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venerdì 20 novembre 2009

Messaggio di Pallante su "Il Fatto Quotidiano"


“Il Fatto Quotidiano” di domenica 15 novembre 2009, ha ospitato un articolo di Maurizio Pallante, ispiratore e presidente del movimento per la decrescita felice. Secondo il mio parere queste son cose che non si dicono mai abbastanza, e che invece si dovrebbero dire.

Decrescita, non Medioevo... di Maurizio Pallante 

Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato da diverse forme di crisi: economica, ambientale, sociale, finanziaria, spirituale. I rimedi che si propongono sono però sempre gli stessi, a partire da un improbabile rilancio dei consumi. Oggi tutti parlano di crisi, ma nessuno si prende la responsabilità di affermare che, ormai, l’unica via per uscirne è modificare l’approccio che noi tutti stiamo avendo non solo con l’economia, ma anche con la realtà. Nessuno si prende la briga di dimostrare che la soluzione sta nel cambiare l’uso che si fa della tecnologia, il tipo di partecipazione politica ed i propri stili di vita.

Il termine Decrescita nasce in ambito economico, come ferma contestazione al concetto di crescita economica illimitata (impossibile in un ambiente limitato) ed al PIL come metro di misura del benessere (il Prodotto Interno Lordo, infatti, cresce anche quando si comprano armi o psicofarmaci, o semplicemente quando si resta imbottigliati per ore nel traffico a respirare gas di scarico), per poi passare in ambito filosofico, come proposta di un nuovo paradigma culturale che ci liberi dalla schiavitù del produttivismo forsennato che ci ha attanagliati in particolare negli ultimi decenni. E che ci ha portato all’attuale situazione di “crisi” (economica, occupazionale, ambientale, sociale, climatica) causata dal mito della crescita economica e dell’aumento del PIL.

Il Movimento per la Decrescita Felice si pone quindi lo scopo di introdurre nel dibattito politico il tema, appunto, della Decrescita economica. Attenzione: decrescita non vuole dire ritorno al carro e alla candela, né tanto meno ripudio per la tecnologia. Vuole semplicemente dire rallentare questa corsa impazzita che ci sta portando (se non lo ha già fatto) al punto di non ritorno. Vuole tornare a parlare di qualità, piuttosto che di quantità, a dare valore a cose che ne hanno perso troppo negli ultimi tempi, a partire dall’ambiente fino ad arrivare alle relazioni umane. Felice perché unire l’attuale livello culturale a certi usi imprudentemente abbandonati ci potrebbe portare a migliorare notevolmente la qualità della nostra vita. Addirittura diminuendo la quantità di denaro necessaria a farlo.

.........

Continua su: decrescitafelice.it 

giovedì 1 ottobre 2009

Maurizio Pallante al Decrescifest


Questa intervista a Maurizio Pallante è stata registrata nella serata del 20 settembre 2009 al decrescifest di Villa Silvia di Cesena, incontro organizzato dal Movimento Impatto Zero.

Una economia non più basata sulle merci ma sui beni, l'autoproduzione e la solidarietà sociale come antidoto alla crisi, il falso mito della crescita del PIL come promotore dell'occupazione nel mercato del lavoro. Non si riescono quasi più a cogliere i vantaggi di questa società consumista, globalizzata, pervasa da una cultura di massa instupidita dai desideri delle multinazionali, priva di consapevolezza e di filosofie divergenti dal mero interesse economico. Con un territorio sconvolto e degradato, con gli ecosistemi a rischio, con le risorse naturali non rinnovabili in declino, concetti nuovi come "decrescita felice" promettono di offrire una nuova e inaspettata speranza.

La crisi che ci sta avvolgendo è strutturale, poiché è impensabile una crescita continua in un territorio limitato, una crescita cioè che non accetti il concetto di limite. Il modello di sviluppo va quindi rivisto perché porta a condizioni di infelicità e sconvolgimenti pesanti per l'equilibrio naturale del pianeta.

Di questo e di altro si è parlato nella interessante intervista con Maurizio Pallante del Movimento per la Decrescita Felice.

P.S. L'audio del video purtroppo è un po basso, aumentate il volume delle casse.

mercoledì 23 settembre 2009

Interviste al decrescifest di eTV Romagna


Una troupe di eTV Romagna si aggirava Domenica scorsa fra gli stand del Decrescifest, ed infatti un piccolo servizio di 5 minuti è apparso al telegiornale della emittente locale. Contiene le brevi interviste filmate a Maurizio Pallante del movimento per la decrescita felice, Barbara Martini del MIZ ed Eddi Bisulli di ViaTerrea.

mercoledì 15 luglio 2009

La felicità sostenibile, nuovo libro di Maurizio Pallante

Come disse Bob Kennedy, il Pil misura qualsiasi cosa, tranne quello che può renderci felici. Ma la felicità può essere sostenibile? Eccome, risponde Maurizio Pallante: basta rinunciare alla droga (mentale) della crescita, sinonimo di benessere solo apparente, frutto di un equivoco generato dall’ideologia suicida dello sviluppo illimitato, che esaurisce le risorse e inquina il pianeta, mettendone a rischio il futuro e spingendo l’umanità in un vicolo cieco, dove si confondono beni e merci, lavoro e occupazione, e dove il semplice “divertimento” sostituisce la serenità della gioia. Per uscire da questa crisi globale, socio-economica e ambientale ma anche culturale e antropologica, non bastano più le ricette del passato: serve un nuovo Rinascimento, chiamato Decrescita.

Pallante, pioniere dell’ecologismo italiano e fondatore con Tullio Regge del Cure, Comitato per l’uso razionale dell’energia, insieme a Beppe Grillo si batte da anni per affermare in Italia la teoria e la pratica della Decrescita, perseguite dal Movimento per la Decrescita Felice. «Dobbiamo capire – insiste – che il decremento del Pil non coincide con una diminuzione del benessere: al contrario, anche se può sembrare un’assurdità, l’incremento del nostro benessere, individuale e sociale, deriva proprio dalla decrescita del Pil, che del resto misura soltanto il valore commerciale delle merci, prodotte e scambiate secondo dinamiche economiche insane, alla base dell’attuale crisi planetaria».

L’aggettivo “felice” si coniuga con la particolare sensibilità intellettuale dei sostenitori della Decrescita italiana, ed è proprio l’idea di felicità – esplicitamente evocata – a contrassegnare, già nel titolo, l’ultimo libro di Maurizio Pallante: “La felicità sostenibile” (Rizzoli) è un compendio efficace e completo, di taglio agile e divulgativo, per spiegare con estrema chiarezza che Decrescita significa benessere, equilibrio, speranza. In altre parole, “filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi”, come annuncia il sottotitolo del volume, da qualche giorno nelle librerie italiane. Obiettivo del libro: aiutare i lettori a orientarsi nella crisi, spiegarne le cause e, soprattutto, proporre soluzioni accessibili e alla portata di tutti: singoli, famiglie, governi.

«Attanagliati dalla crisi economica e dall’emergenza energetica e ambientale – si domanda Pallante – possiamo sperare in un futuro di benessere e di serenità?». Certamente, a patto però di invertire la rotta, ribellandoci all’imperativo che ci ha guidati nell’ultimo secolo: la crescita ad ogni costo, misurata con l’aberrante strumento del Pil. La soluzione? Un nuovo modello di sviluppo, promosso dalla Decrescita Felice: «Una filosofia concreta, che chiunque – dal singolo cittadino fino al suo governo – può mettere in pratica: decrescere non vuol dire rinunciare a nulla, ma solo tagliare gli sprechi».

Continua su: comunivirtuosi.org

domenica 10 maggio 2009

Pallante sui comuni e sul risparmio energetico


Il 24 Aprile scorso Maurizio Pallante è tornato dalle nostre parti invitato dalla lista civica DestinAzione Forlì, per una serie di conferenze sul tema del risparmio energetico e su come i comuni possono operare per preservare le risorse ed al contempo scardinare la crisi. 

Analogamente a quanto da noi proposto quando abbiamo promosso la serata sui Comuni Virtuosi, anche Maurizio Pallante è convinto di una cosa: "La tecnologia al servizio del risparmio energetico è la chiave per riformulare vecchi modelli politici ed economici che stanno crollando, sotto il peso di una crisi globale che è soprattutto crisi di risorse, con interazioni fortissime fra ambiente ed economia".

Vi propongo la registrazione integrale della diretta streaming effettuata durante la serata, riposizionando il video al tempo di 1h e 57m c'è anche un mio breve intervento dal pubblico, in cui parlo del business del teleriscaldamento, e di come Hera riesca a vendere acqua calda al maggior prezzo possibile come se fosse gas.

Il video è un po lungo ma non dubito che potrete trovarvi spunti molto interessanti. Buona visione.

P.S: Dal minuto 9' l'audio non distorce più ed ha una qualità nettamente migliore.

venerdì 27 giugno 2008

Alcuni video di pallante al congresso di Gambettola

Fioccano in rete i video non ufficiali ripresi in diretta dagli spettatori del convegno internazionale sulla decrescita del 21-22 Giugno scorso. Ne proponiamo quattro per i quali ringraziamo Marco Pagani di eco alfabeta. Buona visione.

Maurizio Pallante - La sindrome del Titanic



Maurizio Pallante - Dio e il prezzo del petrolio



Maurizio Pallante - Una decrescita disastrosa o felice ?



Maurizio Pallante - Gli alleati della decrescita



lunedì 16 giugno 2008

Sta per partire il primo convegno internazionale sulla decrescita


Convegno internazionale sulla decrescita ed i centri europei per l'energia

- Una alternativa in pratica -

Ex cementificio SICLI "Fabbrica"
viale Carducci, 113-119
(di fronte alla stazione ferroviaria)
Gambettola (FC) vedi mappa

21 e 22 Giugno 2008
.



Dopo avere parlato diffusamente in un precedente post sulla scelta di "Fabbrica" come luogo destinato ad accogliere il convegno, vediamo quali saranno a grandi linee i contenuti salienti di questo evento fortemente voluto e promosso da Maurizio Pallante.

La giornata di Sabato è dedicata alle imprese e alle esperienze dei centri europei che si occupano di tecnologia, risparmio energetico ed energie alternative, con particolare riferimento alle "Transition Town". Queste denominate città di transizione, altro non sono che realtà europee dove già oggi iniziano a mettersi in pratica gli stessi criteri di sostenibilità ispiranti il movimento della decrescita felice, come l'indipendenza dal petrolio, il risparmio energetico, la sobrietà nella corretta gestione dei consumi. Molto vasto l'elenco degli ospiti internazionali che verranno appositamente dall'Olanda, Danimarca, Germania, per partecipare come relatori.

Durante il convegno Beppe Grillo interverrà in diretta skype per un suo saluto alla platea.

Nella giornata di Domenica il taglio è più politico, con la presentazione dell'ultimo libro di Maurizio Pallante "Un programma politico per la decrescita" e l'intervento di vari relatori come Marco Boschini, ideatore dell'associazione comuni virtuosi ed omonimo libro.

Sempre nella serata di Sabato è prevista una speciale cena a buffet, di tipo "Vegano-Vegetariano", molto ricca e particolare. Inoltre per tutta la durata del convegno è aperto all'interno degli spazi espositivi un "Bio Bar", dimenticatevi quindi bevande commerciali e multinazionali, assai poco conformi al tema della decrescita, ed ampio spazio a succhi di frutta, spremute biologiche, bevande alternative. Per chi proprio non ne può fare a meno, è sempre disponibile un chiosco con piadina tipica romagnola farcita a due passi dall'ingresso del convegno.

Sempre nella serata di sabato è previsto al termine del buffet un momento conviviale, per chi decide di rimanere, con proiezioni di video, esperienze musicali (rigorosamente non amplificate), intrattenimento con i relatori, incontri con le associazioni che operano sul territorio.

L'elenco completo delle imprese che parteciperanno come espositori e delle varie associazioni sarà reso noto appena prima dell'inizio del convegno, una volta allocati tutti i posti disponibili. L'intero evento ha ricevuto il patrocinio del Comune di Gambettola, del Comune di Cesena, e della Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna.

Per ulteriori informazioni è possibile scaricare questo materiale informativo:


Per partecipare al convegno come espositore, richieste di informazioni, ricettività alberghiera è possibile contattare direttamente la coordinatrice referente:

Barbara Martini
CELL: 349 3207788

Maggiori informazioni disponibili sui siti: decrescita felice, associazione PAEA

domenica 24 febbraio 2008

Il Munnezza Day di Beppe Grillo

Ecco il video della prima parte del "Munnezza Day" di Beppe Grillo, organizzato dai ragazzi del Meetup di Napoli e ripreso da EcoTV in piazza Dante a Napoli il 23-2-08. Il filmato contiene l'intervento integrale di Maurizio Pallante che illustra come gestire il rifiuto in accordo alle direttive della comunità europea. Hanno partecipato al bellissimo evento la dottoressa Patrizia Gentilini, Alex Zanotelli, Maurizio Pallante, Franca Rame e tanti altri personaggi noti e meno noti del mondo della società civile. Buona visione!

lunedì 18 febbraio 2008

Maurizio Pallante intervistato su Terzo Pianeta di Tozzi

Incenerire o Riciclare, questo il quesito che Tozzi pone a Maurizio Pallante, personaggio noto nel mondo ambientalista come il promotore del movimento MDF (Movimento della Decrescita Felice). Come Pallante giustamente sottolinea, al di la della pericolosità intrinseca degli inceneritori, il rischio maggiore è la forma diseducativa che il ricorso all'incenerimento incentiva presso gli amministratori. Abituati a questa soluzione facile ed a basso costo (grazie alle sovvenzioni e al ricarico sulla tariffa dei cittadini), i comuni inibiscono qualsiasi politica che mira al raggiungimento di elevate quote di raccolta differenziata. Peggio ancora, come politica di facciata, molte amministrazioni ricorrono pesantemente al computo degli assimilati e agli sgravi in tariffa per fare comparire percentuali alte di raccolta differenziata. In questo modo riescono facilmente a raggiungere oltre il 40% come imposto dalla legge, insistono però proiettando linearmente nel futuro una performance che scalabile affatto non è, ipotizzando di raggiungere finanche il 50% e oltre di raccolta differenziata. Purtroppo, la realtà mostra cose diverse, gli inceneritori ove impiegati come politica primaria di smaltimento disincentivano nel territorio una vera politica che mira a ridurre i rifiuti, mentre sarebbero importantissimi se fossero utilizzati esclusivamente per recuperare energia dalla frazione residuale non recuperabile, stimabile in non più del 20% del rifiuto globale prodotto.


mercoledì 19 dicembre 2007

Fondato a Rimini il Movimento della Decrescita Felice

Dopo tanta attesa e qualche prova generale è stato finalmente fondato a Rimini, in data 15 dicembre 2007 alla presenza di un notaio, il Movimento della Decrescita Felice (MDF), associazione presieduta da Maurizio Pallante. Partendo dai soci fondatori, fra i quali anche esponenti del MIZ e del Clan-Destino di forlì, verranno organizzati dei circoli territoriali (subito ribattezzati gruppi o tavoli perché circoli sa troppo di Brambilla la rossa!) dislocati sul territorio italiano. Il Movimento della Decrescita Felice si è dotato di uno statuto (che presto sarà diffuso online sul sito della decrscita) in cui si afferma come non si intenda fondare un partito tradizionale ma un movimento di opinione culturale e politico, con il quale gettare il seme di un modo nuovo di organizzare la società del nuovo secolo. Questa alternativa "narrazione" del mondo, invisa e contrapposta alla dominante liturgia capitalistica che imperversa sui mezzi di informazione ufficiali, intende partire da una critica sistematica al desiderio di crescita del PIL come mezzo principe per garantire il livello di "salute" di un paese. Il reale significato e la grande portata del movimento va però ben oltre, lancia un monito alla società intera sulla inevitabile prospettiva di declino che si prefigura perseguendo ciecamente lo sfruttamento sistematico e senza responsabilità delle risorse naturali. L'aggettivo "felice" accanto alla parola "decrescita", di per se stessa connotante qualcosa di negativo, si giustifica proponendo una via alternativa in grado di consentire un "atterraggio morbido" verso una civiltà post-capitalistica e post-petrolifera. L'idea riformatrice è quella di rifondare le regole di una nuova comunità sociale dove si otterrà benessere non solo grazie al denaro e alla mercificazione della natura, ma coltivando pratiche oramai in disuso, come l'autoproduzione alimentare, la riscoperta della solidarietà fra le comunità locali, la riscoperta del valore del tempo, l'utilizzo di una tecnologia rivolta al risparmio energetico, la crescita dei beni e dei servizi a discapito delle merci. Non so quanto questa prospettiva futura diverrà davvero "felice" nel senso stretto del termine, considerata l'inerzia incredibile della classe politica mondiale, so però che praticamente non abbiamo molte altre alternative rispetto ad un forzoso cambio radicale delle nostre abitudini di vita. La prospettiva sarà inevitabilmente quella di dedicare ogni energia residua a fare in modo che le brusche trasformazioni imminenti causate dal razionamento del bene "ambiente" non ci colgano impreparate. I gruppi territoriali di lavoro saranno suddivisi in aree tematiche, le quali si occuperanno di produrre "best pratices" ed indirizzi culturali sui seguenti argomenti: Stili di vita, politica, lavoro ed economia, decrescita e povertà infine scienza e tecnologia. Auguriamo lunga vita a questo giovane movimento (di cui noi ci sentiamo parte integrante) auspicandoci che tutte le scelte politiche future delle nostre amministrazioni ne tengano conto e ne traggano una influenza positiva. Se proprio decrescita dovrà essere per giocoforza, facciamo almeno in modo che sia "felice".

domenica 25 novembre 2007

Il PIL in pillole

Se viaggio in auto ed incontro sempre il rosso, il PIL aumenta perché consumo più benzina.

Se cade un vaso di fiori dal mio balcone e si stampa su un auto in sosta il PIL aumenta perché devo pagare il conto del carrozziere.

Se mi rovesciano un bicchiere di sangiovese addosso il PIL aumenta perché devo portare i pantaloni in lavanderia.

Se mi si incendia il divano con la cenere della sigaretta, il PIL aumenta perché devo pagare il tapezziere.

Se mi accusano ingiustamente di avere truffato qualcuno il PIL aumenta perché devo pagarmi un avvocato.

Se il mio telefonino scopro che non ha gli ammenicoli dell'ultima generazione, non fa le foto a 3 megapixel mentre ascolto gli MP3 e chatto contemporaneamente con il bluetooth il PIL aumenta perché mi sento un pirla, lo rottamo e me ne compro uno nuovo, poi mi rifilano un contratto triennale con una nuova compagnia telefonica e faccio aumentare il PIL di brutto.

Se compro un ananas che viene dal Guatemala il PIL aumenta perché il grossista le fa venire in aereo a spese mie.

Se vado a mangiare al Mac-Donald, anche se spendo poco, il PIL aumenta perché ho pagato il commesso, il ristoratore, la mucca, il fieno per la mucca, il grano per il pane, la plastica per le salsine, il coltivatore di patate (non ancora fritte) e l'olio per friggerle, poi aumenta ancora perché devo anche curarmi il fegato in una clinica privata.

Se si rompe lo scaldabagno e mi si allaga casa il PIL aumenta perché devo chiamare l'idraulico.

Se accendo la luce ed il lampadario fa i fuochi di artificio il PIL aumenta perché devo chiamare un elettricista.

Se mi metto a suonare "o bella ciao" sotto un ponte il PIL aumenta perché arriva il gaglioffo della SIAE e mi fa pagare i diritti di autore.

Se mi spediscono a Milano per lavoro il PIL aumenta perché devo pagare il biglietto del treno che non mi rimborsano perché ho smarrito la ricevuta.

Se compro un etto di prosciutto e me lo incartano con due etti di plastica il PIL aumenta perché dovrò sostenere a spese mie la filiera dei rifiuti.

Se mi accoppano il PIL aumenta perché devo pagarmi la fossa, la bara, la Mercedes station wagon, e pure il prete.

Non so voi, ma a me sembra che la continua crescita del PIL porti sfiga.... molto meglio la decrescita!


Maurizio Pallante a Cesena - Parte 1/2



Maurizio Pallante a Cesena - Parte 2/2



Riprese effettuate il 24/10/2007 a Cesena durante il convegno "Lavoro Sviluppo e Decrescita" al quale il MIZ è stato partecipe assieme a Maurizio Pallante.

venerdì 19 ottobre 2007

MAURIZIO PALLANTE a Cesena


Il Movimento Impatto Zero è lieto di invitarLa
alla serata organizzata
(assieme alle associazioni "Librarsi" e "Luciano Lama")
con

dott. MAURIZIO PALLANTE

mercoledì 24 ottobre ore 20.30

sul tema

SVILUPPO LAVORO E DECRESCITA
presso

sala "C. Migliori" (sede CGIL)

via Plauto, 90

Cesena

(scrittore, fondatore del Movimento per la Decrescita, esperto di politiche energetiche
e consulente per il Mnistro dell'Ambiente Pecoraro Scanio).

Per info: Barbara Movimento Impatto Zero (MIZ) Cesena londra@email.it cell.349.3207788

mercoledì 10 ottobre 2007

L'acqua della Diga ha i minuti contati

L'acqua della Diga di Ridracoli ha i minuti contati, fra poco saremo abbeverati come pecore dal Cer (canale emiliano romagnolo) che come ben si sà contiene acqua che convoglia quella dell'agricoltura, quindi a rischio di contaminazioni e si mettano pure tutti i depuratori che si vuole, ma i pesticidi quelli non li ferma nessun filtro purtroppo.
Quello che mi sconcerta di più, non è tanto la crisi idrica, oramai c'è bisogna farci i conti, ma l'assenza totale di prevenzione a siccità ancor maggior e soluzioni in direzione di ripristino del livello dell'acqua in diga. La politica dovrebbe servire anche a questo a prevenire il problema , coltivare la lungimiranza e invece si è solo provvisti di pezze, toppe da mettere qua e là quando siamo in emergenza e ormai il problema esploso. Non mi si venga a dire che il problema è solo la pioggia, sono anche le scelte politiche industriali, i maggior consumatori di acqua sono l'agricoltura e l'industria: nessuna regolamentazione per l'uso dell'acqua tranne che per i poveri comuni mortali cittadini? Tipo legiferare per un riciclo spinto che consuma un terzo del quantitativo d'acqua, raccolta di acque piovane, vietare la privatizzazione dell'acqua. Se volete saperne di più venite a sentire Maurizio Pallante il 24 ottobre a Cesena (seguirà invito), c'è gente che ha scritto libri su queste cose, ma fanno finta tutti che non ci siano soluzioni per arginare il problema, che va affrontato e subito. Ma io sulla bolletta pago acqua di ridracoli o di Cer? Perchè se ora arriva l'acqua del Cer giustizia vuole che almeno il prezzo sia diverso visto ch ela qualità è peggiorata. Cornuti e mazziati no! Viviamo a Paperopoli ne sono sempre più convinta!

Riporto la notizia da Sestopotere.it:

L’Agenzia regionale di protezione civile ha dato attuazione ai provvedimenti urgenti previsti dal Secondo piano degli interventi per fronteggiare la crisi idrica, approvato con decreto del presidente della Regione Vasco Errani lo scorso 24 settembre.

La Provincia di Forlì-Cesena è stata autorizzata, con un’assegnazione di 600 mila euro, ad acquisire un terzo potabilizzatore mobile, di grossa taglia (40 litri/secondo) per il prelievo delle acque superficiali del Canale emiliano-romagnolo (Cer). Questo terzo potabilizzatore andrà ad affiancare i due che la Società Romagna Acque sta realizzando, su disposizione della Regione, rispettivamente a Cesena, in località Macerone, e a Faenza, sempre con prelevamento di acqua dal Cer.
Con ulteriore provvedimento è stato disposto l’invio di un quarto potabilizzatore mobile, da 15 litri/secondo, nella dotazione della Protezione civile regionale, per l’impiego integrativo delle acque ricavate dal ripristino di un pozzo per l’acquedotto di Faenza.

Questi interventi sono finalizzati a compensare la minore disponibilità dell’acqua del bacino di Ridracoli, anche in considerazione del fatto che le previsioni meteo confermano un andamento sfavorevole per le precipitazioni soprattutto in Romagna, fino a tutto il mese di novembre.
Ulteriori interventi nell’area occidentale della Regione, con l’installazione di otto serbatoi per l’acqua potabile e di quattro potabilizzatori mobili, di media dimensione (6 litri/secondo), nella dotazione della Protezione civile regionale.
Gli otto serbatoi, con una capacità di accumulo dai 32 ai 50 metri cubi, sono destinati ai comuni di Bore, Neviano degli Arduini, Langhirano e Corniglio in provincia di Parma; Monte San Pietro e Vergato in provincia di Bologna.
I quattro potabilizzatori mobili sono stati installati dalla Protezione civile regionale nei comuni di Felino, Collagna, nel Parmense e Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia.

Per fare il punto della situazione, la Protezione civile regionale ha convocato d’intesa con la Direzione regionale Ambiente, difesa del suolo e della costa, per mercoledi 10 ottobre, la cabina tecnica di regia regionale di cui fanno parte i rappresentanti delle amministrazioni provinciali, dei Servizi regionali coinvolti, di Romagna Acque, delle principali società di Servizi, degli Ambiti territoriali ottimali.

lunedì 8 ottobre 2007

Pallante sull'abuso della parola "modernità"

Sviluppo economico e sviluppo sostenibile fanno fatica ad andare di pari passo, su questa affermazione sembra oramai non esserci alcun dubbio. In nome di un ecologismo di facciata che mira a raccogliere le istanze di protesta di chi ci vede proiettati inesorabilmente verso il disastro, si tirano fuori le solite vecchie ricette: modernità, tecnologia, crescita, sviluppo!

Ascoltate le parole di Pallante che commenta il discorso di auto-candidatura di "Ualter Ueltroni" in cui parla delle "nuove" prospettive del neonato partito democratico... c'è da rizzarsi i capelli, nonché viene quasi voglia di istituire il v-day come incontro settimanale periodico.

Leggi l'intero articolo di Maurizio Pallante

Di seguito alcuni brevi stralci delle considerazioni più interessanti:

Veltroni aggiunge: «Quello a cui pensiamo è l'ambientalismo dei sì. Sì a utilizzare le immense possibilità della tecnologia per difendere la natura». Chiunque abbia raggiunto i quarant’anni ha avuto modo di vedere come sia stato proprio lo sviluppo tecnologico a distruggere progressivamente la natura. … L’aumento delle concentrazioni di CO2 nell’atmosfera terrestre da 280 a 380 parti per milione e l’innalzamento della temperatura terrestre, da cosa dipendono se non dall’uso di tecnologie sempre più potenti per estrarre quantità sempre maggiori di idrocarburi dal sottosuolo, con cui alimentare impianti industriali dotati di tecnologie sempre più potenti che consumano sempre maggiori quantità di energia per produrre sempre maggiori quantità di oggetti che consumano quantità sempre maggiori di energia per funzionare? Come si faccia ad avere una fiducia così totale nella tecnologia, una fiducia con le caratteristiche di una vera e propria venerazione, è difficile da capire.

Se la tecnologia viene posta a servizio della crescita economica non può che essere distruttiva nei confronti della natura. Le innovazioni tecnologiche di processo finalizzate ad aumentare la produttività comportano un consumo crescente di risorse, che esaurisce progressivamente - sta esaurendo - gli stock di quelle non rinnovabili ed eccede le capacità naturali di rigenerazione di quelle rinnovabili. … Se l’impronta ecologica dell’umanità nel suo complesso è già oggi superiore alle capacità del pianeta terra e ne richiederebbe uno e mezzo, le innovazioni tecnologiche finalizzate alla crescita del prodotto interno lordo non possono che aggravare progressivamente questi problemi fino all’implosione.

domenica 1 luglio 2007

Pallante e il protocollo di kyoto

L'italia ha preso l'impegno di ridurre del 6,7% la produzione di CO2 entro il 2010. Invece l'emissione dell'italia è aumentata nel frattempo del 13%, se volessimo tenere fede all'impegno preso dovremmo in pochissimi anni diminuirle di un ammontare superiore al 30%, evidentemente è impossibile, che fare allora ? Maurizio Pallante indica una via di sostenibilità responsabile che sarebbe bello venisse applicata a largo spettro. Risparmio energetico, comportamenti consapevoli, politiche rivolte alla ricerca verso un utilizzo consono delle energie alternative e la realizzazione di case a basso consumo, incentivazione dell'autoproduzione sia di beni alimentari che di energia (fotovoltaico, micro-cogenerazione). Fra e politiche virtuose c'è anche la gestione dei rifiuti orientata al riuso e al riciclo spinto, aumento del compostaggio e drastica riduzione di ogni forma di incenerimento. La raccolta di tipo porta a porta non è un fine ma solo un utile strumento per andare verso questa direzione. Queste sono le basi del movimento detto della Decrescita. Avere uno stile di vita che da altrettanto benessere consumando un terzo delle risorse anzichè il triplo è possibile. Ci auguriamo a fine settembre di riuscire ad invitare Maurizio Pallante a Cesena per la nostra serata conclusiva di raccolta delle firme per la petizione.