giovedì 15 aprile 2010
venerdì 30 ottobre 2009
Dal prosciutto all'inceneritore di Parma ?
Parma è stata eletta da Legambiente come una delle cinque città più ecosostenibili d’Italia con Verbania, Belluno, Bolzano e Siena. Ma il primato è destinato a svanire se viene costruito l’inceneritore.
Il progetto, definito eufemisticamente “Polo ambientale integrato”, è in piedi da circa cinque anni e si attende solo che sia comunicata dall’Amministrazione la data di inizio lavori. Intanto, i comitati cittadini che si sono coordinati sotto l’unico movimento Gestione corretta rifiuti che ha lanciato una petizione per fermare i lavori dell’inceneritore di Parma, ha raccolto a oggi 10mila firme.
I comitati sono seriamente preoccupati che a risentirne, oltre alla salute e all’ambiente, anche le eccellenze tipiche della “Food Valley” come Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, latte e pomodori.
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giovedì 31 luglio 2008
A Parma, pasta e detersivi in dispenser
Comprare detersivi “alla spina”, pasta o riso sfusi, bottiglie d’acqua con vuoto a rendere, prodotti senza imballaggio o con confezioni biodegradabili. A questo mira il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi a Parma tra la Provincia e tre delle più importanti catene della grande distribuzione italiana che nel territorio di Parma coprono il 67% dei punti vendita presenti: Coop Nordest, Conad Centro Nord e Gruppo Realco (Sigma). Un’azione “verde” che punta a ridurre il peso dei rifiuti sull’ambiente. E la grande distribuzione ha un ruolo decisamente strategico nel sensibilizzare il cittadino, potendo mettere il consumatore di fronte alla scelta di prodotti e stili di vita più sostenibili. Per questo motivo la Provincia di Parma stipula un accordo che rimane aperto ad ulteriori adesioni. Per il risparmio dei consumatori e per fare bene all’ambiente. ... A quando un progetto simile anche a Cesena ?Fonte: Ermesambiente
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Paolo Marani
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Etichette: iniziativa sostenibile, parma, prodotti alla spina
lunedì 4 giugno 2007
Boom della raccolta differenziata grazie al servizio domiciliare
"Siamo molto soddisfatti di questi primi dati – ha spiegato Giancarlo Castellani, assessore all’Ambiente della Provincia di Parma – anche se non ancora definitivi, infatti, danno comunque il senso di un forte incremento nelle aree interessate, che conferma la validità della nuova modalità di raccolta che sarà estesa anche ad altri Comuni della Bassa Ovest. Queste indicazioni, inoltre, ci fanno essere ottimisti sugli obiettivi indicati nel Piano provinciale per la gestione dei rifiuti (Ppgr), al centro del quale c’è la riduzione della produzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata".
Le nuove modalità di raccolta porta a porta hanno visto la diffusione, con modalità differenti, presso ogni abitazione monofamiliare o condominio di raccoglitori dedicati a indifferenziato, umido, carta, vetro plastica e barattolame, vegetale. Questi, nel dettaglio, i risultati fatti riscontrare nei principali Comuni coinvolti: a Salsomaggiore da luglio 2005 ad agosto 2006 la raccolta differenziata è passata dal 15 al 40%. A Fidenza, che già a fine 2005 aveva una percentuale intorno al 40%, si è arrivati molto vicini al 60% nell’agosto di quest’anno. A Colorno, dove il servizio è entrato a regime appena nel giugno scorso, si è passati dal 30% di media del 2005 a quasi il 70% registrato nell’agosto di quest’anno. Andamento molto simile a Torrile, che da una percentuale già alta intorno al 40% è balzato al 70% nell’estate di quest’anno. Complessivamente sono 97.200 gli abitanti serviti dalla raccolta porta a porta, così suddivisi: 33 mila nelle frazione del capoluogo, 8.700 a Colorno, 20 mila a Fidenza, 3.000 a Mezzani, 16 mila a Salsomaggiore, 9.300 a Sorbolo e 7.200 a Torrile.
Pubblicato da
Barbara Martini
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5:31 PM
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