Questa affermazione, così espressa a freddo, potrebbe sembrare assai irrispettosa e perentoria, proverò pertanto a motivarla cercando di fare un breve resoconto sulle cose sentite e dette, tanto per fare il punto della situazione.
A parere di Paolo Lucchi (atteggiamento che in parte condivido), gli ambientalisti sono "Antipatici" per natura e tendono inevitabilmente a spacciarsi depositari di una verità nascosta ai più, con il rischio di diventare iperconfidenti e radicalizzati nelle proprie convinzioni. Nessuno può negare che talvolta, in certi movimenti ambientalisti, sia davvero così. Questo però non può fungere da pretesto o alibi per evitare di prendere una posizione netta nello scremare le "scelte" strategiche che gli amministratori hanno di fronte. Quali scelte e soprattutto quali impegni concreti ha quindi illustrato il PD, tali da caratterizzare la propria politica ambientale ?
Vediamo cosa scrive
Paolo Lucchi in evidenza nel suo volantino:
"Dare a Cesena una connotazione di stampo Europeo, adeguata a un mondo che sta cambiando a grande velocità."Detto così non significa assolutamente nulla, cosa è una connotazione di stampo europeo ? Cosa manca per raggiungerla ? Quali azioni specifiche intraprendere ?
"Porre il tema del rispetto e della sostenibilità ambientale, così come della consapevolezza energetica, come "timone" di tutte le scelte".
Bel principio, quale sarebbe una a caso di queste scelte "timonate" verso la sostenibilità ambientale ? Lo stop alla cementificazione del territorio da parte dei palazzinari dei nuovi quartieri Novello e Europa ? Rinegoziare il nuovo piano dei parcheggi che "incoronano" la città, attualmente senza alcuna garanzia scritta riguardo alla pedonalizzazione e riduzione del traffico in centro ? Buono il principio ma mancano le scelte.
"Intervenire con sperimentazioni avanzate, con progetti e soluzioni conseguenti alla dimensione "planetaria" del problema."Corbezzoli... significa ad esempio che la sperimentazione a lungo attesa a Cesena sul porta a porta finalmente si farà ? Quali sarebbero queste sperimentazioni avanzate ? E
quando/dove/come farle ?
"Vedere la via Emilia trasformata in un viale qualificato e simbolo di identità riconquistata."Che vuol dire ? Qualificato da che ? La chiudiamo così passeranno tutti dalla secante anche per andare alla barriera a bersi un caffè ?
"Avviare una corposa azione di intervento sul risparmio energetico, rivolta direttamente anche alla macchina pubblica, che dovrà caratterizzarsi per scelte decise quali l'attivazione di protocolli di risparmio e la graduale fotovoltaicizzazione dei tetti degli edifici pubblici, e la raccolta dei rifiuti."Ottimo il risparmio energetico, però occorre spiegare al PD che questo non si attua aumentando l'offerta (installazione di pannelli fotovoltaici) ma riducendo la domanda e gli sprechi (illuminazione, coibentazione, riscaldamento efficiente). Installare pannelli fotovoltaici
senza prima avere ridotto gli sprechi è come cercare di non fare uscire acqua da un secchio cambiando il tipo di acqua anzichè chiudendone i buchi. Quale poi sarebbe la
"scelta" invocata in termini di rifiuti non è dato saperlo, dato che ci si è genericamente appellati all'utilizzo delle più moderne ed efficienti tecnologie a disposizione (potrebbero benissimo essere quelle che già si adottano, come Hera sostiene).
"Dare risposta alla sempre più forte richiesta di abitazioni a basso costo e nuova edilizia popolare."Bizzarro, nuova edilizia come strategia per l'ambiente, mentre Cesena
straripa di appartamenti sfitti e si costruiscono nuovi quartieri di sana pianta a furia di bandi internazionali ma con meno del 5% di edilizia pubblica, nemmeno particolarmente spinti dal punto di vista dell'efficienza energetica.
"Piano del verde che leghi le nuove aree residenziali a parchi urbani di qualità, grazie a corridoi verdi collocati lungo i corsi d'acqua."Ma dove li abbiamo mai visti tutti questi corsi d'acqua che collegano fra loro le aree residenziali ? Forse ritireranno fuori il Cesuola murato da decenni, oppure dirotteranno il savio che si inoltra in aperta campagna ? Il rigagnolo dell'osservanza con a lato la pista ciclabile ? Dove sarebbero tutti questi corridoi verdi ?
"Avviare un lungo percorso verso "l'autosufficienza energetica" di Cesena."
Come ? Forse si vuole construire una centrale a carbone alla panighina? Oppure tapezzare ogni angolo di strada con i pannelli solari, sapendo che forniranno meno del
2% al massimo dell'energia necessaria oggi alla città ? Più che un programma appare un auspicio, meno male che almeno è stato utilizzato l'aggettivo
"lungo".
"Riduzione dei consumi attraverso il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici, con standard più elevati, adeguamento illuminazione pubblica, riscaldamento degli edifici."
Magari con il teleriscaldamento fortemente voluto da Hera, che vende acqua calda prodotta da fonte non rinnovabile e la fa pagare a
prezzi stratosferici come se fosse gas naturale.
"Riduzione degli spostamenti in auto a favore del mezzo pubblico."
Infatti si costruiscono nuovi parcheggi per le auto, poi se e come pedonalizzare lo si vedrà solo domani, senza impegno, eh ?
"Nuove politiche urbanistiche che privilegino l'uso delle aree urbane interne, in alternativa a ulteriori dispersioni degli insediamenti, inevitabilmente legate all'uso dell'auto."
Quà proprio non ci siamo, vogliamo incentivare il mezzo pubblico, ed invece costruiamo nuovi quartieri popolari a ridosso del centro ? Distribuire gli insediamenti diluendo così la densità abitativa dovrebbe ridurre l'uso dell'auto in città, non certo aumentarlo!
"Anche le attività produttive e terziarie compatibili devono trovare posto all'interno della città, per ridurre gli spostamenti in auto."Non mi sento proprio di condividere questa affermazione, a meno che non si voglia aumentare ulteriormente il traffico pesante per il trasporto di beni e merci, compatibili poi rispetto a che ?
"Scelte di gestione dei rifiuti che operino per ridurli alla fonte, con obiettivi numerici e metodologie innovative."
Pertanto, largo spazio al sistema industriale attuale a cassonetti stradali suppongo, che di innovativo ha ben poco, mentre non si ha il coraggio di avviare la sperimentazione di qualcosa che sperimentale non lo è già più da un pezzo, come il metodo porta a porta utilizzato a Forlimpopoli tanto
boicottato da Hera, che può essere
utilizzato e confrontato proprio per verificare se soddisfa in parte questi obiettivi.
"Solare termico, fotovoltaico, biomasse, geotermia, piccolo idroelettrico, si dovrà verificare l'opportunità di una società a partecipazione pubblica per la produzione di energia alternativa al servizio della comunità cesenate."
Tradotto in volgare, Hera ha intenzione di
buttarsi anche sul business delle
rinnovabili, non gli bastava quello degli inceneritori. Si dovrebbe invece diversificare sfruttando le tante microimprese distribuite sul territorio, come già sta succedendo ad esempio per il solare termico, per creare molti più posti di lavoro sfruttando le conoscenze sulle energie alternative tramite società
ESCO private.
"Sviluppare la massa arborea per catturare la CO2, "boschi urbani" per filtrare gli inquinanti, corridoi ecologici per lo sviluppo della biodiversità."Nel frattempo, la zona sopra la secante la trasformiamo in parcheggio con qualche alberello giusto per abbellire, e ci costruiamo pure una strada per congiungere la cervese con via calcinaro. Il bosco urbano è una immagine suggestiva che significa parco pubblico con qualche albero in più. Basterebbe
porre un freno alla cementificazione selvaggia del territorio e limitare le concessioni edilizie alle vere esigenze abitative, anzichè in accomandita delle speculazioni dei soliti noti palazzinari, questo si che catturerebbe molta più CO2.
"Facciamo di Cesena una realtà sul modello delle Transition Town."Non credo che il PD abbia inteso realmente cosa ciò comporta in termini di
priorità strategiche, provo a riassumerle sapendo di essere approssimativo ed incompleto:
- Riscoperta e diffusione dei saperi e dei mestieri perduti (falegnami, fabbri, calzolai, riparatori, agricoltori, sarti, ...)
- Politiche che spingono l'autoproduzione e l'autoconsumo di beni e servizi (orti cittadini, autoproduzione di manufatti, banche del tempo, volontariato produttivo, forni comuni, ...)
- Impiego razionale e sobrio delle risorse (risparmio idrico, risparmio energetico, abitazioni passive, riduzione dei bisogni energetici, ...)
- Attività prevalentemente a bassa densità energetica e ridotta intensità di capitale (gestione dei rifiuti non solo industriale, utilizzo preferenziale della forza lavoro al posto della meccanizzazione spinta, tecnologie a basso impatto energetico ed ambientale, ridimensionamento delle attività produttive sproporzionate rispetto ai bisogni del territorio locale, ...)
- Rete solidaristica e di coesione sociale (volontariato, socializzazione, attività culturali, istruzione, mutuo soccorso, comunità basate sul dono e sullo scambio, mercatini dell'usato, democrazia partecipativa, ...)
- Abbandono progressivo delle fonti fossili (energie rinnovabili, investimenti su tecnologie di produzione meno energivore, mobilità elettrica, case passive, ...)
- Chiusura del ciclo dei rifiuti (che non significa smaltimento, ma riconversione industriale affinchè tutto quanto produciamo sia smontabile, compostabile, riusabile, fondibile, aggiustabile, riciclabile, nell'ottica di una civiltà a rifiuti zero ...)
Si sa che i proclami politici, specialmente durante le stagioni elettorali, devono necessariamente essere molto generici, perchè nati allo scopo di accontentare tutti, ed in effetti
il programma del PD accontenta proprio tutti, dicendo tutto e non decidendo niente! Gli ambientalisti saranno anche
"antipatici", però molte idee concrete sanno portarle avanti, alla politica lo spazio per
coglierle ed armonizzarle in termini economici e gestionali. C'è purtroppo chi parla ancora di
sviluppo sostenibile, senza rendersi conto di recitare un ossimoro.