martedì 31 luglio 2007

MIZ: assemblea periodica pubblica

Movimento Impatto Zero e Meetup amici di Beppe Grillo a Cesena

invitano a

assemblea periodica pubblica

convocata per

martedì 31 luglio ore 21.00

presso

VIATERREA associazione

Corso Ubaldo Comandini 10/A. *Cesena*FC*

(a fianco al "Caffeina Cafè")

Alcuni argomenti che si affronteranno:

- partecipazione del MIZ al festival dei Giovani Comunisti di Cesena (11 settembre)

- andamento Petizione (strategie e raccolta delle schede complete)

- contatti coi quartieri/amministrazioni locali (valutazioni e strategie)

- grande festa di chiusura petizione a settembre (valutazione e contatti)

- partecipazione del MIZ al V-day l'8 settembre a Cesena

- varie ed eventuali


Per l'importanza dei temi trattati, contiamo sulla tua partecipazione all'incontro e sulla diffusione di questo invito ai tuoi contatti e/o organizzazioni di appartenenza.


Porta con te un amico/conoscente, fai crescere l'attività del MIZ a favore della tua città!


Il MIZ è anche on-line sempre aggiornato:www.mizcesena.blogspot.com

Per avere informazioni: barbara 349.3207788 oppure scrivere a: cesena@ilpassatore.it

Marco Travaglio a Forlì e Rimini


"Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni"


Per chi, come me, si è persa la serata a Cesena di Marco Travaglio, segnalo che il noto e apprezzato giornalista sarà ancora nella nostra zona -romagna- prossimamente, ecco le date:

31 agosto, Rimini, ore 21,30

c/o Porto Canale - Piazzale Boscovich, Marco Travaglio presenta "Uliwood Party" e la "La scomparsa dei fatti".


12 settembre, Forlì, ore 21,00
c/o Salone Comunale - Piazza Saffi, Marco Travaglio presenta "Uliwood Party" e la "La scomparsa dei fatti".

Bibliografia

Fonte: marcotravaglio.it

La UE continua a segnalare le infrazioni dell'Italia


Il 5 luglio l'Italia e' stata condannata dalla Corte di Giustizia europea per omessa valutazione d'impatto ambientale sull'inceneritore di Brescia e per omessa pubblicita' al pubblico delle decisioni prese per consentire ai cittadini di dire la propria opinione.

Era stata la Commissione Europea a presentare a giugno 2006 alla Corte di giustizia delle Comunita' europee un ricorso contro la Repubblica italiana, per inadempimenti, chiedendo al Tribunale europeo di constatare che la Repubblica italiana e' venuta meno agli obblighi derivanti dalla direttiva 85/337/CEE1 del Consiglio del 27 giugno 1985 modificata concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati sull'incenerimento dei rifiuti per non aver sottoposto, prima della concessione dell'autorizzazione alla costruzione, il progetto di terza linea dell'inceneritore ASM di Brescia ad una valutazione di impatto ambientale.

Inoltre la Commissione chiedeva alla Corte di condannare l'Italia per "non avendo reso accessibile al pubblico, in uno o più luoghi aperti al pubblico, per un periodo adeguato di tempo affinché possa esprimere le proprie osservazioni prima della decisione dell'autorità competente, la domanda di autorizzazione all'esercizio della terza linea dell'inceneritore di Brescia, né avendo messo a disposizione del pubblico la decisione e una copia dell'autorizzazione".
Vi sarebbe stata esclusivamente una situazione di illegittimità formale connessa all'assenza di valutazione dell'impatto ambientale, cui sarebbe stato posto rimedio. La Repubblica italiana aggiunge che la Commissione esige il rispetto di obblighi illogici e pertanto ha commesso un eccesso di potere agendo in violazione dei principi di buona amministrazione e di proporzionalità".

"La Commissione osserva che essa mantiene un interesse diretto, specifico e concreto nella presente causa. A tale proposito, riguardo all'interesse a proseguire l'azione a seguito della violazione della direttiva 85/337, essa sostiene che poco importa che le autorità competenti abbiano effettuato una valutazione dell'impatto sull'ambiente della «terza linea» dell'inceneritore, poiché ciò non risponde agli obblighi della detta direttiva in quanto è prima del rilascio dell'autorizzazione che i progetti che possono avere un notevole impatto ambientale, in particolare per la loro natura, le loro dimensioni e la loro ubicazione, devono essere sottoposti ad un procedimento di autorizzazione e ad una valutazione di tale impatto".
La Corte Europea (Seconda Sezione) ha accolto tutti i rilievi della Commissione UE contro l'Italia sia per l'omessa valutazione d'impatto ambientale sull'inceneritore che per omessa pubblicizzazione alla popolazione delle decisioni concernenti la realizzazione della terza linea, ed ha condannato l'Italia anche pagare le spese di giudizio.

I termovalorizzatori visti dai medici, dai giornalisti e dai politici