Il buon latte crudo di una volta
Ho trovato un articolo interessante (un po lunghetto ma vale una lettura attenta) che sostiene la tesi (invisa a molti ambientalisti) secondo la quale il latte crudo è intrinsecamente pericoloso. Da un punto di vista scientifico ed in un ottica di analisi costi/benefici andrebbe pertanto proibito o limitato severamente.Ne abbiamo già ampiamente parlato quì, così come ha fatto anche Beppe Grillo, pur nella sua solita maniera un po provocatoria, perorando a spada tratta talune ipotesi complottiste.
Personalmente, mi preoccupa molto di più il fatto che il latte (così come qualsiasi altro genere di largo consumo di derivazione animale, tipo il pollame) si presti a ciniche pratiche di produzione industriale tali da snaturarne profondamente l'intrinseca eticità, creando sofferenza agli animali.
Ovviamente l'articolo in questione parte da un punto di vista prettamente clinico/batteriologico ed ignora molti altri fattori egualmente importanti, come la riduzione degli imballaggi e dei rifiuti, l'educazione alla sostenibilità, l'incentivo verso l'allargamento all'utilizzo di altri prodotti alla spina, il positivo influsso che ha verso i produttori (che ora dovranno essere più direttamente responsabili per la salute pubblica) nel curare meglio i propri animali...
Il mio comportamento e ciò che suggerisco è di farlo bollire comunque quando sta in frigorifero per più di due giorni o appena si percepisce che cambia leggermente odore.
Parte delle argomentazioni presenti nell'articolo citato sono molto convincenti, continuo però a ritenere che non andrebbe boicottato con campagne mediatiche a base di terrore ma incentivato con adeguata informazione, voi cosa ne pensate ?






