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venerdì 13 novembre 2009

Conferenza sui vaccini a Cesena



Pandemia, emergenza, morti, vittime e vaccini. Ecco le parole che da più di sei mesi inondano la stampa, creando panico, allarmismi e soprattutto disinformazione sul fenomeno dell’influenza A/H1N1. Chi di noi ha capito infatti se il virus A/H1N1 è innocuo oppure letale o se è utile o meno vaccinarsi?

Il Gruppo Editoriale Macro, in collaborazione con Macrolibrarsi.it, il Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni (COMILVA), il Movimento Impatto Zero (MIZ) di Cesena e l’associazione Clandestino di Forlì organizza un incontro informativo per contrastare il caos che Governo e mass media stanno creando sulla diffusione del virus A/H1N1.

Partecipa anche tu! Non lasciare che siano gli altri a scegliere della tua salute. Essere informati significa fare scelte giuste e senza condizionamenti, ti invitiamo pertanto a questo importante evento.



 INFLUENZA A/H1N1
 I PERICOLI DELLA VACCINAZIONE
CESENA
Domenica 15 novembre alle 21
Palazzo del Ridotto – Sala del Capitano
Piazza Almerici
INGRESSO GRATUITO


Le stime del Ministero della Salute prevedono che il vaccino contro il virus A/H1N1 interesserà il 40% della popolazione italiana. Ma ad oggi noi che cosa sappiamo di questa vaccinazione?

L’influenza suina è ormai considerata da tutti  innocua come una normale influenza stagionale, anzi dieci volte di più. Ma allora perché i governi e i mass media continuano a consigliare la  vaccinazione?  Siamo davvero tutti a rischio?

Scoprilo domenica 15 novembre alle ore 21, al Palazzo del Ridotto di Cesena. L'evento è una riedizione di quello che si è svolto lo scorso 15 ottobre a Forlì e che ha avuto un grande successo di pubblico. (Video della conferenza stampa di MacroEdizioni).

Per informazioni:
    areaeventi@gruppomacro.netMacroEdizioni – Tel. 0547 346339

Per saperne di più:

    Se l'influenza diventa un business

domenica 27 settembre 2009

Documentario inquietante sull'influenza A/H1N1


Non mi sono mai considerato realmente un complottista, però di fronte a questa illuminante video-inchiesta sulla ex Influenza Suina (ora chiamata influenza A per non spaventare i telespettatori) qualche piccolo dubbio mi è venuto. Questo suggestivo documentario Argentino "Operacion Pandemia" di "Julián Alterini" (in spagnolo molto comprensibile, sottotitolato in italiano da "Clara Ferri") mostra alcuni inquietanti retroscena e qualche scomoda verità sulla corrente pandemia influenzale denominata A/H1N1.

Dapprima era l'Aviaria, per la quale si prevedevano milioni di morti, poi arriva il TamiFlu e i miliardi di dollari spesi dagli USA per accaparrarsi riserve di decine di milioni di dosi. I soldi sono stati spesi, l'influenza però é sparita nel nulla. Ora ci risiamo con una influenza "suina" le cui dinamiche sociali sono fin troppo simili a quella precedente, con tanto di governi che fanno a gara nel far fare affari d'oro alle industrie farmaceutiche, a colpi di vaccini per milioni di dosi e ancora una volta guarda caso il famigerato Tamiflu.

L'accusa che il video propone è che dietro al Tamiflu prodotto da Roche ci sia una società (Gilead Science Inc, detentrice del brevetto) ai cui vertici si sia succeduto Donald Rumsfield, segretario di stato alla difesa sotto il governo Bush. Sa effettivamente molto di complottismo, cioè l'insinuazione che il governo americano abbia deliberatamente esagerato i rischi sanitari delle pandemie per favorire le case farmaceutiche, difficilmente una cosa simile sarà mai dimostrabile. Però ... qualche evidenza è sospetta, non tutto ciò che viene riportato nel video è accurato ma parecchie cose si. In particolare che le vendite di Tamiflu aumentano indirettamente le stock option plurimilionarie detenute da Rumsfield, e che l'organizzazione mondiale della sanità non ha avuto un modo di operare troppo trasparente.

Cautelarsi e tenere vigile la guardia va benissimo, ma personalmente diffido verso politiche di vaccinazione di massa, che potrebbero rivelarsi ben più dannose del danno che la loro assenza potrebbe provocare, tanto più che sembra (questo nuovo virus) mietere in realtà molte meno vittime di una banalissima influenza stagionale. D'altronde, sembra che il monitoraggio sulla diffusione della malattia sia largamente inaffidabile e con poche casistiche ben verificabili. C'è infine chi consiglia di non vaccinare in massa i bambini, e secondo me c'ha ragione.