maurizio Pallante è stata registrata nella serata del 20 settembre 2009 al decrescifest di Villa Silvia di Cesena, incontro organizzato dal Movimento Impatto Zero.

Una economia non più basata sulle merci ma sui beni, l'autoproduzione e la solidarietà sociale come antidoto alla crisi, il falso mito della crescita del PIL come promotore dell'occupazione nel mercato del lavoro. Non si riescono quasi più a cogliere i vantaggi di questa società consumista, globalizzata, pervasa da una cultura di massa instupidita dai desideri delle multinazionali, priva di consapevolezza e di filosofie divergenti dal mero interesse economico. Con un territorio sconvolto e degradato, con gli ecosistemi a rischio, con le risorse naturali non rinnovabili in declino, concetti nuovi come "decrescita felice" promettono di offrire una nuova e inaspettata speranza.

La crisi che ci sta avvolgendo è strutturale, poiché è impensabile una crescita continua in un territorio limitato, una crescita cioè che non accetti il concetto di limite. Il modello di sviluppo va quindi rivisto perché porta a condizioni di infelicità e sconvolgimenti pesanti per l'equilibrio naturale del pianeta.

Di questo e di altro si è parlato nella interessante intervista con Maurizio Pallante del Movimento per la Decrescita Felice.

P.S. L'audio del video purtroppo è un po basso, aumentate il volume delle casse.