giovedì 15 settembre 2011

Anche a Cesena la settimana della mobilità sostenibile

Attività in programma a Cesena

Se non avete mai sentito parlare di “mobilità sostenibile” e vi piacerebbe saperne di più, dal 16 al 22 settembre 2011 si svolgerà la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, un appuntamento internazionale promosso dalla Commissione Europea che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani.

Non so perchè Cesena non compaia fra le città aderenti all'iniziativa, ma come dimostra la locandina sopra sono previsti numerosi incontri e tante attività, con la collaborazione di alcune associazioni cesenati come Anima Mundi.

Il più importante degli eventi in programma si terrà Sabato 24 Settembre, con l'intervento del giornalista romano Alberto Fiorillo responsabile delle politiche sulla mobilità urbana per Legambiente. Verranno illustrati i risultati ottenuti dal comune di Cesena in termini di parcheggi scambiatori, piste cilabili e progetto piedibus.

Questo è stato un anno decisamente difficile a causa della crisi economica, la quale oltre a ridurre i consumi sta invogliando sempre più persone ad abbandonare l'auto privata per i piccoli spostamenti per affidarsi alla bici o ai mezzi pubblici. Nonostante ciò sono ancora in troppi a voler utilizzare l'automobile privata anche quando non strettamente necessario, tanto è radicata nel nostro immaginario collettivo il desiderio di mobilità individuale. 

Le amministrazioni quindi organizzano o sostengono eventi per invogliare i cittadini ad abbandonare le automobili in favore di mezzi di trasporto più sostenibili: mezzi pubblici, biciclette e camminare a piedi.

I dati emersi nel Quarto Osservatorio annuale Europcar su Mobilità e Mezzi di Trasporto rispetto alle valutazioni degli italiani sono chiari:
il 32% del campione intervistato, ritiene che il costo della propria macchina sia eccessivo (contro il 22% in Europa) e ben l’86% riconosce che mantenere un’auto costi molto (contro l’83% degli europei). 

Tra le soluzioni maggiormente individuate c’è il car sharing con auto ecologiche:
il 78% ha espresso interesse a noleggiare auto ecologiche (contro il 66% degli europei) e il 40% sarebbe addirittura disposto a pagare di più pur di noleggiare questo tipo di automobili (contro il 33% degli europei in generale).

Sembrerebbe quindi chiaro che gli italiani siano un popolo che a parole adora la mobilità sostenibile, il car sharing, la bicicletta, eppure nella pratica le statistiche locali sono impietose, lasciando Cesena ancora al palo con la stratosferica cifra di oltre 750 auto circolanti ogni 1000 abitanti.

Cosa ci manca allora ? A mio modesto parele il problema non è nella scarsa distribuzione e qualità delle piste ciclabili, nei mezzi pubblici poco capillari, nei parcheggi scambiatori inesistenti, ma nella interoperabilità poco funzionale fra tutti questi vari servizi di trasporto.

Qualche anno fa andai in Germania vicino ad Hannover per due settimane, rimasi letteralmente di stucco quando mi resi conto che qualsiasi spostamento extraurbano poteva essere risolto comodamente con autobus, treno e bicicletta. Le piste ciclabili arrivano fin dentro alla stazione ferroviaria rialzata, dove un ascensore (adeguato per ospitare le bici) poteva fare salire le persone fino ai binari. Da li imbarcarsi in treno era facile, poichè molte carrozze (specialmente nelle tratte locali) sono attrezzate con un grande portellone con cui salire sul treno con a fianco la propria bici

Queste carrozze speciali, erano ovviamente al centro del treno, non in coda un po nascoste come accade da noi, e permettono di mettersi comodamente seduti tenendo al fianco il proprio mezzo (le bici non pagano il biglietto). Scesi dal treno ci si incammina disciplinati sull'apposita pista ciclabile segnalata, che parte dalla stazione, con indicazioni chiare per raggiungere qualsiasi punto anche in periferia. Ho avuto la netta sensazione che viaggiare in treno con la bici sia la regola e non l'eccezione!

Un corretto interscambio bici-treno-bici con il proprio mezzo sarebbe l'ideale per ridurre il traffico veicolare per i medi spostamenti, molto più che il bike sharing, comunque diffusissimo anche in Germania.

Penso quindi che parte della soluzione sia nell'utilizzo di mezzi propri con scambi intermodali intelligenti, dove alternare bici, metro, treno, auto ecologiche a noleggio, in maniera coordinata. Probabilmente si alleggerirebbero i costi, si ridurrebbe l'inquinamento e ne guadagneremmo tutti in gioia di vivere e salute.

Se esistesse ad esempio un autobus speciale attrezzato per portare la propria bicicletta per andare da Cesena a Cesenatico, lo prenderei molto volentieri (anche se comunque mi farebbe bene pedalare un po).

Da noi invece che fanno ? Sopprimono pure i treni pendolari per Bologna. Hai voglia a fare le settimane della mobilità sostenibile, se le politiche poi sono queste.


2 commenti:

  1. Ciclista forlivese16 settembre 2011 13:48

    Sì, ma...
    Le fontane diminuiscono, le pieste ciclabili sono intralciate da auto parcheggiate, bidoni, muretti/cordoli/scalini e gli alberi sono in costante calo.
    Con il caldo di quest'estate, sotto il sole e senza fontane passa la voglia anche ai ciclisti più incalliti.

    RispondiElimina
  2. Non c'è bisogno di non prendere la macchina, basta condividerla!
    Meno inquinamento, meno spese, più amici.

    Io uso: www.avacar.it

    RispondiElimina

Lascia un tuo commento se desideri contattare l'autore del post o discuterne il contenuto. Ricorda che sebbene la censura non piaccia a nessuno e i commenti non siano moderati mi riserberò il diritto di cancellarli qualora il contenuto sia volgare, irrispettoso, diffamante, off-topic, o semplicemente inappropriato.