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mercoledì 7 ottobre 2009

Tutti in marcia contro il razzismo, anche in bici!


E' bello vedere quando due iniziative importanti, che cadono nello stesso giorno, riescono a collaborare assieme per abbracciare un ideale più grande. Sabato 10 ottobre prossimo si svolgerà a Cesena la marcia contro il razzismo "Tutti Uguali, Tutti Diversi, Tutti Uniti" promossa dalle associazioni di volontariato e da Assiprov. Questa di sabato prossimo rappresenta la seconda edizione della stessa manifestazione che si è tenuta il 22 Novembre scorso e che ha avuto un grandissimo successo.

Contemporaneamente gli "amici della bici" di Cesena si uniranno al corteo per manifestare assieme contro il razzismo e tutte le discriminazioni. Occorre più fratellanza fra i popoli e meno auto e inquinamento, questo il messaggio unificato che verrà inviato dal corteo di sabato 10 ottobre, con partenza dalla stazione di Cesena alle ore 9:30.

mercoledì 27 maggio 2009

La scheda su Cesena


Condensare i fatti salienti di una Città non è un compito banale, si rischia sempre di semplificare oltremisura una realtà che necessariamente è molto più complessa di quanto una manciata di dati statistici possa fare trasparire. Ci sono però indicatori che hanno un significato intrinseco e che non possiamo sottovalutare, proviamo a riassumerne alcuni:
  • 3500 appartamenti sfitti e 6000 nuovi appartamenti in costruzione, pari a 252Km2 di consumo di territorio, senza contare gli innumerevoli abusi edilizi sulle colline.
  • 474 richieste di case popolari, solo 16 assegnate nel 2008, nell'arco di ben 10 anni assegnate solo 150 case popolari, mentre i palazzinari costruiscono interi nuovi quartieri.
  • Acqua pubblica monitorata per ben 2000 volte all'anno ma analisi mai pubblicate se non in forma di inutili medie semestrali.
  • Utilizzo improprio dell'acqua dei pozzi al limite della potabilità con miscelazioni poco trasparenti con quella di buona qualità proveniente da Ridracoli. Si mescolano veleno con acqua pura e si ottengono erogazioni di acqua pubblica appena accettabile.
  • Numero di sforamenti dei PM10 che supera ogni due mesi il bonus dell'intero anno.
  • Vecchie discariche da bonificare o ampliare per milioni di euro (Rio Eremo, Busca), il cui costo alla collettività non è mai stato correttamente computato nelle tariffe del gestore, il quale nel frattempo rinnega metodi come il porta a porta che permetterebbero di limitare questi costi occulti anzichè rigirarli al cittadino in altre forme.
  • Ben 84000 auto per 95000 abitanti, con una densità di automobilisti sul territorio fra i primi in Italia e assai superiore a quello della città di NewYork.
  • Parcheggi multi piano (CAPS) e a raso spacciati per riqualificazione urbanistica del territorio, ovviamente la cui realizzazione è affidata sempre ai soliti imprenditori noti a cui tutto sembra concesso (Trevisani & c.).
  • Aree verdi programmate per i nuovi insediamenti urbani che sono tali solo nelle simulazioni patinate al computer, mentre in realtà sono solo aiuole cittadine e abbellimenti per strade e parcheggi.
  • Episodi serpeggianti di razzismo, xenofobia, precariato e sfruttamento intensivo dei lavoratori stagionali per la troppa concentrazione di produzioni avicole e di ortofrutta.
Ci sono anche tanti aspetti positivi ovviamente, come la capillare rete di volontariato e di protezione sociale, una buona coesione fra gli strati sociali economici più fragili, una fiorente attività di commercio, un ambiente culturale di buon livello, una elevata quantità di ricchezza da redistribuire, un ecosistema fatto di produzioni locali di qualità in netta espansione, ma si sa come alle cose buone ci si fa presto l'abitudine.

Si potrebbe continuare, ma ci fermiamo qui. La prossima amministrazione avrà davvero un bel po di gatte da pelare per raddrizzare l'andazzo di questa città e valorizzarne adeguatamente i tanti aspetti potenzialmente positivi, specialmente dal lato della trasparenza e tutela dell'ambiente.

domenica 8 febbraio 2009

Da Bogotà al Prim di Cesena

Nella precedente puntata Da Copenhagen al PRIM di Cesena, abbiamo cercato di mostrare come agire sulla mobilità urbana significhi lavorare sul lungo termine, in favore di una strategia per la "sostenibilità" delle scelte per il futuro. Non è tanto in discussione la fluidità o meno del traffico ma realmente la possibilità concreta di mantenere in futuro un concetto di "mobilità" nei termini in cui lo conosciamo oggi.

Continuiamo pertanto a mostrare altri esempi di come il problema è stato affrontato in altre realtà urbane, aprendo prima una breve parentesi su alcuni dati salienti che mi sento in dovere di condividere con voi, e che sono necessari alla comprensione del discorso.

Tasso di urbanizzazione del pianeta

Nel 1900, sul totale degli abitanti del pianeta, solamente 150 milioni vivevano in contesti cittadini, pari al 10% della popolazione totale (fonte AIIG). Nel 2000 le persone che risiedevano stanzialmente in contesti "urbani" sono passate a 2,8 miliardi, pari ad un incremento di 19 volte in un secolo. Nel 2007 (ultimi dati reperibili) si è passati a oltre i 3,3 miliardi di persone, concentrate prevalentemente in asia, superando così il 50% della popolazione mondiale... In meno di un decennio le nuove urbanizzazioni hanno superato di decine di volte il totale di quelle che esistevano nel 1900, che a loro volta hanno impiegato l'intera storia dell'umanità per crearsi ... assolutamente incredibile! Ciò ci ha reso per la prima volta nella storia classificabile come "specie urbana". 

Intuite la impressionante progressione geometrica che c'è sotto ? Riuscite ad immaginare la potenza di uno spostamento colossale simile ? Nel 1900 solo una manciata di città in tutto il mondo raggiungevano il milione di abitanti, oggi sono 414! Fra esse, spiccano oltre 20 megalopoli con oltre 10 milioni di residenti. Tokio con 35 milioni (ha più abitanti di tutto il Canada). Città del messico con 19 milioni (Tanti quanti l'intera Australia). Poi New York, Sao Paulo, Bombay, Teheran, Dehli, Shangai, Calcutta, Jacarta. Un esodo biblico dalle campagne alle città, accompagnato da altrettanto intenso desiderio di mobilità urbana. 

Ma cesena è piccola, che c'entrano le megalopoli ?

Che c'entra Cesena, città periferica che in confronto, con meno di 100.000 abitanti, sembra uno sputo di mosca ? C'entra, perchè pensate di moltiplicare per 100 i problemi di viabilità di Cesena ed arriverete ad una pallida idea delle difficoltà che i governi hanno dovuto già affrontare per garantire la mobilità in colossi del calibro di Tokio. Pensate solo al fatto che la maggioranza di questi abitanti urbani sono necessariamente pendolari, e che quindi hanno bisogno di una rete di mobilità per sopravvivere, a meno di non iniziare coltivare grano nelle terrazze. Le esperienze delle megalopoli sono importanti per capire se certe scelte possono essere adatte anche a realtà sociali più contenute, caratterizzate da dinamiche simili.

Come si sono trasformate città in così feroce espansione ?

L'espansione fuori controllo ha comportato soprattutto una perdita di identità, le città tendono ad assomigliarsi diluendosi in enormi periferie omogenee, imponendo un nuovo concetto di urbanizzazione che sacrifica la tradizione urbanistica per una nuova filosofia, votata al soddisfacimento delle necessità del trasporto privato. La progettazione delle periferie odierne, quelle che "sembrano fatte con lo stampino" per intenderci, ne sono l'esempio lampante per chiunque. Moderne ma senza anima, e con gravissimi problemi di mobilità e inquinamento, che a stento si riescono a gestire a causa della cementificazione selvaggia e totale del territorio. 

Cosa fare per evitare questo pericolo e riappropriarsi finalmente di una dimensione umana della città senza i relativi problemi strutturali ? Per dirla con le parole dell'ambientalista Francesca Lyman: 
... Occorre cercare di recuperare la pianificazione urbana tradizionale, appartenente ad un epoca nella quale le città erano pensate per gli abitanti e non per le automobili.

Un esempio di intervento sostenibile, la città di Bogotà

Una delle trasformazioni urbane più interessanti si è verificata a Bogotà, in Colombia, città ove Enrique Penalosa è stato eletto sindaco nel 1998 a soli 43 anni. Allora solamente il 30% degli abitanti possedeva un automobile, ma la crescita e il desiderio di mobilità era insostenibile (oggi conta quasi 7 milioni di abitanti) ed occorrevano interventi radicali. 

Penalosa si è reso conto che una città con servizi adatti agli anziani ma soprattutto ai bambini avrebbe potuto funzionare per tutti, ha così intrapreso un programma piuttosto incisivo di interventi urbanistici che prevedevano:

  • Impedimento fisico dei parcheggi sui marciapiedi.
  • Recupero di 1200 zone(!) destinate a parchi pubblici ed aree verdi.
  • Costruzione della rete interconnessa di piste ciclabili più grande al mondo.
  • Coinvolgimento dei cittadini nella piantumazione pubblica (oltre 100.000 alberi).
  • Zone enormi completamente pedonalizzate per fasce orarie.
  • Programma ambizioso di estensione dei servizi pubblici (Bus Transmilenio).

Il sindaco Penalosa ha dichiarato:

Uno spazio pubblico pedonale di alta qualità, in modo particolare i parchi, sono la testimonianza di una vera democrazia che funziona (...) I parchi e gli spazi pubblici protetti dalle auto sono importanti per una società democratica perchè sono gli unici posti dove le persone si incontrano in modo egualitario (...) I parchi sono ritenuti un lusso, mentre non ci si rende conto come le strade, che altro non sono che lo spazio pubblico per le auto, ricevono infinitamente più risorse e meno tagli nel bilancio rispetto ai parchi, che sono lo spazio pubblico per i bambini (...) Perchè gli spazi pubblici per le auto sono considerati più importanti degli spazi pubblici per i bambini ?

In un suo articolo, sostiene che in un mondo in via di totale urbanizzazione esiste un conflitto insanabile fra l'automobile e la città, superata una certa soglia critica, ovvero quando l'esigenza di movimento a causa delle attività economiche si moltiplica a dismisura, le automobili sono piuttosto causa di immobilità.

Ritorniamo al Prim

Cesena, lungi da avere ancora problematiche al livello di una megalopoli, potrebbe trarre vantaggio da atteggiamenti simili verso la mobilità. Pedonalizzare il centro in fasce orarie, riqualificare il sistema dei parchi e ciclo-pedonalizzare completamente la parte "storica" della città. Impedire il parcheggio nelle vie ad ampio flusso veicolare, creare percorsi alternativi pernon creare singoli punti critici. Separare incisivamente la parte destinata agli uomini da quella destinata alle auto. 

Mi piace sostenere che una città vivibile non è solo quella dove il traffico è scorrevole, ma quella ritagliata a misura d'uomo, dove potere lasciare in sicurezza l'auto fuori dal centro e percorrere le vie della città guardando i palazzi, riscoprendone l'identità che li caratterizza, senza disdegnare di fare shopping leggero, di tanto in tanto, pur di non rimanere fagocitati dagli ipermercati.

Foto: Simon Bolivar Metropolitan Park, Bogotà
Fonte: Lester Brown, Piano B3.0

lunedì 8 dicembre 2008

Eco bubbole fra nuvolette ed arcobaleni

C'è qualcosa di peggio della cementificazione selvaggia e del consumo di suolo pubblico sacrificato sull'altare del dio auto ? C'è.... ed è il tentativo puerile ma efficace di fare credere alle persone che tutto ciò che succede è bello, è progresso, è addirittura "ecologico". Per farlo basta recintare il cantiere XY con pannelli azzurri su prato verde, poi guarnirli con rassicuranti nuvolette e l'immancabile arcobaleno! E' una cosa da fare vomitare all'istante... e succede a Cesena.

Non pensiate che sia una invenzione nuova, per tenere sotto controllo gli umori di quella massa cerebrolesa e disorganizzata che i nostri amministratori chiamano "cittadini", da che mondo e mondo, è sufficiente ingigantire un qualche segnale rassicurante, come colorare il camino dell'inceneritore di Brescia di un intenso Azzurro. Magicamente la natura torna a riprendere il sopravvento. E tutti se ne vanno rassicurati. Qualcosa di azzurro non potrà fare male, vero ?

Ma ritorniamo ai pannelli belli e rassicuranti citati all'inizio dell'articolo, cosa sono ? Ma certo, è il cantiere del CAPS, che sarà denominato "Parcheggio Garampa" così come appare nel cartellone di autorizzazione lavori. Vani i tentativi di fermarlo. Fra meno di un anno potremmo finalmente godere degli indispensabili 229 posti auto in più. Bene inteso, tutti rigorosamente eco-compatibili, sostenibili, e colorati di tutti i colori possibili (tranne il grigio e il nero, che ricordano troppo l'inquinamento). Con quello che lo abbiamo pagato, almeno fateci scegliere il colore.. dato che il cielo e la Rocca da la sotto non potremo vederli più.

Condivido pertanto pienamente le opinioni del post "il nuovo parcheggio eco-illogico" di PeraBlog, che invito tutti a leggere per farsi una idea di come la buona politica sia una cosa e quella attuale di Cesena un altra.

sabato 20 settembre 2008

Una moschea a Torre del Moro ?

Grande eco sui quotidiani locali sta avendo in questo periodo "pre-elettorale" la notizia della diatriba per la concessione o meno della destinazione d'uso, da parte del Comune di Cesena, di una zona periferica della città (Torre del Moro) allo scopo di costruire un centro islamico per la comunità mussulmana. Tale provvedimento è osteggiato calorosamente dal gruppo di Forza Italia di Cesena, se ne parla qui e qui e qui e qui. Da non perdere anche un interessante video sull'argomento.

Francamente non capisco che problema ci sia verso tale operazione, chiunque abbia visto il buco in via Dandini in pieno centro dove sono oggi costretti i fedeli a riunirsi non può che trarre un sospiro di sollievo, almeno si incontreranno in un posto tutto loro adeguatamente preparato allo scopo!

Riporto un commento di Palmiro Capacci, assessore al comune di Forlì, che esprime in maniera sintetica il concetto del perché non si tratti di un abuso ma di un atto di civiltà:

E' curioso che proprio i “mori” non possano pregare a “Torre del moro”.

Leggo sui gionali che il PRG di Cesena (Piano Regolatore Generale, ndr) prevede che nelle aree produttive un luogo di culto “non si può fare”, un centro culturale invece sì, tuttavia se qualcuno decidesse di pregarvi dentro “l’impressione è che si tratterebbe di un abuso”.

Va innanzi tutto precisato che per culto si intende il “ Complesso delle usanze e degli atti per mezzo dei quali si esprime il sentimento religioso” (da vocabolario Zanichelli)

Se la questione stesse in questi termini e la esaminassimo oggettivamente, senza pregiudizi, anzi senza ideologismi (come si usa dire oggi) dovremmo trarre conclusioni a dir poco paradossali.

Una moschea è indubbiamente un luogo di culto, questo è il suo significato etimologico in lingua araba, come lo sono: chiese, tempi, sale del regno, cappelle, monumenti a carattere religioso, ed immagini sacre stabilmente installate, ne consegue che nessuna di loro può permanere in aree classificate come produttive dal PRG.

Se pregare è un atto di per sè sufficiente a determinare che un dato sito diventi luogo di culto, va da sé che nelle aree industriali di Cesena questa attività sia vietata, quindi,all’interno di queste aree, niente processioni, niente benedizioni pasquali o in occasione delle inaugurazioni di stabilimenti o rotonde, perché “se così fosse si ha l’impressione che si tratterebbe di un abuso”. Assai più complesso è invece un giudizio se si debbano vietare anche centri di benessere incentrati su “filosofie” orientali o riconducibili al movimento New Age, che soli taluni ritengono assimilabili a religioni. Si dovrebbe poi valutare se gli eventi occasionali rientrino nel divieto.

Mi chiedo chi possa aver mai concepito simili paradossi normativi evidentemente è stato qualcuno che ritiene che cultura e preghiera, ma anche produzione e culto siano termini inconciliabili da fare in luoghi diversi.

Chi non coglie il paradosso descritto evidentemente ha un occhio ipersensibile e l’altro cieco.

Spero ancora che si trovi una soluzione ragionevole senza scadere nel ridicolo.

Va detto che anche i richiedenti del Centro di cultura islamico sono stati improvvidi, dovrebbero imparare gli usi e costumi del nostro paese, come si fa a fare simili richieste poco prima delle elezioni? Mica votano loro.

Confido che così sarà, non c’è (quasi) personaggio con responsabilità pubbliche che non dichiari d'essere laico ed imparziale.

Palmiro Capacci

Forlì, 17.09.08


Update: Sembrerebbe da quanto si legge sul Corriere di oggi che il comune di Cesena non concederà la destinazione d'uso, malgrado lo stabile industriale ubicato a torre del moro sia già stato acquistato dalla comunità islamica, che se ne faranno ora i compratori ?

sabato 23 agosto 2008

Cesena premia la sicurezza sul lavoro

Al fine di stimolare l’impegno di tutti a favore della sicurezza nel lavoro, la Giunta Comunale di Cesena ha deciso di istituire il “Premio Cesena Città per la sicurezza nel lavoro” che sarà attribuito ogni anno, a partire dal prossimo autunno. Vincerà chi si distingue nel territorio cesenate per la propria opera a tutela della sicurezza.

Giordano Conti, Sindaco di Cesena:
Le morti bianche e gli incidenti sul lavoro sono tragedie davanti alle quali non possiamo restare indifferenti, ma che dobbiamo affrontare con instancabile impegno a 360 gradi. Nella nostra città da diversi anni abbiamo avviato un percorso, insieme ai diversi soggetti locali coinvolti nel problema, che ha portato fino a oggi a diversi risultati importanti proprio perché condivisi e, quindi, attuabili concretamente. Ricordo, ad esempio, il protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza sul lavoro nel settore delle costruzioni e dei servizi, quello per la formazione dei neoassunti nel settore edile e le modifiche al Regolamento edilizio comunale che hanno intensificato gli obblighi di sicurezza nei cantieri privati. Il “Premio Cesena Città per la sicurezza nel lavoro” si inserisce in questo contesto di iniziative: non avrà valore economico, ma etico, e servirà a mettere in evidenza le persone e le aziende che si sono distinte per comportamenti esemplari sul fronte della sicurezza.

Non ho mai sentito una idea più ipocrita e velleitaria di questa!

Ma come ci siamo ridotti ? Premiare chi eccelle in comportamenti che dovrebbero essere come minimo dovuti e garantiti come la sicurezza sul posto di lavoro ?

Dare un premio per la sicurezza avrebbe lo stesso valore di dare un premio a chi paga più tasse, cioè effetto pressoché nullo come forza di incentivo verso comportamenti virtuosi. Oppure si pensa davvero che qualcuno sia incentivato a non violare più le norme sulla sicurezza in virtù della possibilità di ricevere un riconoscimento (magari una azienda su mille) e farsi così un po di pubblicità gratuita ?

Ma siamo seri, sono le classiche sparate di poca spesa ed alta resa (soprattutto di immagine da parte degli amministratori che le concepiscono).

Faccio una mia controproposta, perché non si inseriscono norme nei regolamenti delle gare di appalto pubblico in maniera da indicizzare il punteggio finale ottenuto anche in base al tasso di incidentalità dell'azienda ?

La tua azienda ha un tasso di incidentalità fuori norma ?? Sei penalizzato nei punteggi a gara di appalto. Rientri in gara a condizioni normali solo se dimostri di avere effettuato investimenti supplementari nella sicurezza del lavoro per almeno un anno, con verifica di efficacia statistica.

A mio avviso sarebbe enormemente più efficace rispetto ad un premio, però gli amministratori non potrebbero più pavoneggiarsi così tanto sui giornali con i loro discorsi pre-elettorali infarciti di etica a buon mercato... Se proponessero davvero norme simili ho come l'impressione che verrebbero defenestrati all'istante!

Photo: Costruzione del Rockefeller Center a New York negli anni 30

martedì 29 luglio 2008

La raccolta differenziata a Cesena

Ripropongo un articolo uscito qualche mese fa (nel frattempo nulla è cambiato), affinché il tema della raccolta differenziata, uno dei motivi costituenti del movimento MIZ, non cada nel dimenticatoio in questa estate pre-elettorale per il rinnovo della giunta di Cesena. Nel frattempo, forti dell'aumento recente delle tariffe che Hera è riuscita a strappare al comune e ai cittadini, ecco partire la nuova campagna di incremento dei bidoni stradali, che noi abbiamo ampiamente dimostrato avere un effetto assolutamente marginale sulle qualità ambientali del servizio (ma effetti tutt'altro trascurabili per le tasche dei cittadini). Hera sostiene di volere raggiungere il risultato di legge del 50% di RD, e per questo chiede altri soldi ai comuni, consapevole che utilizzando il porta a porta diminuirebbe molto le spese (ed anche i guadagni), garantirebbe una tariffa rifiuti minore di quella attuale, infine supererebbe di gran lunga gli obiettivi minimi del piano triennale così come già avviene a forlimpopoli. Quando vedete un nuovo cassonetto per le strate collocato da Hera, ricordate che lo state pagando voi con l'incremento della vostra tariffa, e che i volumi smaltiti in discarica non cambiano di una virgola, quello che in realtà state migliorando sono i dividendi delle loro azioni, non la vostra salute.

Nella tabella e nel grafico sono riportati i dati delle raccolte dei rifiuti nel Comune di Cesena, relativamente agli ultimi 10 anni. Sulla spinta degli obiettivi di raccolta differenziata (abbreviato RD) si è provveduto ad un aumento del numero di cassonetti stradali. Come si può notare l’indice percentuale di RD (dato in blu), oscilla attorno al 20%, per balzare sopra il 30% negli ultimi due anni. Al tempo stesso però i rifiuti raccolti in maniera indifferenziata e smaltiti in discarica (dato in viola), oscillano al di sopra delle 40.000 t/anno, nel complesso aumentando leggermente.

All’aumentare della RD dovrebbe però corrispondere una pari diminuzione dei rifiuti smaltiti in discarica. Così non è poiché, per ottenere elevati valori percentuali di RD, ai materiali separati dai cittadini e dalle piccole e medie attività economiche (dato in verde chiaro) vengono aggiunti i dati dei quantitativi differenziati dalle aziende grandi e medio-grandi (dato in verde scuro). Essendo però questi ultimi quantitativi già da tempo differenziati dalle aziende, non rappresentano quantitativi precedentemente indifferenziati e ultimamente sottratti allo smaltimento in discarica. Come unico risultato, la percentuale aumenta notevolmente senza che ci sia una diminuzione dei rifiuti avviati a smaltimento ovvero un reale aumento dell’efficienza del sistema di raccolta.

Così come la percentuale di RD, anche gli RSU Totali (dato in grigio) aumentano notevolmente negli ultimi due anni, ma appunto solo per quantitativi aggiunti al conteggio e precedentemente mai considerati. Il valore più importante e maggiormente indicativo del reale livello di efficienza del sistema non è quindi la percentuale di RD, ma il Kg/ab*anno (chilogrammo abitante anno, anch’esso dato in viola) di rifiuto indifferenziato, che rende conto dei quantitativi avviati a discarica, in funzione della popolazione. Come si può notare dall’ultima riga della tabella, anche questo valore non si è ridotto, avendo oscillato sopra i 450 Kg/ab*anno ed essendo complessivamente aumentato negli anni.

Ai quantitativi smaltiti andrebbero poi aggiunti i quantitativi che, seppur raccolti in maniera differenziata, non vengono riciclati, ma avviati a smaltimento. Tali quantitativi risultano dalle operazioni di riciclaggio e da quanto, seppur raccolto in maniera differenziata, non viene accettato dai recuperatori poiché di scarsa qualità. Questi ultimi in particolare possono avere un peso rilevante in quelle realtà, come Cesena, in cui sono presenti raccolte multimateriale e cassonetti per i materiali differenziati, nei quali spesso i cittadini conferiscono anche rifiuto indifferenziato.



Dai dati riportati risulta che gli investimenti effettuati negli anni per l’aumento del numero di contenitori stradali, seppur di diversa foggia, colore o dimensione, e la loro riorganizzazione sul territorio, non hanno portato a sostanziali ed efficaci incrementi della raccolta differenziata, la cui crescita può essere dimostrata solo grazie ad artifici contabili. Di fatto la crescita delle rese di raccolta differenziata degli ultimi anni viene “creata” inserendo nel conteggio i rifiuti differenziati dalle aziende che già da tempo differenziano i loro scarti ed in particolare di quelle aziende che neppure si rivolgono al servizio pubblico.

Proponiamo al Consiglio due domande:

1- Ma se i rifiuti avviati a smaltimento non sono diminuiti nonostante la crescita della percentuale di raccolta differenziata, perché non chiedere al gestore del servizio di comunicare i Kg/ab*anno di rifiuto indifferenziato come indice di incremento dell’efficienza del sistema ?

2- Ma se, nonostante gli investimenti fatti, la raccolta differenziata non è cresciuta per l’aumento dei contenitori stradali, ma grazie al conteggio dei rifiuti provenienti dalla aziende, a cosa serve spendere soldi per un aumento ulteriore di cassonetti ?

Il Movimento Impatto Zero ed i cittadini firmatari della petizione per la raccolta “porta a porta” dei rifiuti a Cesena chiedono ai Consiglieri Comunali di accorgersi dell’inefficienza dell’attuale sistema di gestione dei rifiuti e di prevedere l’avvio di un sistema domiciliare anche nella nostra città. I sistemi domiciliari infatti riducono i rifiuti indifferenziati sotto i 200 kg/ab*anno (157 a Forlimpopoli), portando ad un incremento notevole dei materiali differenziati e, grazie ad una maggior qualità di quanto raccolto, ad un loro reale recupero.

venerdì 30 maggio 2008

Notte bianca a Cesena

Anche quest'anno si terrà l'ormai consueto appuntamento con la NOTTE BIANCA di Cesena, kermesse che si svolgerà Sabato 31 Maggio, ove i commercianti faranno affari d'oro e i giovani se la spasseranno a zonzo fra una attrazione e l'altra. Se mai c'è stata una qualche certezza a Cesena è che stanotte ... non si dorme!

Ecco il programma completo, ce n'è davvero per tutti i gusti:

Rocca Malatestiana
Ore 21,00: live “Jon Regen” Jazz / Pop
Una voce infallibile e particolare, un magnifico esecutore live, il nuovo maestro del jazz e del pop.
Ore 22,30: live “Annette Peacock” Jazz / Avantgarde
Quarant’anni di straordinaria carriera. Compositrice, cantante, pianista, sperimentatrice e poetessa. Leggendaria figura della musica d'avanguardia.
Piazza del Popolo
Dalle 21,00 alle 1,00: Arte e teatro di strada
Siman Tov Trio: Klezmer - Musica della tradizione ebraica in versione acustica.
Simone Melissano: Bolle giganti, mimo, clownerie.
Nanirossi Show: spettacolo “tout public” tipico dell’arte di strada.
Improway: teatro di strada. L'incredibile mondo dell'improvvisazione teatrale.
Instabile Urga: burn - brucia performance di fuoco.
Tao Love Bus Experience: Rockabilly / PowerPop cantautore con band in un pullmino anni settanta.
Fratelli Ochner: "Passato di Clown", uno spettacolo per adulti e bambini.
Davide Fontana “GIBBO”: mirabolante spettacolo di giocoleria acrobatica.
Piazzetta Cesuola
Dalle 18,00 alle 2,00
Legocafe e La Grotta presentano:
ICONS
Aperitivo SoulPower Revolution dj SpinoEsse.
Cena in piazzetta e fritto al cartoccio.
FrequenzeIndipendenti djset & Videoart - Icone del rock'n'roll.
Live The Dead Rocks 60's Surf dal Brasile.
Teatro di Strada.
Via Cesare Battisti
Dalle 19,00 alle 1,00
London Bus: intrattenimento in atmosfera londinese
Chiostro Palazzo M.Marinelli
Ore 21,00: live Paolo Forlani chitarra classica
“Por la tierra el canto” percorso di musica spagnola con immagini e frammenti letterari.
Ore 22,30: “H2Oro - l’acqua un diritto dell’umanità”
Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi.
Chiostro di San Francesco
Ore 20,00: incontro con Stefano Mazzotti curatore del Museo di Storia Naturale di Ferrara “ESPLORAZIONI SULLA BIODIVERSITA' - Ricerche in Amazzonia”
Ore 21,00: Giorgio Celli - “Introduzione allo spettacolo Darwin delle Scimmie”
Ore 21,30: “Darwin delle Scimmie”
Spettacolo teatrale scritto da Giorgio Celli, adattamento e regia Mario Villani, consulenza scientifica Claudio Venturelli.
Ore 00,00: Franco Mescolini - “Shakespeare in dialet”
Amleto, Otello e Romeo tradotti e interpretati da Franco Mescolini.
Piazza Almerici
Dalle 20,00 alle 00,30: “Galleria d’arte sotto le stelle - Contrasti”
Galleria di Palazzo del Ridotto
Dalle 19,00 alle 1,00: tracce dal Workshop di Fotografia e Critica dell'Immagine condotto da Silvia Camporesi con gli studenti del Polo di Cesena e vendita merchandise Università di Bologna.
Corso Sozzi / Piazza G. Paolo II
Dalle 21,00 alle 1,00: Arte e teatro di strada
Siman Tov Trio: Klezmer - Musica della tradizione ebraica in versione acustica.
Simone Melissano: Bolle giganti, mimo, clownerie.
Nanirossi Show: spettacolo “tout public” tipico dell’arte di strada.
Improway: teatro di strada. L'incredibile mondo dell'improvvisazione teatrale.
Instabile Urga: burn - brucia performance di fuoco.
Tao Love Bus Experience: Rockabilly / PowerPop cantautore con band in un pullmino anni settanta.
Fratelli Ochner: "Passato di Clown", uno spettacolo per adulti e bambini.
Davide Fontana “GIBBO”: mirabolante spettacolo di giocoleria acrobatica.
Barriera
Dalle 19,00 alle 1,00: Punto accoglienza ed informazioni a cura di Radio Studio Delta.
Cinema Eliseo
Dalle 00,30 alle 2,30: Film a sorpresa!
Cine Teatro San Biagio
Ore 22,30: “Last Minute Marocco”
Proiezione film e incontro con il regista Francesco Falaschi.
Piazza della Libertà
Ore 21,00: live “John Doe Ska Orchestra” Ska / Reggae
Ska band for ska people.
Ore 22,00: live “Scarlet” Rock
“No small tour 2008” rock dal sound potente ed originale direttamente da San Marino.
Ore 23,00: live “Mercanti di Liquore” Folk / Acustico
Il power folk trio per eccellenza nella migliore tradizione cantautorale italiana.
A seguire dj set Alice dj.
Galleria O.I.R.
Ore 19,30: L'Associazione Culturale Khatawat presenta "Passi"
Spettacolo di danze e musiche etniche.
Corte Dandini
Ore 19,00: aperitivo con selezione musicale a cura di dj Tomei
Ore 20,00: live “Charleston” Rock / Pop - Band tutta al femminile attiva dal 2005, sonorità avvolgenti ed eleganti.
Ore 21,00: live “Joycut” Visual / Indie / Rock - Energia positiva, sonorità vintage, spunti elettronici il tutto in un orizzonte tipicamente brit-pop.
Ore 22,00: live “Circo Abusivo” Folk / Patchanka - Melodie tzigane e balcaniche arriva in città il circo musicale più improbabile e caotico. I fratelli italiani dei Gogol Bordello.
A seguire selezione musicale a cura di dj Tomei.
Ex Chiesa del Santo Spirito
Dalle 20,30 alle 23,30: mostra “Necropolis - la città ideale della memoria”
Piazza Guidazzi
Dalle 19,30 alle 2,00: Trasmissione in diretta e animazione a cura di
Radio Studio Delta
Teatro Verdi
Teatro Verdi presenta: 110 e lode... Riuscirai a passare questo esame?
Comicità e divertimento fino al mattino.
Ore 1.30: apertura del locale
Ore 2.00: spettacolo di Paolo Migone.
A seguire: si balla!
Giardino Pubblico
Ore 19,00: Apertura Ufficiale Notte Bianca Universitaria
Aperitivo offerto dal Caffè di Porta Trova.
Ore 20,00: “Unifestiadi”
Premiazione dei vincitori della quarta edizione delle UniversiadiCesena.
Ore 21,00: Gli allievi del Conservatorio “B. Maderna” di Cesena
diretti dai proff. Giorgio Babbini e Andrea Santini presentano: “Un Mondo Di Musica”
Percorso musicale nella cultura e nelle tradizioni del mondo.
Si eseguiranno musiche folcloristiche e di Piazzolla, Romero, Ituralde, Rota.
Corte Ex-Comandini
Vidia Club e Officina 49 insieme per festeggiare la Notte Bianca Universitaria.
Ore 22,00: live “Nobraino” Folk / Rock / Indie.
Veri “animali” da palco, canzoni coraggiose ed auto ironiche. Originali ed istrionici presentano il loro secondo album “Live at Vidia Club”.
Ore 23,30: live “Teatro degli Orrori”. Un quartetto rock “bello classico”, musica potente ed intrigante, violenta ma dai contenuti romantici.
A seguire Vidia Club e Officina 49 presentano: dj set di Simone B, Zigna, Toffolomuzik, Ferra + Guests.
"...tra luci suoni e colori saremo con voi tutta la notte!"
Aula Magna Psicologia
Ore 21,00: Sergio Zavoli (giornalista, scrittore, politico italiano) dibatterà con il prof. Carlo Bucci (sociologo e docente presso la Facoltà di Psicologia di Cesena) su: "La Questione". Una riflessione sulle questioni etiche, politiche e filosofiche della nostra civiltà.
Ore 23,00: Vittorio Sgarbi - “Dialoghi sull’Arte”.
Anfiteatro "il Cilindro" - Psicologia
Dalle 16,00 alle 1,00: L'Associazione Culturale Romagna in Fiore e Sewaside Collective presentano: "Good Vibes", Writing & HipHop to Drum&Bass.
Writing Live by Louke, Tomoz, Noneim, Flake e Burla2222.
Dj Set by Tessio, Pippen59g, Bless, Nizzo, Lombo, Ferro, Deeper (MI) special guest Shotz (UK).

sabato 26 aprile 2008

V2-Day, ignorato dai media ma non dalla gente

Stamattina nessun giornale locale ne ha parlato, nemmeno un trafiletto, nonostante ciò è davvero difficile non avere notato le migliaia di persone che hanno partecipato ieri, anche a Cesena, al V2-Day promosso da Beppe Grillo. In totale sono state raccolte all'incirca poco meno di 1500 firme, il che è stato un ottimo risultato, soprattutto considerato il fatto che i quesiti referendari erano 3, pertanto ognuno dei presenti ha dovuto firmare per ben 3 volte su moduli distinti. Fino ben oltre l'orario massimo che si era stabilito, i bravissimi ragazzi del meetup di Cesena, coadiuvati anche dai ragazzi del MIZ, hanno raccolto tutte le firme che hanno potuto, scrivendo ininterrottamente sui moduli dalle 9 di mattina fino alle 20 di sera. Grande successo di partecipazione democratica quindi, nonostante i timori di vedere invalidato tutto il lavoro svolto a causa di un cavillo burocratico che se impugnato rischia di vedere vanificata l'intera iniziativa. Un particolare ringraziamento va a Iliana, DiPlacido e Fabbri, i nostri tre super consiglieri che si sono gentilmente prestati come autenticatori in questo vero e proprio "tour de force" referendario. Anche la diretta con Grillo dalla piazza di Torino, pur con qualche piccola difficoltà tecnica, si è svolta regolarmente, tanti erano infatti i curiosi che si sono assiepati attorno ai monitor per ascoltare gli strali del comico genovese, che davvero non si è risparmiato. Sulla libertà di informazione si basa la creazione di un cittadino consapevole dei propri comportamenti politici, oggi ispirato più dalla propaganda che da un reale spirito critico, impossibile da ottenere senza una informazione realmente libera ed indipendente da ogni tipo di condizionamento. Non so giudicare se la data del 25 aprile fosse opportuna, la festa della liberazione meritava di essere rispettata, sono tuttavia convinto che manifestare il dissenso rispetto a questo modo addomesticato di rappresentare la realtà e l'informazione sia un atto coraggioso del quale i padri della nostra democrazia sarebbero stati orgogliosi. Ieri dovevamo liberarci dal nazifascismo, oggi da una larga fetta di informazione falsa ed asservita strumentalmente al potere politico ed economico. Proviamo a ripartire da questo punto, per tessere un nuovo rapporto fra la politica e la società civile, due mondi che non si frequentano più.

giovedì 13 marzo 2008

Villa di Celincordia, cade l'accusa

Ne avevamo parlato tempo fa in questo post. Fra le tante sistematiche aggressioni edilizie (presunte) alle colline del cesenate una di esse ha assunto rilevanza tale da determinare l'istituzione di un processo, la "Villa di Celincordia" realizzata dalla società AL.NE (di proprietà di Nerio Alessandri di Technogym). La prima sentenza si è svolta ieri a Forlì con tante assoluzioni e poche condanne a pene irrisorie. I commissari del Comune, avevano inizialmente bocciato il progetto per quei terreni, per poi riapprovarlo qualche tempo dopo. Ci si chiedeva cosa fosse cambiato per far loro invertire il senso di marcia. Non si è saputo, tuttavia quello che prima era abuso ora non lo è già più, e per i tre dipendenti del Comune iscritti come indagati non si profilano responsabilità di rilievo. L'articolo seguente è tratto da Romagna Oggi.

Cade l’accusa d’abuso d’ufficio nei confronti di dirigenti e dipendenti comunali. Due mesi per falso nella domanda di condono edilizio per gli ex proprietari del terreno ed i responsabili dei lavori. Si è concluso mercoledì il processo udienza sui presunti abusi edilizi alla “villa di Celincordia”, nelle colline cesenati, su terreni di proprietà della società ALNE srl (sigla che sta per Alessandri Nerio, patron di Technogym). Disposto anche il dissequestro del cantiere.

L’accusa molto probabilmente farà ricorso in appello. L’inchiesta presa il via in seguito ad una segnalazione dei Verdi. Nell’ottobre del 2004, dopo alcuni mesi di accertamenti visivi e aerei compiuti dal Commissariato di Cesena, erano stati posti i sigilli all'intera area finita sotto i riflettori della Procura forlivese per presunte violazioni del piano regolatore e abusi edilizi durante la costruzione. Poi la corposa perizia, di un centinaio di pagine, aveva convinto il pm Monica Galassi, che ha coordinato le indagini, a chiedere il rinvio a giudizio per tutte le persone coinvolte, per ipotesi di reato che, a vario titolo, andavano dalla lottizzazione abusiva all’abuso d’ufficio fino alla falsità ideologica.


Assolti perché il fatto non sussiste Marco Bonaretti (dirigente del settore edilizia privata), Otello Brighi (ora in pensione) ed Elio Lorenzini (istruttore della pratica Al.ne srl e responsabile del procedimento relativo a tale pratica). Assolto anche il tecnico Daniele Morigi perché il fatto non costituisce reato per mancanza dell’elemento psicologico. Condannati per false dichiarazioni contenute nelle pratiche di condono edilizio Stefania Migani (legale rappresentante della società Al.Ne, proprietaria dell’immobile e dei terreni circostanti), gli agricoltori Enrico Giunchi e Maurizio Fiuzzi (affittuari del terreno e titolari del provvedimento concessorio), i fratelli Davide e Guido Aldini, della ditta appaltatrice "Fratelli Aldini" di Cesena (i costruttori), il geometra Gabriele Pasini (direttore dei lavori). Quest’ultimo è stato condannato a tre mesi di reclusione, gli altri a due.


Fonte: Romagna Oggi

venerdì 7 marzo 2008

A Terni si avvierà la Raccolta differenziata domiciliare

E' notizia ormai nota da tempo, a Terni è stato chiuso un inceneritore ad opera di un magistrato (in via cautelativa provvisoria) a causa delle esalazioni inquinanti provocate da un carico di rifiuti tossici non adeguatamente controllato (proveniente sembra dalla campania). Nella stessa città ora promuovono la raccolta differenziata domiciliare! Si è iniziato un percorso verso la sostenibilità che va avanti con progetti in linea con la normativa italiana ed europea. Il sospetto che in questo caso la raccolta differenziata sia finalizzata a procurare materiale di alts qualità per gli inceneritori è forte, come ha candidamente confermato Degli Espinosa nella famosa puntata di Terzo Pianeta durante il contraddittorio con Maurizio Pallante. La strategia è quella del 50-50 (metà all'inceneritore e metà smaltito in altro modo), malgrado questo obiettivo non certo lodevole dal punto di vista ecologico, persino a Terni hanno capito che raccogliere a domicilio conviene. A Cesena invece sembra in atto un processo involutivo, dal momento che i rappresentanti della città e le alte cariche propongono, a dispetto della legislazione vigente, esclusivamente altri inceneritori osteggiando pubblicamente la raccolta domiciliare: quando uno dice il progresso!!

Raccolta differenziata direttamente a casa. È il progetto preliminare che verrà presentato a Terni mercoledì prossimo, in un convegno organizzato dall'assessorato regionale all'ambiente nella sala Rossa di palazzo Gazzoli. A annunciarlo l'assessore all'ambiente del Comune di Terni, Gianfranco Salvati, che introdurrà i lavori al tema dell'incontro. Nelle prospettive del progetto, il nuovo sistema di raccolta dovrebbe sostituite completamente quello di tipo stradale oggi esistente, attraverso un modello "porta a porta"; tra l'altro si prevede che venga introdotto in via sperimentale in alcune zone della città fin dal prossimo autunno. È evidente - ha poi aggiunto Salvati - che il successo dell'iniziativa dipenderà anche dalla sensibilità e dalla partecipazione dei cittadini ternani e dal contributo che in questa materia possono dare tutte le associazioni di categoria e in particolare quelle ambientaliste.

FONTE: Il Messaggero, (Umbria) Cronaca Locale Martedì 04 Marzo 2008

mercoledì 5 marzo 2008

Critical Mass a Cesena per l'8 Marzo

La secante di Cesena è stata completata, pertanto come ci ricordano gli amici del gruppo "Amici della Bici", la cittadinanza non ha più scuse. Sabato 8 Marzo, di fronte al Duomo di Cesena, alle ore 9.45 prende vita una edizione straordinaria del Critical Mass, appuntamento da non mancare per tutti gli amanti della bicicletta. Confidando in un clima clemente, la città diventerà per poche ore di proprietà esclusiva delle biciclette, per chiedere all'amministrazione comunale di compiere scelte importanti che riguardano la mobilità, la sicurezza e la qualità della vita di tutti noi. Piste ciclabili, parcheggi scambio, servizi pubblici, nuove pedonalizzazioni, in poche parole meno polveri sottili e più bicicletta e aria pulita. Si ricorda chi intende aderire alla biciclettata di gruppo che è altamente consigliabile arrivare indossando un giubbetto di sicurezza fosforescente, ce l'avete tutti in auto, vero ? Partecipate numerosi!

CRITICAL MASS
Appuntamento Sabato 8 Marzo
davanti al Duomo di Cesena, ore 9.45


Per ulteriori informazioni leggete il Volantino della manifestazione e il Depliant

mercoledì 27 febbraio 2008

Finalmente la secante !!

Dopo avere atteso quasi 40 anni, (l'inserimento del progetto nel piano regolatore è avvenuto addirittura nel lontano 1969) avverrà oggi 27 febbraio, alla presenza dell'On. Antonio DiPietro, l'inaugurazione e apertura definitiva della "Secante" di Cesena, denominata impropriamente ecotunnel. Ci auguriamo ovviamente tutti che questa nuova infrastruttura, con oltre 1,6km di gallerie attraverso il sottosuolo di Cesena, sia in grado di deviare gran parte del traffico pesante di passaggio dalla via Emilia e dare un po di respiro (è proprio il caso di dirlo) alle persone costrette a subire continui sforamenti delle PM10 a causa del traffico perennemente congestionato nell'arteria cittadina. Da rimarcare il fatto che l'opera in realtà non è completa, infatti manca il cosiddetto "lotto zero" all'appello, quello che andrebbe dall'uscita attuale fino a Torre del moro, pertanto attualmente la secante muore nel nulla sul lato nord immettendosi in località case scuola vecchia. Cerchiamo da domani di usare bene tutti i 150 milioni di euro del costo complessivo dell'opera.

L'inaugurazione si terrà alle 16.00 del pomeriggio, nel piazziale del MonteFiore zona stadio di Cesena, la reale apertura al traffico veicolare solo nella mattinata di domani.

Aggironamento: Di pietro non è venuto!! L'annuncio è stato dato all'ultimo momento mentre l'ingresso del tunnel era stracolmo di gente, difficile pensare che si sia trattato di un imprevisto, già si vociferava che probabilmente non avrebbe presenziato all'evento, ed il sospetto che abbiano voluto comunque fare intendere il suo arrivo, per mobilitare tanta gente, è scontato.

sabato 23 febbraio 2008

Sforamenti PM10 a Cesena, niente di nuovo

Ad appena 51 giorni dall'inizio dell'anno viene già superato il limite massimo di 35 sforamenti delle polveri sottili in alcune città dell'Emilia-Romagna. Le polveri sottili sono componenti inquinanti molto pericolose, create prevalentemente dalla combustione, quindi traffico veicolare e riscaldamento domestico a gasolio. Sono tanto più pericolose alle vie aeree superiori tanto più quanto sono fini, non esiste tuttavia nessun tipo di monitoraggio al di sotto delle PM2,5, molto più piccole e penetranti, quindi molto più pericolose delle grossolane PM10. I dati di grandi città come Bologna, per le sole PM10, non sono tra i peggiori, indovinate come si colloca Cesena ?

Questi i numeri aggiornati al 20 febbraio:
  • Forli-Cesena...39
  • Modena.........39
  • Reggio Emilia..35
  • Rimini.........30
  • Piacenza.......28
  • Parma..........27
  • Ferrara........24
  • Bologna........22
  • Imola..........11
  • Ravenna.........3
Valore limite per il PM10: 50 (microgrammi/metro-cubo)
Numero di superamenti consentiti: 35

Le polveri sottili sono componenti inquinanti molto pericolose, create soprattutto dalla combusione, sono tanto più pericolose alle vie aeree superiori tanto più quanto sono fini, non esiste tuttavia nessun tipo di monitoraggio al di sotto delle PM2,5, molto più piccole e penetranti, qundi molto più pericolose delle grossolane PM10.

Fortunatamente il Comune di Cesena ha preso da tempo seri provvedimenti, davvero innovativi. il primo è il blocco stradale del Giovedì, il secondo è "spostare" la centralina di rilevamento dalla via Emilia in un luogo meno "contaminato". In questo modo il problema sarà sicuramente risolto a norma di legge. Non ci resta che sperare nella nuova secante che almeno tolga un po di traffico in centro.

domenica 17 febbraio 2008

Porta a Porta: Partiamo!

I vantaggi del sistema Porta a Porta cominciano ad essere percepiti sia dagli amministratori che dalla gente. I rifiuti hanno raggiunto a Cesena la soglia psicologica di 700kg/ab, mentre la media nazionale è inferiore ai 570kg/ab, nella vicina Forlimpopoli grazie all'introduzione della raccolta domiciliare si è scesi al di sotto dei 500Kg/ab. La raccolta domiciliare è condizione indispensabile per produrre un rifiuto omogeneo adatto ad essere riciclato a basso costo. Davvero non si capisce con tutti questi vantaggi sul tavolo cosa si aspetta ad iniziare una sperimentazione a larga scala anche sul nostro territorio comunale, ammesso che ancora di sperimentazione si possa parlare. Desideriamo oppure no verificare se il sistema funziona realmente anche nella nostra cara Cesena "sprecona" di risorse ? Armiamoci e ... Partiamo! Ringraziamo il Corriere di Cesena per l'ottimo articolo di Gian Paolo Castagnoli.

venerdì 7 dicembre 2007

Il MIZ incontra il sindaco Conti

Dopo avere battuto in lungo e in largo il territorio ed incontrato i rappresentanti di tutti i quartieri è finalmente giunta per il MIZ l'attesa udienza privata con il sindaco di Cesena Giordano Conti. A grandi linee il tutto si è svolto come ci aspettavamo. Nella sua lunga premessa il sindaco Conti difende la sua amministrazione -sempre estremamente attenta- sia individualmente che in ambito ATO al bilancio ed allo spulciamento sistematico dei "conti" (se mi perdonate il giro di parole). Conti ha però in qualche modo dato l'impressione di avere già messo le mani avanti, esplicitando in forma morbida il conflitto di interessi inevitabile che si manifesta dal momento in cui in un ambito (ATO) partecipa ad un organismo di controllo e decisione politica, dall'altro (Comune) partecipa come "proprietario" in compartecipazione azionaria dell'azienda Hera. Dovrà necessariamente a seconda delle circostanze (per sua stessa ammissione) cambiare la giacchetta ed optare per l'uno o per l'altro obiettivo, (spendere per migliorare il servizio e/o risparmiare per remunerare gli azionisti). In questa ottica tutto è pensabile e possibile purché i "conti" siano sempre rispettati, nonché soprattutto siano garantite le esigenze economiche imprescindibili di Hera, nella quale il comune ha diretti ed evidenti interessi. In ogni caso il Sindaco ha accolto con estremo interesse il nostro progetto, sottolineando come il rapporto con i movimenti e le associazioni, una volta tanto, si sia svolto con un dialogo "ragionato" e rispettoso delle istituzioni, piuttosto che scendere nel terreno impervio delle accuse qualunquiste o dei proclami ideologici da atteggiamento muro-contro-muro. Ci ha fatto piacere sapere che questo nostro modo di porci, ragionevole e razionale, sia stato percepito e riconosciuto dal sindaco. Non possiamo non notare però come nel suo discorso sia stato difeso il tentativo maldestro e prevedibile da parte di Hera di improntare la gestione della raccolta differenziata spinta in maniera "mista", cosa che noi aborriamo in maniera categorica. Secondo incontri preliminari che già sono intercorsi fra la giunta ed Hera, è emerso il tentativo di Hera, nel caso in cui la giunta si impunti per avviare una sperimentazione in piccola scala del metodo "porta a porta", di adottare un nuovo progetto senza rinunciare al sistema tradizionale, pur nella stessa unità territoriale. Per motivi che abbiamo più volte spiegato, sostenuti da documentazione inattaccabile, laddove l'amministrazione per paura di una scelta radicale affronti la via di un discorso "misto", il sistema è destinato inesorabilmente a fare lievitare i costi e quindi al fallimento completo. La nostra proposta presentata al sindaco Conti è stata precisa ed essenziale, iniziare da subito una fase di studio per un progetto che porterà auspicabilmente alla fine del 2008 all'inizio della sperimentazione della raccolta domiciliare al Quartiere Oltresavio (quello da noi scelto come quartiere pilota), attuando una scelta radicale in quella zona, salvo estendere successivamente l'esperienza agli altri quartieri. Ovvero rimuovendo completamente tutti i cassonetti, come già successo a forlimpopoli, dopo un mese dall'inizio della sperimentazione, condizione essenziale e non prescindibile per avere tutti i vantaggi che il sistema domiciliare comporta: Crescita culturale, riduzione totale del rifiuto, aumento della raccolta differenziata sia in quantità che in qualità, decoro urbano, tariffa puntuale, crescita occupazionale, ed infine riduzione netta dei costi di esercizio. Presto presenteremo in consiglio le 1500 firme di cittadini che abbiamo raccolto, consapevoli che una grossa spinta per l'avvio della sperimentazione non avverrà grazie alle firme stesse, ma grazie al convincimento reale degli amministratori, cosa che stiamo cercando di attuare in tutti i modi possibili, nella maniera più educata e corretta. Ci siamo infine candidati come possibili rappresentanti nella ipotetica commissione di controllo che verrà istituita quando il progetto sarà posto in attuazione. Dobbiamo stringere i tempi, altrimenti fra un anno e poco più si vota, e non ci sarà giunta che tenga in grado di mantenere un qualsiasi impegno, qualora già completamente assorbita dall'assicurare l'esercizio democratico del diritto di voto.

mercoledì 5 dicembre 2007

Che ARIA tira a Cesena

A Forlì i comitati cittadini stanno ipotizzando azioni legali a carico del sindaco (Nadia Masini) e della sua amministrazione (per la legge il sindaco è il responsabile della salute pubblica dei suoi cittadini) per il continuo sforamento dei PM10 nell'aria della città. La costruizione del nuovo inceneritore non può che peggiorare la situazione, in quanto autorizzato per stessa ammissione della ditta costruttrice non considerando come vincolo la parità di emissioni rispetto al precedente impianto da smantellare (cosa irraggiungibile tecnicamente) quanto la parità diluizione al suolo degli inquinanti stessi. Come hanno risolto il problema ? Semplice, aumentando l'altezza del camino, con un "comignolo" più alto la dispersione aumenta, pertanto nei dintorni le rilevazioni al suolo rientrano ai livelli dell'impianto precedente. Questo però non succederà per le rilevazioni "in aria", dato che le polveri sottili hanno la capacità di percorrere anche decine se non centinaia di chilometri prima di depositarsi al suolo. Se tutto questo non bastasse, ci giungono le dichiarazioni dei medici x l'ambiente (quelli tanto sbeffeggiati da Bersani secondo il quale dovrebbero occuparsi solo di curare e non di prevenire) i quali attestano che il 30% delle morti per tumori é correlato direttamente all'inquinamento nell'aria (6000 casi ogni anno in Italia di tumori di cui 1500 solo a Forlì -25%- e 1000 a Cesena -17%-). Le cose a Cesena non sono migliori, anzi la situazione è semmai decisamente peggiore, pur non avendo inceneritori: è notizia di ieri che l'aria di Cesena è tra le più inquinate della regione (Domenica scorsa é stata la peggiore in assoluto). Gli sforamenti sono all'ordine del giorno, ce ne sono stati 7 consecutivi nell'ultimo periodo (non dovrebbero superare i 35 totali in un anno mentre già dai primi 3 mesi non li si contava nemmeno più tanto erano quotidiani). Quello che è peggio, è il fatto che i dati sono molto più correlati alle fluttuazioni casuali degli eventi atmosferici che non ai provvedimenti di limitazione del traffico, veri e propri palliativi. Se il fatto è vero, cioè che l'aria di Cesena è mediamente più inquinata di quella di Forlì, (lo dicono i dati delle centraline dell'ARPA), cosa dovremmo fare ? Almeno a Forlì hanno la scusa della battaglia contro l'inceneritore, ma a noi che ci resta ? Stare a guardare mentre il resto della romagna ci riversa addosso ogni genere di veleni finemente dispersi nell'atmosfera ? Non possiamo certo erigere dei muri in aria. I venti ahimè tirano spesso in direzione sud-est, per cui sono molti i casi registrati di gente a Pievesestina e Cesena che respira le emissioni dell'inceneritore di Forlì che dista solo una ventina di km in linea d'aria (fra poco -gennaio- si costruisce l'inceneritore di Riccione e quando i venti tireranno a nord avremo pure quelle). Mi sembra evidente come la prossima emergenza a Cesena, dopo il problema dei rifiuti che ci auspichiamo verrà affrontato introducendo il metodo "Porta a Porta", sarà l'ARIA e di conseguenza l'ACQUA. Nell'uffico ambiente del Comune di Cesena operano solo 3 tecnici (mentre la media per città come la nostra sono 10-13 tecnici) gli unici progetti per l'ambiente elaborati al momento sono la eterna lotta alla zanzare tigre, per la qualità dell'aria ci si limita alle lodevoli piste ciclabili e pochi autobus a metano, che rimangono per la gran parte sulla carta... Intanto si costruiscono nuovi mega parcheggi e si edifica una intera zona di Cesena con un progetto decennale ad alto impatto ambientale (vedi la zona di via Europa a lato della stazione). Noi del MIZ siamo pochini e praticamente tutti assorbiti dalla conclusione della nostra petizione per incentivare il porta a porta, difendere il territorio necessita di impegno e di risorse, non possiamo che confidare negli amministratori che ancora hanno una sana etica ambientale, e che per fortuna non mancano. Non vogliamo diventare i prossimi candidati alla lotteria della salute: a Cesena si rimane in salute per fortuna, non ancora per diritto.

lunedì 10 settembre 2007

Alcune foto dal v-day di Cesena


Alcune fra le migliori foto scattate durante il v-day a Cesena sono state inserite su flickr e potete visionarle quì.

domenica 9 settembre 2007

Un v-day mitico !

Affluenza incredibile sabato 8 settembre alla giornata del vaffa-day, promossa da Beppe Grillo. In tutte le 220 piazze italiane, nonché anche a Forlì e Cesena, i ragazzi dei meetup e delle varie associazioni che hanno partecipato all'organizzazione sono rimasti stupefatti da come la popolazione ha raccolto la sfida. Le premesse francamente non c'erano, i principali mezzi di informazione (salvo qualche giornale locale) hanno sostanzialmente ignorato l'evento, al più sbeffeggiato in qualche angolo della cronaca di costume, ma ora non possono più ignorarlo. Solo a Cesena, non per mancanza di firmatari ma semplicemente per il fatto di avere esaurito completamente i moduli, si sono toccate le 1000 firme nelle sole tre ore della mattinata. Il corteo si è poi spostato nel pomeriggio a Forlì, dove alla fine della serata si è arrivati a totalizzare ben oltre 5.000 firme! La provincia di Forlì-Cesena si proietta quindi ai vertici nel rapporto fra abitanti e firme raccolte. Dal blog di grillo, un conteggio sommario attesta il numero di firme a livello nazionale attorno alla ipertrofica cifra di 300.000, un vero referendum. Sicuramente, se avessimo saputo in anticipo di un interesse così forte della cittadinanza, avremmo attrezzato a Cesena ben più dei 3 tavoli previsti e molte più magliette e volantini, tutti andati assolutamente a ruba. Fin dalla prima mattinata un discreto nugolo di gente già ci aspettava sotto il loggiato per aprire i banchetti. Voglio cogliere questa occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all'organizzazione dell'evento (aiutando in maniera totalmente volontaria), nonché il nostro autenticatore Davide Fabbri, capogruppo dei Verdi di Cesena. Abbiamo deciso, assecondando le insistenti richieste, di prolungare la raccolta firme anche nella mattinata di sabato prossimo, dove porteremo altre magliette da regalare a chi vorrà sostenerci con una offerta per il nostro movimento.

Breve filmato ripreso a Cesena in mattinata

Breve filmato ripreso a Forlì nel pomeriggio

lunedì 20 agosto 2007

A sostegno dell'INTIFADA

E' possibile che in Italia, gente prima tifosa che cittadina, prima lavoratrice che persona, gente a cui vanno bene 25 condannati in parlamento, gente a cui gli si può propinare quasi di tutto, faccia tanta avversità a un locale cittadino? Per la rumorosità arrecata va tutta insieme in Comune per imporre una drastica soluzione? Sembra di sì, la sorte avversa è toccata all'INTIFADA, uno dei pochissimi circoli ARCI che fa anche della buona informazione oltre che buona musica e birra. Negli ultimi anni, ha sostenuto e dato voce ad iniziative bipartisan, ecologisti, provinciali, internazionali, ora però viene ripagato in questo modo.Non abito nei paraggi certo, ma sono una frequentatrice e non ho mai riscontrato rumorosità eccessiva, ma forse le mie orecchie sono meno delicate di altre, che ci vuoi fare. L'Intifada dovrà chiudere alla 22, è la sentenza perentoria del Comune che equivale a far chiudere il locale o metterlo in serie difficoltà e quindi prossimo alla chiusura. Nulla sono valse le dichiarazioni di Davide Fabbri dei Verdi di Cesena che ha promosso un dialogo tra il locale e l'amministazione, speriamo siano ascoltate in futuro. Intanto c'è da vivere ed aver paura, magari la prossima volta, la sorte avversa sarà verso chi vorrà fare una manifestazione in piazza, magari popolare, dovrà stare attento a farla in silenzio, se la fa di sera, potrebbe riscontrare le lamentele della gente. Bei tempi quelli in cui ci si sdegnava e si facevano proteste per la diseguaglianza o il diritto al voto.