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giovedì 19 agosto 2010

Anticipato al 21 Agosto l'Earth Overshoot Day

Sabato 21 agosto cade l’Earth Overshoot Day. Non è una bella data. In pratica l’umanità ha già consumato tutte le risorse che il Pianeta è in grado di produrre in un anno. Attualmente, noi umani consumiamo risorse oltre il 30% della possibilità che le stesse hanno di rigenerarsi. Insomma, per usare un termine caro alla politica, dal 21 agosto iniziamo a indebitarci con la Terra. Il problema è come coprire questo debito considerato che le risorse hanno dei tempi ben precisi per ritornare a essere disponibili. Scrive Global Footprint Network, l’organismo che calcola e diffonde l’impronta ecologica, ossia quanto impatto hanno gli esseri umani sul Pianeta:
Oggi l’umanità usa l’equivalente di 1,3 pianeti ogni anno. Ciò significa che oggi la Terra ha bisogno di un anno e quattro mesi per rigenerare quello che usiamo in un anno. Scenari alquanto ottimisti delle Nazioni Unite suggeriscono che se il presente trend della popolazione e del consumo continuasse, entro il 2050 avremo bisogno dell’equivalente di due pianeti per il nostro sostentamento. E naturalmente ne disponiamo solo di uno. Trasformare le risorse in rifiuti più velocemente di quanto questi possano essere ritrasformati in risorse ci pone in una situazione di sovrasfuttamento ambientale, di esaurimento proprio di quelle risorse dalle quali la vita umana e la biodiversità dipendono.
Una prima soluzione è certamente consumare meno: evitiamo di usare indebitamente acqua, energia o cibo. Compriamo solo ciò che è necessario e consumiamo senza sprecare nulla. Una seconda soluzione, diciamo da applicare su più larga scala, prevede che vi sia un controllo delle nascite: meno esseri umani = meno consumi. Ma insomma, è molto complessa da applicare e non sembra sia ben accetta da tutti gli organismi che poi dovrebbero promuoverla. 

Fonte: Ecoblog

lunedì 11 maggio 2009

Servirebbe un mondo a prova di picco

Sto leggendo non senza una punta di sconforto e preoccupazione alcuni articoli in cui si mostra come tante risorse minerarie fra cui il ferro e il mercurio si stiano esaurendo a un ritmo veramente allarmante.

Ma ci pensate ? L'eta del ferro è collocata all'incirca a 12 secoli avanti cristo, cioè almeno 3500 anni fa, e fra solo 50 anni sarà finita! Al solo pensiero mi assale un brivido per la schiena.

Ma questo vale anche per il Litio (con cui si fanno le batterie), e di un sacco di altri minerali. Tutto sta piccando, ovvero raggiungendo il limite oltre al quale la domanda di un bene è destinata a scendere, per il banale motivo che "non se ne riesce a produrre a sufficienza".

Sono convinto che siamo all'apice di un mondo destinato a collassare, come fece l'impero romano. Non tanto per un cataclisma, ma per l'incapacità di rendersi conto delle necessità del cambiamento, senza nemmeno arrivare a scomodare la classica sindrome della rana bollita.

Il mondo cambia sempre e, se il nuovo deve arrivare, qualcosa di vecchio deve sparire. Sic transit gloria mundi.