giovedì 23 aprile 2009

Apiterapia, le proprietà del Miele in chiave moderna

Da noi in Italia è ancora poco utilizzato, ma in Francia fin dal 1978 il prof. Bernard Descottes, capo del servizio di Chirurgia viscerale e Trapianti dell'ospedale universitario "Chu de Limoges", utilizza il miele per favorire il processo di cicatrizzazione. La tecnica prende il nome di Apiterapia. In alcuni casi clinici, pazienti con elevata difficoltà a cicatrizzare le ferite con farmaci tradizionali, dopo tre giorni di applicazioni di miele hanno ottenuto una perfetta e completa guarigione.

L'ospedale francese ha quindi iniziato una ricerca decennale per capire quali tipi di miele in particolare offrano una migliore proprietà cicatrizzante, ed il risultato è che il tipo migliore si è rivelato essere proprio il miele di timo, già conosciuto per queste proprietà peculiari fin dai tempi egizi ma anche dalla medicina tradizionale cinese. Attenzione, non il miele normale dei barattoli, ma quello raccolto fresco con precauzioni igieniche spinte in modo da non consentire la minima contaminazione da carica batterica, sempre possibile nel miele convenzionale.

Perchè racconto queste cose ? Il motivo è semplice, viviamo in una società in cui i farmaci tenderanno ad assumere un ruolo sempre più importante per il mantenimento della nostra salute, al punto che si sono persi di vista completamente i rimedi naturali conosciuti da millenni, salvo poi riscoprirli oggi quando la tecnica permette di capirne il principio di funzionamento. Nel caso del miele sembra essere una combinazione di flavonoidi, glucosio e vitamine del gruppo B e C, con potere antibatterico e cicatrizzante.

Non è un caso che molte delle sostanze attive che hanno segnato tappe fondamentali nell'avanzamento della medicina derivino da sostanze naturali, come l'acido acetilsalicilico (la comune aspirina), che proviene dalla corteccia del salice bianco, conosciuto fin dai tempi di Ippocrate nel V secolo avanti cristo.

Per motivi prettamente economici, la medicina ufficiale sforna nuove molecole in continuazione, pochissime delle quali realmente migliori di quelle precedenti, d'altra parte assistiamo però ad un ritorno talvolta acritico e ideologico ai rimedi naturali per qualsiasi malanno immaginabile. Credo che la realtà stia nel mezzo, ci sono tanti rimedi naturali che costano poco e sono estremamente efficaci, e tanti farmaci costosi dei quali potremmo benissimo fare a meno, così come anche il viceversa.

C'è in tutto questo anche un risvolto psicologico non indifferente, se è vero che metà dei medici prescrive farmaci inutili solo per fare contenti i pazienti, confermando l'effetto placebo come una delle più grandi reali scoperte mediche dell'umanità.

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