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giovedì 15 aprile 2010

A Parma la manifestazione nazionale contro gli inceneritori

Il 17 aprile a Parma si svolgerà la prima manifestazione nazionale contro tutti gli inceneritori. Per la salute, l'aria pulita, l'acqua pubblica, la difesa del territorio e il bene comune. STRATEGIA RIFIUTI ZERO!! 

Nella valle più inquinata d'Europa, la valle Padana, nella capitale della Food Valley (e del parmigiano) Parma, vogliono costruire un nuovo grande inceneritore, che brucierà 130.000 ton. di rifiuti all'anno. Noi vogliamo decontaminare la Food Valley, con la riduzione, il riuso, il riciclo e l'estrusione finale dei rifiuti, cioè trattamenti senza elevate emissioni in atmosfera.

I rifiuti sono un difetto di progettazione, in natura non esistono, sono la cartina tornasole di un sistema economico e sociale difettoso. La lotta per una gestione corretta dei rifiuti, o meglio delle risorse, è una lotta per dare un futuro alle nuove generazioni. E' importante la presenza di tutti coloro che si battono per la tutela dei territori, per nuovi paradigmi economici e industriali, rispettosi, delle persone, dell'ambiente, della gisutizia sociale. I nostri figli ci accuseranno, se restituiremo loro un territorio avvelenato.


PROGRAMMA:

Venerdì 16 aprile - ore 21,00 - Camera di Commercio - Via Verdi - Parma - Incontro sul tema: L'ALTERNATIVA AGLI INCENERITORI, con PAUL CONNETT, ROSSANO ERCOLINI ED ALTRI OSPITI

Sabato 17 aprile - dalle ore 14,00 Parco Ex Eridania MANI/FESTA/AZIONE Musica, animazione, artisti di strada, creatività, preparativi per partenza corteo.

Sabato 17 aprile - ore 14,30 Ritrovo: Parco Ex Eridania- ingresso da via Toscana. BICICLETTATA PARMA- UGOZZOLO (luogo in cui vorrebbero costruire l'inceneritore) e ritorno.

Sabato 17 aprile - ore 16,00 - Ritrovo: Parco Ex Eridania Ingresso via Toscana - CORTEO - destinazione Piazza della Pace - Condivisione delle informazioni

Domenica 18 aprile - sede del WWF di Parma - – Piazzale Rondani, 3 Incontro nazionale dei comitati per la gestione corretta dei rifiuti – CHE FARE?
 

venerdì 30 ottobre 2009

Dal prosciutto all'inceneritore di Parma ?


Parma è stata eletta da Legambiente come una delle cinque città più ecosostenibili d’Italia con Verbania, Belluno, Bolzano e Siena. Ma il primato è destinato a svanire se viene costruito l’inceneritore.

Il progetto, definito eufemisticamente “Polo ambientale integrato”, è in piedi da circa cinque anni e si attende solo che sia comunicata dall’Amministrazione la data di inizio lavori. Intanto, i comitati cittadini che si sono coordinati sotto l’unico movimento Gestione corretta rifiuti che ha lanciato una petizione per fermare i lavori dell’inceneritore di Parma, ha raccolto a oggi 10mila firme.

I comitati sono seriamente preoccupati che a risentirne, oltre alla salute e all’ambiente, anche le eccellenze tipiche della “Food Valley” come Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, latte e pomodori.

Ribloggato da: ecoblog.it


giovedì 31 luglio 2008

A Parma, pasta e detersivi in dispenser

Comprare detersivi “alla spina”, pasta o riso sfusi, bottiglie d’acqua con vuoto a rendere, prodotti senza imballaggio o con confezioni biodegradabili. A questo mira il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi a Parma tra la Provincia e tre delle più importanti catene della grande distribuzione italiana che nel territorio di Parma coprono il 67% dei punti vendita presenti: Coop Nordest, Conad Centro Nord e Gruppo Realco (Sigma). Un’azione “verde” che punta a ridurre il peso dei rifiuti sull’ambiente. E la grande distribuzione ha un ruolo decisamente strategico nel sensibilizzare il cittadino, potendo mettere il consumatore di fronte alla scelta di prodotti e stili di vita più sostenibili. Per questo motivo la Provincia di Parma stipula un accordo che rimane aperto ad ulteriori adesioni. Per il risparmio dei consumatori e per fare bene all’ambiente. ... A quando un progetto simile anche a Cesena ?

Fonte: Ermesambiente

lunedì 4 giugno 2007

Boom della raccolta differenziata grazie al servizio domiciliare

Balzo in avanti dell’8% in pochi mesi a Parma. Il servizio sarà esteso anche ad altri Comuni della Bassa Ovest. Castellani: "I dati ci incoraggiano a proseguire. Gli obiettivi del Piano provinciale sono più vicini". Stabile nel 2005, con una percentuale media del 32%, in netta crescita nell’anno in corso, con dati vicini al 40%. Sono queste le indicazioni sull’andamento della raccolta differenziata dei rifiuti in provincia di Parma diffusi oggi nel corso dell’incontro promosso dalla Osservatorio provinciale per la gestione dei rifiuti. Un incremento tanto deciso è il frutto della sperimentazione della raccolta porta a porta avviata in alcune frazioni del capoluogo e in diversi Comuni della Bassa (Salsomaggiore Terme, Fidenza, Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile) per un totale di quasi centomila cittadini coinvolti.
"Siamo molto soddisfatti di questi primi dati – ha spiegato Giancarlo Castellani, assessore all’Ambiente della Provincia di Parma – anche se non ancora definitivi, infatti, danno comunque il senso di un forte incremento nelle aree interessate, che conferma la validità della nuova modalità di raccolta che sarà estesa anche ad altri Comuni della Bassa Ovest. Queste indicazioni, inoltre, ci fanno essere ottimisti sugli obiettivi indicati nel Piano provinciale per la gestione dei rifiuti (Ppgr), al centro del quale c’è la riduzione della produzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata".

Le nuove modalità di raccolta porta a porta hanno visto la diffusione, con modalità differenti, presso ogni abitazione monofamiliare o condominio di raccoglitori dedicati a indifferenziato, umido, carta, vetro plastica e barattolame, vegetale. Questi, nel dettaglio, i risultati fatti riscontrare nei principali Comuni coinvolti: a Salsomaggiore da luglio 2005 ad agosto 2006 la raccolta differenziata è passata dal 15 al 40%. A Fidenza, che già a fine 2005 aveva una percentuale intorno al 40%, si è arrivati molto vicini al 60% nell’agosto di quest’anno. A Colorno, dove il servizio è entrato a regime appena nel giugno scorso, si è passati dal 30% di media del 2005 a quasi il 70% registrato nell’agosto di quest’anno. Andamento molto simile a Torrile, che da una percentuale già alta intorno al 40% è balzato al 70% nell’estate di quest’anno. Complessivamente sono 97.200 gli abitanti serviti dalla raccolta porta a porta, così suddivisi: 33 mila nelle frazione del capoluogo, 8.700 a Colorno, 20 mila a Fidenza, 3.000 a Mezzani, 16 mila a Salsomaggiore, 9.300 a Sorbolo e 7.200 a Torrile.
Ulteriori dati e informazioni sono disponibili sul portale www.provincia.parma.it