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mercoledì 3 febbraio 2010

Impariamo ad usare i reader RSS

Ci sono periodi della nostra vita digitale in cui nasce in noi il desiderio di informare e contribuire così alla diffusione della conoscenza, scrivendo su un blog ad esempio, altri in cui preferiamo rimanere spettatori per informarci al meglio di ciò che accade nel mondo. In questi giorni dai mille impegni sto attraversando precisamente questa seconda fase. Non è mia intenzione però dirvi oggi cosa accade nel mondo, quanto mostrarvi un modo efficace ed efficiente per mantenersi da soli informati in rete, utilizzando lo strumento principe per eccellenza del Web 2.0, l'aggregatore di blog e news.

Io ho scelto Google Reader come strumento principale di informazione, il sistema ha tanti pregi e alcuni indiscutibili vantaggi, primo fra tutti quello di "rovesciare" il verso in cui viaggiano le informazioni. Ti sottoscrivi ad alcuni blog e servizi di news di cui ti fidi, e come per magia le informazioni fluiscono sulla tua Homepage di iGoogle, che avrò avuto cura di personalizzare creando un pannello che richiama le informazioni di Google Reader.

Ogni volta che accedi al PC, il tuo a casa o uno pubblico in qualunque parte del mondo, sei immediatamente notificato dei fatti più rilevanti che avvengono in rete, ed avvisato di ogni aggiornamento che avviene in un sito amico. Chiaramente il tutto si basa sulla aggiunta di uno o più "feeds rss" al lettore, parola complicata che indica semplicemente un indirizzo internet che funge da "sorgente" per le informazioni e che l'aggregatore manterrà monitorato al posto nostro. In google reader, per aggiungere un "feed" è sufficiente generalmente fare il copia-incolla dell'indirizzo web utilizzando il pulsante aggiungi una iscrizione.

All'interno del pannello impostazioni di google reader è possibile anche importare una lista di siti amici tramite file di scambio in xml, se volete visualizzare i miei (quasi tutti siti a carattre ambientale) potete scaricare questo file e provare a importarlo su google reader. Buona informazione!

domenica 27 settembre 2009

Documentario inquietante sull'influenza A/H1N1


Non mi sono mai considerato realmente un complottista, però di fronte a questa illuminante video-inchiesta sulla ex Influenza Suina (ora chiamata influenza A per non spaventare i telespettatori) qualche piccolo dubbio mi è venuto. Questo suggestivo documentario Argentino "Operacion Pandemia" di "Julián Alterini" (in spagnolo molto comprensibile, sottotitolato in italiano da "Clara Ferri") mostra alcuni inquietanti retroscena e qualche scomoda verità sulla corrente pandemia influenzale denominata A/H1N1.

Dapprima era l'Aviaria, per la quale si prevedevano milioni di morti, poi arriva il TamiFlu e i miliardi di dollari spesi dagli USA per accaparrarsi riserve di decine di milioni di dosi. I soldi sono stati spesi, l'influenza però é sparita nel nulla. Ora ci risiamo con una influenza "suina" le cui dinamiche sociali sono fin troppo simili a quella precedente, con tanto di governi che fanno a gara nel far fare affari d'oro alle industrie farmaceutiche, a colpi di vaccini per milioni di dosi e ancora una volta guarda caso il famigerato Tamiflu.

L'accusa che il video propone è che dietro al Tamiflu prodotto da Roche ci sia una società (Gilead Science Inc, detentrice del brevetto) ai cui vertici si sia succeduto Donald Rumsfield, segretario di stato alla difesa sotto il governo Bush. Sa effettivamente molto di complottismo, cioè l'insinuazione che il governo americano abbia deliberatamente esagerato i rischi sanitari delle pandemie per favorire le case farmaceutiche, difficilmente una cosa simile sarà mai dimostrabile. Però ... qualche evidenza è sospetta, non tutto ciò che viene riportato nel video è accurato ma parecchie cose si. In particolare che le vendite di Tamiflu aumentano indirettamente le stock option plurimilionarie detenute da Rumsfield, e che l'organizzazione mondiale della sanità non ha avuto un modo di operare troppo trasparente.

Cautelarsi e tenere vigile la guardia va benissimo, ma personalmente diffido verso politiche di vaccinazione di massa, che potrebbero rivelarsi ben più dannose del danno che la loro assenza potrebbe provocare, tanto più che sembra (questo nuovo virus) mietere in realtà molte meno vittime di una banalissima influenza stagionale. D'altronde, sembra che il monitoraggio sulla diffusione della malattia sia largamente inaffidabile e con poche casistiche ben verificabili. C'è infine chi consiglia di non vaccinare in massa i bambini, e secondo me c'ha ragione.

lunedì 2 marzo 2009

La crisi mondiale del credito



In tanti ne parlano, in pochi riescono a spiegarla (o spiegarsela) in maniera semplice. La crisi del credito é alla base di questo strano periodo che chiamiamo recessione. Ha origine a quanto si dice negli Stati Uniti, a causa principalmente dei fantomatici mutui sub-prime. Questi sono soldi prestati da intermediari senza scrupoli a famiglie palesemente insolvibili, in forma di mutui per la casa. Ciò ha permesso di accumulare enormi ricchezze tramite agli "edge fund", fondi ad altissimo rischio, ed altri esoterici strumenti derivati, rifilati ogni dove tramite gli istituti di credito internazionali, formando quelli che sono stati unanimemente definiti i "titoli tossici".

La faccenda è un po complicata, non sono un tecnico della materia e quindi non riesco a coglierne tutti gli aspetti, ma il sunto finale è sotto gli occhi di tutti. Una quantità incredibile di denaro si è semplicemente volatilizzata nel nulla, ed il cerino acceso non ha interessato solamente i poveracci che hanno perso la casa, ma ha invaso oramai tutta l'economia reale mondiale, con ripercussioni ben visibili in ogni attività economica.

Ho trovato in rete questo video molto suggestivo che spiega assai bene come si è svolta l'intera faccenda, purtroppo è in inglese, ma l'animazione è talmente esplicita che si avranno credo ben poche difficoltà a capire le basi del meccanismo. La morale che se ne ricava potrebbe semplicemente essere: anche i ricchi piangono.

Update: Il video è disponibile anche in alta definizione.

martedì 16 dicembre 2008

Il progetto Carretta Caretta

Si chiama “Carretta Caretta” e si impegna a risolvere il difficile problema della raccolta e differenziazione dei rifiuti, escludendo la presenza dei cassonetti nelle strade. Il progetto è stato ideato da un giovane ingegnere siciliano, Paolo Garelli, ed ha già ottenuto consensi a livello internazionale essendo stato sottoposto alla European Environment Agency.

Il progetto di Paolo Garelli che vive e lavora ad Augusta è stato inserito nel gruppo lavoro della International Solid Waste Association (ISWA), si tratta di un'associazione internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che promuove e sviluppa la gestione dei rifiuti solidi. ISWA ha membri in tutto il mondo ed è l'unica associazione che promuove la gestione dei rifiuti sostenibile servendosi di professionisti del settore:

Sono soddisfatto - ha affermato Paolo Garelli - dell'accoglienza del progetto da parte della ISWA che mi ha inserito nel loro gruppo di lavoro. Ad aprile é stato presentato il progetto "Carretta Caretta" ad Amburgo, così come a Vienna nell'aprile 2008. Mi auguro che a breve alcuni comuni associati incomincino la fase di sperimentazione.

Il sistema utilizza piccoli mezzi, veri e propri “cassonetti mobili”. Questi mezzi, denominate “carrette”, in giorni e in orari prestabiliti si posizioneranno negli spazi a loro dedicati in diverse zone della città per servire i cittadini nel disfarsi dei propri rifiuti. E' in sostanza una variante del metodo Porta a Porta, con l'importante novità della presenza di mezzi che non solo raccolgono il rifiuto in maniera domiciliare casa per casa, ma stazionano anche in punti prestabiliti, per il conferimento diretto di materiali pericolosi o inquinanti.

Ciò può dare un grosso contributo affinché materiali problematici come solventi, batterie, oli esausti, medicinali, vernici, colle, prodotti chimici corrosivi, non siano conferiti nel circuito tradizionale (o peggio abbandonati in strada). Un sistema tradizionale ben difficilmente può recuperare questi materiali, dato che è difficile convincere le persone a conferire nelle isole ecologiche attrezzate, spesso troppo lontane da casa. Un sistema molto simile è in uso anche nel comune di Friburgo in Germania, dove piccoli mezzi mobili stazionano in punti prestabiliti nelle piazze attendendo i conferimenti speciali ed informando contemporaneamente la popolazione sulle corrette pratiche del riciclo.

Attualmente vari comuni fra cui Terracina stanno pensando di adottare questo sistema innovativo, i cui costi stimati sono disponibili in questa scheda tecnica. A tutt'oggi non risulta che sia stato ancora avviato a regime, in una qualche città italiana, un servizio simile.


domenica 7 dicembre 2008

Lo stato boicotta il latte crudo in TV


Davvero singolare la campagna anti-promozionale che sta passando in questi giorni su alcune testate giornalistiche televisive e non, tese a diffondere una irrazionale paura verso il fenomeno assai recente della diffusione dei distributori di latte crudo.

Va da se che elementari regole di igiene devono essere rispettate, trattandosi ovviamente di prodotto altamente deperibile, in particolare deve essere assolutamente garantita la catena del freddo dalla produzione alla distribuzione, con temperature sempre comprese fra 2° e 4°. Tuttavia terrorizzare i consumatori, addirittura paventando una moratoria sulla distribuzione per ragioni di salute, mi sembra davvero troppo.

Oggetto della vicenda sono le incredibili dichiarazioni di alcuni senatori del PD (e pure alcuni dell'IDV), i quali si meravigliano di come il parlamento non risponda a seguito delle notizie di casi di infezioni sospette causate dall'assunzione di latte crudo. In effetti, una teorica probabilità di prendere un qualche batterio esiste, nulla però che non si possa risolvere velocemente con un po di cagotto ...

Tutti noi da bambini abbiamo assunto quintalate di latte crudo, le nostre mamme sapevano benissimo che se non consumato entro pochi giorni andava necessariamente bollito, qualcuno se lo ricorda ancora il "bollilatte", con quel coperchio strano bucherellato che serviva per separare la schiuma di bollitura ? Oggi si pensa che se non è infarcito di tetrapack che rilascia inchiostro nel prodotto, non è stra-pastorizzato con il metodo UHT, al punto da snaturarne le proprietà, sia pericoloso per la salute... (per i guadagni dei grandi distributori sicuramente si).

In Italia i distributori, censiti dal sito milkmaps, sono circa 2000 e servono un bacino di almeno 100.000 persone (risibile quindi che per 9 casi di infezione batterica si gridi all'epidemia), al contempo i vantaggi per la collettività sono assai evidenti:
  • Prodotto più sano, più buono, più naturale
  • Risparmio garantito (circa 1€ al litro in media)
  • Meno rifiuti (imballaggi, tetra pack)
  • E' a Km zero per necessità di cose
  • Incentiva la diffusione di prodotti alla spina
  • Batteri utili (si, il latte contiene batteri utili)
I benefici, superano enormemente i rischi, specialmente in vista di una futura economia autarchica in cui qualche compromesso dovrà necessariamente essere accettato, pur di continuare il nostro dispendioso stile di vita occidentale. Sorge il legittimo sospetto che siano state le lobby della grande distribuzione a promuovere spot dementi come questo, come reazione alla forma di concorrenza che i distributori di latte crudo creano.

Update: Se,brerebbe che i casi non siano 9 ma solamente 3 e divisi negli anni 2007 e 2008. Complottismo ? Forse... vale la pena di sentire l'intervista che Grillo ha fatto al giornalista Matteo Incerti...

martedì 2 dicembre 2008

Capannori a GEO & GEO


Alessio Ciacci, Assessore all'ambiente del Comune di Capannori (LU), primo comune italiano ad aver aderito alla Strategia internazionale Rifiuti Zero, è riuscito a fare scuola in termini di corretta gestione ambientale dei rifiuti. Oltre l'80% del materiale raccolto viene "realmente" riciclato, senza ricorrere all'assurdità termodinamica di recuperare energia tramite incenerimento. Ovviamente tutto ciò è possibile grazie all'adozione del sistema porta a porta, indispensabile per sostenere il rivoluzionario progetto che prevede, entro il 2020, Capannori come primo comune italiano a raggiungere l'obiettivo rifiuti zero.

lunedì 24 novembre 2008

Gestione dei rifiuti fra Roma e Berlino


Assolutamente imperdibile la puntata di Report del 23-Novembre-2008 interamente dedicata ai rifiuti e alla raccolta differenziata, dal titolo "L'oro di Roma". Nella parte centrale del servizio si pongono a confronto la realtà pressoché fallimentare di Roma con la gestione virtuosa della raccolta a Berlino, che già da 20 anni si colloca all'avanguardia come performance di riciclo e riduzione dei rifiuti urbani.

Ovviamente a Berlino, oltre tre milioni di abitanti, utilizzano la raccolta domiciliare porta a porta, con cassonetti di prossimità condominiali, ed inceneriscono solo quanto non è possibile recuperare (da noi si recupera la plastica per incenerire meglio, l'esatto opposto).

La tesi del servizio della Gabanelli, che condivido in pieno, è che una gestione pubblica della raccolta e dello smaltimento sia la sola che consenta di generare politiche che davvero riescano a ridurre il rifiuto urbano alla fonte.

Una gestione totalmente privata o con controllo pubblico inefficace (leggi Hera), pur efficiente dal punto di vista industriale, è destinata a mancare completamente l'obiettivo. Essendo per forza di cose monopolistica e senza una reale concorrenza, inevitabilmente sarà incentivata a fare accordi con i comuni allo scopo di garantire la produzione del maggiore rifiuto possibile.

Il privato è contento perché guadagna di più, il pubblico è contento perché in cambio di questa garanzia di "produzione illimitata e incentivata" si ritrova ad avere dei congrui sconti in tariffa, per l'ambiente però è un disastro, poiché la differenziata rimarrà sempre volutamente al palo con in più l'obbligo di dovere ingrandire continuamente sia le discariche che gli inceneritori. Se poi la legge stabilisce degli obiettivi minimi, c'è sempre la possibilità di ricorrere allegramente a trucchi contabili (pur leciti) come l'adozione degli assimilati e le autodichiarazioni di smaltimento delle imprese (RD da sgravi in tariffa).

Questo stato di reciproca convenienza e conflitto di interesse, spesso è rafforzato da campagne di informazione (pagate comunque dai cittadini) devianti ed ipocrite, pensate per mettere in risalto le performance positive dell'azienda (in puro stile marketing) piuttosto che educare realmente i cittadini.

Spacciare la bontà della raccolta differenziata come la soluzione di tutti i mali, rifilando al cittadino la piena responsabilità della sua mancata attuazione, è una scelta ipocrita, dato che spesso si accompagna ad una azione politica che rifiuta l'attivazione di qualsiasi pratica di riduzione e recupero reale. Tanto è vero che in Italia abbiamo un record assoluto di produzione di rifiuto pro-capite.

In Italia queste cose elementari ancora non riusciamo ancora a capirle, mi sento triste per le sorti di questo paese.

venerdì 3 ottobre 2008

Video su Forlì presentato allo spettacolo di Beppe Grillo



L'associazione "Punto Zero" di Forlì, nata dall'eredità del gruppo Meetup forlivese degli amici di Beppe Grillo, ha presentato mercoledì scorso durante la serata del comico genovese al Palafiera il proprio contributo video. Durante la serata si sono toccati tanti temi e Beppe ha chiamati sul palco i rappresentanti della neonata associazione, assieme agli altri meetup romagnoli, al MIZ e al Clan-destino. Il video lo potete vedere qui sopra oppure cliccando qui. Il loro stile é quello di presentare i dati e lasciare giudicare alle persone, cosa che ben pochi sedicenti giornalisti sono oramai in grado di fare attraverso gli organi di informazione ufficiali. Gran bel lavoro ragazzi!

venerdì 26 settembre 2008

The Crash Course

Chris Martenson ha realizzato un rapido corso di economia in 22 lezioni.

Ci spiega in un inglese semplice e diretto (e con molti grafici comprensibili) di come il sistema economico mondiale DEVE cambiare radicalmente il prima possibile per evitare il collasso e minimizzare i danni.

E’ un appello ragionato alla decrescita economica..

The Crash Course

giovedì 14 agosto 2008

La storia delle cose verso la decrescita


Una crescita infinita ed un flusso unidirezionale di risorse, in un mondo finito, è ovviamente una cosa impossibile, eppure è proprio questo il modello che stiamo supinamente accettando come normale se non come unico immaginabile. Un tempo non era così. Domani non sarà ancora più così. Oggi però nessuno ha realmente il coraggio di ribellarsi a tutto questo, aspetteremo quindi che sia il pianeta stesso a fare quanto dovremmo fare noi.. reagire.

Da anni abbiamo affrontato come movimento MIZ il tema dell'informazione in materia dei rifiuti, come antidoto per un sistema miope il cui unico obiettivo è quello di farci consumare e non pensare a niente altro, siamo come anestetizzati da una realtà virtuale da noi stessi generata. Ci siamo mai realmente chiesti che fine fanno le nostre merci dopo il breve utilizzo che ne facciamo ? Oppure quanto lavoro e quante attività nocive per il territorio ci sono a monte del nostro inconsapevole atto di acquisto ?

Allargare la visione che l'uomo comune ha del sistema, può essere un modo per creare cittadini non ridotti a semplici macchine consumatrici. La politica cosiddetta "democratica" asseconda in teoria ciò che la "gente" vuole, ma la gente è consapevole di cosa realmente vuole, bombardata come è da ogni tipo di pubblicità e strumentale propaganda ?

Subordinati alle subdole suggestioni di aziende dai colossali interessi economici (potenti tanto quanto gli stati) il concetto moderno di democrazia non scricchiola affatto ma diventa funzionale alle perversioni del sistema stesso, il trucco sta nel fare desiderare al popolo bue ciò che il sistema vuole per sopravvivere, così come il cervello di un tossico agisce per costringere il corpo a farsi la seconda dose. Si fa pertanto a gara a chi promette più crescita, più soldi, l'economia deve "tirare", altrimenti si rimane indietro (ma indietro rispetto a che cosa?), in un paradossale scambio fra la cura e la malattia stessa. Desideriamo il nostro male spacciandolo come cura, appunto.

Se non la democrazia, qualcosa che scricchiola però lo si avverte chiaramente comunque, come una corda troppo tesa che si sta sfilacciando, con il rischio di rompersi. Ciò che scricchiola si chiama ambiente, da "ambiens", cioè ciò che ci sta attorno, che ci circonda. Oggi siamo noi che circondiamo l'ambiente, pronti a derubarlo appena esso si distrae, forse un giorno così circondato l'ambiente si arrenderà. A quel punto difficilmente un concetto vetusto e ritrito come la democrazia riuscirà a mantenere l'ordine sociale, conseguenze assai traumatiche potrebbero essere all'orizzonte senza che oggi ce ne rendiamo conto.

Stato sociale, pensioni, assistenza sanitaria, saranno forse cose che non ci potremo più permettere, perchè l'unica maniera per mantenerle è utilizzare quantità enormi di energia, petrolio, risorse minerarie, ciò che mantiene in equilibrio il nostro bel mondo è la continua crescita. Cosa succederà quando non si riuscirà a crescere più di così ? La risposta si chiama Decrescita, sono sempre più convinto che non sia un male ma anzi una occasione unica per un nuovo rinascimento culturale e sociale, dove sarà questa volta davvero il benessere a crescere, e non solo l'economia.

lunedì 2 giugno 2008

Il solare fotovoltaico con il conto energia

Propongo questo brevissimo cortometraggio tratto dal blog di Claudio Messora che spiega in maniera esemplare cosa è il fotovoltaico e soprattutto come sia possibile, utilizzando il conto energia, dare un contributo reale all'incremento della diffusione capillare delle energie rinnovabili. Fare a meno del petrolio è possibile, il solare fotovoltaico ha potenzialità enormi tuttora inespresse, la convenienza c'è già (per impianti su piccola scala), fin da ora. Perché non approfittarne ?

domenica 18 maggio 2008

Faenza per il porta a porta

Anche gli amici di Faenza sono molto attivi sul versante della promozione del sistema porta a porta, raccogliendo firme per una petizione analoga a quella già conclusa a Cesena e gestendo un blog molto interessante su questo argomento. Recentemente hanno anche inaugurato una Web TV di nome Fuori_Schermo in cui potrete trovare i video delle loro iniziative. Il primo contributo che propongono è la registrazione della serata di discussione sui rifiuti e sul porta a porta che si è svolta nel dicembre scorso alla sala Fellini di Faenza. Nella serata sono intervenuti, come ospiti autorevoli, la dottoressa Patrizia Gentilini e il sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli. Buona visione.

martedì 4 marzo 2008

Effetto serra for dummies

Quanti di noi sentono parlare in continuazione di effetto serra, di sconvolgimenti climatici, di previsioni catastrofiche così immani da farle sembrare ... spettacolo da guardare in televisione. Così come siamo capaci di assorbire dai mass media dosi da cavallo di morti spettacolari, dal cinema, dai telegiornali, immagini crudeli tanto reiterate che non ci emozionano nemmeno più, così si sta innestando nella civiltà l'idea deviante che i disastri climatici siano solo il frutto di spot televisivi. La spettacolarizzazione dei problemi, per elaborarli e dimenticarli. Stiamo giocando al piccolo chimico con il pianeta terra, al futuro che lasciamo in eredità alle prossime generazioni nessuno pensa più. Di tanto in tanto qualcuno riesce a risvegliare la coscenza sopita con linguaggio semplice e diretto, spettacolare appunto, perchè anestetizzati come siamo solo l'estremo provoca in noi un breve sussulto.




Video: ByoBlu intuizioni ovvie

venerdì 1 febbraio 2008

La strategia "Rifiuti Zero"

Vi propongo una interessante intervista fatta a Paul Connett, leader del movimento noto come "rifiuti zero". Sostiene quello che sostengo da tempo, il grosso problema degli inceneritori non sta tanto nella loro pericolosità sanitaria, quanto nella loro totale assurdità dal punto di vista energetico. Trasformare rifiuto in energia, a prescindere dalla produzione di un residuo del 30% di ceneri altamente tossiche da smaltire, recupera molta meno energia di quella risparmiata riciclando gli stessi materiali di cui il rifiuto è in gran parte composto. Se rimangono degli scarti questo è un segnale di cattiva progettazione da parte dell'industria, una strategia che tende al limite dei "rifiuti zero" è possibile, la raccolta differenziata spinta è solo un piccolo tassello di questa strategia globale, il cui obiettivo ultimo è la sostenibilità del nostro modello industriale.




I rifiuti non sono un problema ecologico...
sono un problema di progettazione industriale!

sabato 10 novembre 2007

Ci sono viaggiatori e viaggiatori

La sostenibilità ambientale delle nostre azioni dipende profondamente dai nostri comportamenti, il viaggio è fra le attività che, se ci pensate, consuma più risorse in assoluto. Secondo uno studio inglese, se ogni abitante del pianeta terra fosse costretto ad avere la propria produzione di CO2 razionata in base al protocollo di kyoto, facendo un semplice viaggio aereo andata e ritorno da Londra a New York consumerebbe una quota di CO2 pari alla sua razione disponibile per 10 mesi!! Significa che se mi permetto un viaggio a new your di una settimana, poi nei restanti 11 mesi dovrei solo respirare o poco più, niente auto, niente riscaldamento a gas, niente di niente. Sembra quasi una fortuna che non tutti i 7 miliardi di abitanti del pianeta terra si possano permettere un bel viaggetto intercontinentale in aereo una volta all'anno. Questo divertente filmato di bruno bozzetto illustra che differenza c'è fra un viaggio che ha il solo scopo di consumare risorse ed un viaggio che ha la funzione di arricchire le persone. Magari è un po didascalico e sempliciotto, però rende bene l'idea, avere cura dell'ambiente significa anche adottare una forma di turismo responsabile e senza troppi sprechi di risorse.

Agiornamento: Il filmato live in flash di bruno bozzetto "Viaggiatori e Viaggiatori" è stato rimosso perchè non è possibile bloccarlo o controllarne il volume, potete trovare quì lo stesso filmato, inoltre sul sito di bruno bozzetto sono presenti tanti altri filmati flash molto divertenti ed istruttivi.

giovedì 25 ottobre 2007

Documentario sul capitalismo

Il capitalismo sta entrando irrimediabilmente in crisi. Il consumismo forsennato e lo sfruttamento sistematico delle risorse al di la dell'immaginabile mettono a repentaglio il concetto stesso di civiltà. Le guerre per l'accaparramento e i conflitti sociali innescati dalla globalizzazione hanno il potenziale di rendere irrilevanti quisquilie come preservare i diritti civili e i diritti umani delle persone, ridotte a consumatori ottusi privi di alcun valore qualora risultino incapaci di comprare le merci. Su questo tema esiste un meraviglioso pluripremiato documentario che può essere visionato su internet in forma integrale, si chiama surplus. La voce iniziale di sottofondo è nientemeno che quella di Fidel Castro, sentite cosa dice alla gente, alla faccia del feroce dittatore sanguinario che una certa visione occidentale acriticamente filoamericana vuole a tutti i costi inculcare. Il documentario é una denuncia vibrante come le parole della politica siano svuotate di ogni significato oggettivo, purché raggiungano l'obiettivo di farci desiderare la crescita perenne del modello capitalistico di riferimento. Steve Ballmer della Microsoft che grida "developers.. developers..", crescita infinita, sviluppo. Credeteci, é un castello di carte!

mercoledì 24 ottobre 2007

Esiste davvero democrazia in italia ?

Claudio Messora è un ragazzo milanese che ha aperto un blog dal nome "le intuizioni ovvie" sul quale si possono trovare contenuti multimediali davvero interessanti. Fra le sue ultime realizzazioni, di sicuro impatto visivo e culturale, c'è una breve narrazione storica che parte dalle origini aristoteliche fino alle moderne concezioni post rivoluzione francese delle varie forme organizzative di stato e di governo. Dalla Monarchia, alla Aristocrazia, fino alla Politìa (degenerante in Democrazia). Il post originale con la trascrizione lo trovate qui. Il lavoro è diviso in due puntate video pubblicate su YouTube che vi allego al post, davvero merita una occhiata e qualche minuto di sana riflessione.

Parte I

Parte II

giovedì 2 agosto 2007

Una alternativa è possibile

Riportiamo un ottimo video prodotto dal gruppo saluteambiente di Reggio Emilia per prepararsi al V-Day di Beppe Grillo, mostra una sintesi di come una alternativa all'incenerimento e alla mega-discarica sia davvero possibile ancorchè necessaria.

venerdì 13 luglio 2007

Lezioni sulla raccolta differenziata

Gli amici di Reggio Emilia, città dove la raccolta differenziata porta a porta è già una realtà da oltre un anno, hanno realizzato una serie di videoguide dal nome "Raccolta differenziata Porta a Porta, Facile & Utile" dove illustrano con esempi concreti e pratici come e cosa differenziare correttamente. Rilanciamo le loro quattro prime creazioni alle quali speriamo ne seguiranno altre, bravi ragazzi!

Lezione 1 - La Carta


Lezione 2 - Materiale Organico


Lezione 3 - Vetro e Lattine


Lezione 4 - La Plastica