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mercoledì 16 aprile 2008

Avanti finchè dura la cuccagna


PIL + CONSUMI + CRESCITA + RICCHEZZA = ?

I neo-parlamentari forse non hanno ben capito che la cuccagna di avere tanta energia, fertilizzanti e acqua non durerà per sempre e che sarebbe opportuno iniziare ad attrezzarsi per un futuro non esattamente roseo.

La cosa più sensata e urgente da fare sarebbe investire ogni euro e ogni possibile "tesoretto" nell' istallazione di fonti energetiche rinnovabili, in modo da preparare una transizione dolce al post-petrolio. Peccato che in parlamento non ci sia più nessuno che abbia questo senso di urgenza.

A 40 anni di distanza, le parole di Bob Kennedy così preveggenti (e che gli sono costate il collo) sono attuali più che mai. Continuiamo pure ad inseguire il sogno allucinogeno della crescita e dello sviluppo economico senza fine, finché dura.

domenica 25 novembre 2007

Il PIL in pillole

Se viaggio in auto ed incontro sempre il rosso, il PIL aumenta perché consumo più benzina.

Se cade un vaso di fiori dal mio balcone e si stampa su un auto in sosta il PIL aumenta perché devo pagare il conto del carrozziere.

Se mi rovesciano un bicchiere di sangiovese addosso il PIL aumenta perché devo portare i pantaloni in lavanderia.

Se mi si incendia il divano con la cenere della sigaretta, il PIL aumenta perché devo pagare il tapezziere.

Se mi accusano ingiustamente di avere truffato qualcuno il PIL aumenta perché devo pagarmi un avvocato.

Se il mio telefonino scopro che non ha gli ammenicoli dell'ultima generazione, non fa le foto a 3 megapixel mentre ascolto gli MP3 e chatto contemporaneamente con il bluetooth il PIL aumenta perché mi sento un pirla, lo rottamo e me ne compro uno nuovo, poi mi rifilano un contratto triennale con una nuova compagnia telefonica e faccio aumentare il PIL di brutto.

Se compro un ananas che viene dal Guatemala il PIL aumenta perché il grossista le fa venire in aereo a spese mie.

Se vado a mangiare al Mac-Donald, anche se spendo poco, il PIL aumenta perché ho pagato il commesso, il ristoratore, la mucca, il fieno per la mucca, il grano per il pane, la plastica per le salsine, il coltivatore di patate (non ancora fritte) e l'olio per friggerle, poi aumenta ancora perché devo anche curarmi il fegato in una clinica privata.

Se si rompe lo scaldabagno e mi si allaga casa il PIL aumenta perché devo chiamare l'idraulico.

Se accendo la luce ed il lampadario fa i fuochi di artificio il PIL aumenta perché devo chiamare un elettricista.

Se mi metto a suonare "o bella ciao" sotto un ponte il PIL aumenta perché arriva il gaglioffo della SIAE e mi fa pagare i diritti di autore.

Se mi spediscono a Milano per lavoro il PIL aumenta perché devo pagare il biglietto del treno che non mi rimborsano perché ho smarrito la ricevuta.

Se compro un etto di prosciutto e me lo incartano con due etti di plastica il PIL aumenta perché dovrò sostenere a spese mie la filiera dei rifiuti.

Se mi accoppano il PIL aumenta perché devo pagarmi la fossa, la bara, la Mercedes station wagon, e pure il prete.

Non so voi, ma a me sembra che la continua crescita del PIL porti sfiga.... molto meglio la decrescita!


Maurizio Pallante a Cesena - Parte 1/2



Maurizio Pallante a Cesena - Parte 2/2



Riprese effettuate il 24/10/2007 a Cesena durante il convegno "Lavoro Sviluppo e Decrescita" al quale il MIZ è stato partecipe assieme a Maurizio Pallante.