domenica 1 aprile 2012

Niente più TAV, soldi dirottati alla mobilità elettrica

La val di Susa ha vinto! Il famoso e costosissimo progetto europeo denominato corridoio 5, quello che avrebbe dovuto portare le mozzarelle da Lisbona a Kiev, non si farà più. Già la prima avvisaglia di un cambio di rotta la si è avuta il mese scorso, quando il Portogallo ha deciso di stralciare la tratta di sua competenza dal faraonico progetto, mentre a Kiev in Ucraina già lo si era fatto da tempo, preferendo la costruzione di un nuovo tratto ad alta velocità verso la più vicina Russia, piuttosto che il resto dell'Europa.

Ma la vera notizia, è come saranno destinati gli 8 miliardi di euro di costi che erano stati previsti come costo di pertinenza italiana per il totale dell'opera. Saranno investiti in un progetto a scala nazionale per la mobilità elettrica.


E' infatti di pochi giorni l'accordo che l'Italia ha siglato con Nissan Europe per l'acquisto di 4000 autovetture elettriche Nissan Leaf, da destinare a tutti i comuni italiani con oltre 20.000 abitanti, che secondo i dati della associazione comuni italiani sono esattamente 516 su un totale di 8101. Ora, l'unica speranza è che vengano date realmente in dotazione ai cittadini, secondo una formula di noleggio e car-pooling, piuttosto che andare a rinnovare le migliaia di auto blu dei nostri cari amati politici.

Le autovetture saranno dislocate in tutti i comuni che avvieranno un progetto di mobilità sostenibile sul proprio territorio, in particolar modo riguardante la realizzazione di colonnine di ricarica pubbliche alimentate ad energia elettrica da fonti rinnovabili. I cittadini potranno "noleggiare" a prezzi concordati le auto elettriche comunali per i loro spostamenti, così da incentivare la mobilità sostenibile e magari convincere qualcuno che, per pochi spostamenti all'anno fuori città, non conviene più dotarsi di una costosa e inquinante auto privata.


Al momento, gli aderenti al progetto sono il comune di Firenze, che ha già realizzato la straordinaria quantità di 124 colonnine elettriche su tutto il suo territorio, e il comune di Milano, dove il progetto Leaf verrà presentato in occasione della Triennale di Milano, con tanto di testdrive aperto per tutti i cittadini. Nell'area di Milano inoltre, in collaborazione con Renault, c'è anche il progetto e-moving, che prevede la realizzazione di un centinaio di colonnine di ricarica fra Milano e Brescia.

I conti ? Sono presto fatti.... 4000 auto elettriche, del valore di circa 35.000 euro l'una, fanno esattamente 140 milioni di euro, al quale aggiungere i costi per le stazioni di ricarica, del costo ci circa 15.000 euro l'una. Supponiamo che in ognuno dei 516 comuni vengano realizzate 10 stazioni di ricarica (più capillari di analoghi impianti a GPL sul territorio), si aggiungono altri 80 milioni di euro. Raddoppiamo il tutto per tenere conto dei costi di manutenzione, assicurazione, bollo, arriviamo a un totale di circa 500 milioni di euro. Una piccola frazione del costo totale del TAV.

Il costo di ricarica (compreso nel noleggio) sarà di circa 2 euro per ogni 100Km, quindi una frazione rispetto a quanto costa la benzina, oggi vicinissima ai 2 euro al litro (con i quali si percorrono a malapena 20Km). I proventi di noleggio delle autovetture costituiranno un fondo nei vari comuni per finanziare ulteriori progetti di mobilità sostenibile, compreso il passaggio ad autobus elettrici o l'allargamento del parco macchine a disposizione dei cittadini. Nissan Europe si impegna a ritirare le autovetture a fine vita per un corretto smaltimento o recupero dei pacchi batterie, nonché offrire una completa garanzia per i primi 4 anni di servizio, in modo da avere costi certi di manutenzione. 

Finalmente Mario Monti ne ha azzeccata una, risparmiare 8 miliardi di euro spesi in un progetto inutile, e destinare un ventesimo della stessa cifra per incentivare la mobilità sostenibile elettrica in tutti i comuni italiani, speriamo solo non si accorga che oggi è il primo di aprile!

2 commenti:

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