
Visto che il tetrapak è riciclabile, come ci martella incessante la pubblicità di questi ultimi giorni in tv, perchè in molti comuni dicono di buttarlo nel secco (indifferenziato)?
Il Tetrapak è solo potenzialmente riciclabile: Se nel vostro comune si possono buttare i tetrapak insieme alla carta, è perchè esiste un accordo di smaltimento particolare. Nella maggior parte dei comuni italiani questo accordo non c'è, quindi in questi Comuni di fatto non è considerato riciclabile e finisce o nelle discariche o negli inceneritori. Solo 300 circa su un totale di 8ooo comuni italiani ha questo accordo di smaltimento particolare del Tetrapak, da noi in Romagna purtroppo (o per fortuna?) non c'è, quindi cari consumatori attenzione a ridurre i vostri acquisti in questo materiale.. Le aziende che lo producono stanno solo cercando di conquistarsi una nuova verginità spacciandosi per ecologiche. Il Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) riporta che nel 2002
solo il 35% degli imballaggi per bevande immessi sul mercato è stato avviato al recupero, parliamo di 38.000 tonnellate di tetrapak. Tetrapak stessa, da analisi di flussi merceologici, è arrivata a stimare che
"il 23% dei cartoni per bevande riesce ad arrivare al cassonetto della carta" e da lì noi temiamo prosegua egualmente in larga misura verso alcuni dei 35 termovalorizzatori attivi in Italia. I cartoni poliaccoppiati (carta + plastica + alluminio) rappresentano circa lo
0.4% dei rifiuti prodotti da una persona, per questo è antieconomico (e antiecologico) raccoglierli separatamente e dividerli in maniera appropriata. Il vostro tetrapak, dal cassonetto della raccolta differenziata o va ad un
termovalorizzatore o va alla
cartiera di Santarcangelo per il recupero o al centro di
compostaggio di Modena, ma se abitate in romagna sappiate che in massima parte va, se differenziato, praticamente solo all'inceneritore, perchè non ci sono strutture idonee a separarne in maniera efficace i materiali costituenti.