sabato 29 gennaio 2011
mercoledì 24 dicembre 2008
Monte San Pietro, comune virtuoso
Salvina Elisa Cutuli di Terranauta, parla di Monte San Pietro nel bolognese, rivolgendosi a coloro che ancora credono che la raccolta differenziata domiciliare sia in fondo una pessima idea:10.000 abitanti e un’amministrazione illuminata. In pochi mesi a Monte San Pietro (BO) si è passati dal 25 all’80% di raccolta differenziata. E mentre in molti cercano siti per nuove discariche, loro ne chiudono una. Com’è stato possibile tutto ciò? Grazie al coinvolgimento della popolazione.
Monte San Pietro e i suoi cittadini sono l’esempio concreto che le cose possono cambiare anche in poco tempo. Basta solo volerlo.
Non stiamo parlando di una città utopica ma di un piccolo comune in provincia di Bologna, di 10.000 anime circa, riconosciuto anche come comune virtuoso per i grandi risultati ottenuti grazie alla raccolta differenziata porta a porta partita nello scorso novembre.
Tutto è nato dopo tre anni di lunghe e faticose trattative in seguito alle quali il comune è riuscito, nel luglio 2007, a mettere in pratica un progetto che permettesse lo sviluppo e il diffondersi della raccolta differenziata. La sfida più grande poi, è stata quella di sensibilizzare i cittadini attraverso un progetto di comunicazione che potesse sostenerli in questo grande sforzo, da tempo annunciato dall’amministrazione ma fino ad allora mai concretizzato.
Attraverso assemblee pubbliche (circa quaranta organizzate in modo da consentire a tutti di poter intervenire, scaglionando i partecipanti nel corso degli incontri), attività con le scuole, attività di sportello presso gli uffici comunali e attività di tutoraggio, tutti i cittadini sono stati resi partecipi ed incoraggiati a qualsiasi forma di sperimentazione e di condivisione.
In questo modo, sono state contattate telefonicamente 1800 famiglie; 2000, invece, hanno partecipato agli incontri e 3500 hanno ricevuto la visita dei tutor (ragazzi reclutati nello stesso paese che hanno seguito un percorso di formazione), mentre 200 sono stati i condomini visitati dai gestori per il posizionamento dei bidoni e 700 i bimbi che hanno partecipato alle attività didattiche.
Questo è quanto è emerso dall’intervento di Manuela Ruggeri, Assessore all’Ambiente del comune di Monte San Pietro, al convegno “RIfiuto: RIduco, RIciclo” tenutosi a Gambettola lo scorso 25-26 ottobre.
La Ruggeri spiega alla platea come nella presentazione delle scelte ambientali che avevano spinto l’amministrazione ad optare verso questa nuova direzione, siano state inserite foto di discariche e di inceneritori, poiché il 90% degli abitanti di Monte San Pietro non sapeva esattamente cosa fossero e come funzionassero.
Ma non è stato tutto semplice. Inizialmente le persone avevano mostrato molte resistenze. In molti, ad esempio, si chiedevano: “come faccio a buttare in bidoni così piccoli così tanta immondizia?” Cinque mesi dopo l’inizio della raccolta differenziata porta a porta, non solo le perplessità erano scomparse, ma i cittadini si sono dimostrati entusiasti e soprattutto più consapevoli della produzione dei rifiuti, tanto da sollecitarne una riduzione a monte.
Del resoconto di Manuela Ruggeri, infatti, impressiona la velocità con cui le seguenti pratiche si sono diffuse: il compostaggio dei rifiuti domestici, messo in pratica da mille famiglie e dai bimbi della scuola materna ed elementare; il last minute market che consente di recuperare ciò andrebbe buttato via e che viene invece nuovamnte immesso nel circuito a fini di beneficenza; un grosso gruppo di acquisto solidale sorto grazie al sistema del porta a porta e alle assemblee collettive attraverso le quali è nata una maggiore socializzazione tra i cittadini del piccolo comune; il mercatino dell’usato gestito dai bimbi che, nel corso dell’anno, hanno realizzato questo evento insieme alle loro famiglie, con scambio e piccole vendite; una maggiore distribuzione di contenitori per acqua alla spina e per detersivi alla spina (quest’ultima in corso di allestimento).
E fu così che la raccolta differenziata è passata dal 25,5% all’80%, mentre solo il 20% di rifiuti viene mandato in discarica. A tal proposito la Ruggeri ha ricordato che “il prossimo anno, la discarica vicino Monte San Pietro verrà chiusa.
Continua su: Blog di Marco Boschini
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Paolo Marani
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mercoledì 26 novembre 2008
"A MENO 100 KG" per la settimana europea della produzione dei rifiuti
L'iniziativa di carattere europeo partita lunedì scorso si concluderà il 30 novembre. La produzione dei rifiuti è in continua crescita, ognuno di noi può però fare qualcosa per prevenirla e ridurla: ecco una buona occasione per manifestare o sperimentare in varie forme il proprio impegno.La settimana europea della riduzione dei rifiuti è promossa in Europa dall'Associazione "Città e Regioni per il riciclaggio e l'uso sostenibile delle risorse" (www.acrplus.org). L’Italia si è ufficialmente candidata a partecipare con un gruppo di istituzioni e associazioni già impegnate sul fronte della gestione sostenibile dei rifiuti: Federambiente, Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Coordinamento nazionale Agenda 21 locale, Rifiuti 21 Network, Legambiente.
Come contribuire attivamente ?
- Diffondendo il principio della prevenzione dei rifiuti anche a mezzo della Campagna informativa “Meno 100 kg” e preferibilmente per via telematica minimizzando così la stampa.
- Partecipando ai numerosi incontri ed eventi organizzati in tutta Italia da istituzioni, enti locali, associazioni, imprese, scuole ecc.
- Compiendo piccole buone pratiche quotidiane e documentandole sul sito www.menorifiuti.org
Sono numerose le iniziative che si terranno in tutta Italia e numerosi i sostenitori della Campagna informativa. Si ricorda che, nell’occasione della Settimana europea, Federambiente e Legambiente organizzano, il 24 novembre a Salerno, la tappa campana del ciclo di seminari “Verso il programma nazionale di prevenzione: partire dalle esperienze locali”.
I materiali della Campagna informativa “Meno 100 kg” sono stati predisposti dal Coordinamento Agende 21 locali italiane e sono disponibili per tutti i cittadini su questo sito. I formati sono stati definiti anche con lo scopo di non sprecare carta. Si tratta di un libretto di 16 pagine rivolto principalmente a enti locali e organizzazioni, un pieghevole per cittadini e consumatori, una locandina nella quale è possibile inserire i riferimenti di un’iniziativa locale, un manifesto da affiggere nelle bacheche e negli appositi spazi cittadini.
Per ulteriori informazioni e per comunicare la propria partecipazione alla Settimana europea:
Servizio Tecnico Federambiente
Tel. 06 47865.311 - prevenzione@federambiente.it
Fonte: Movimento Consumatori
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Paolo Ricci
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venerdì 31 ottobre 2008
Convegno rifiuti di Gambettola, facciamo il punto
Si è conclusa domenica scorsa l'intensa due giorni di Gambettola interamente dedicata ai rifiuti e alle buone pratiche ambientali. I tanti relatori che sono intervenuti all'evento hanno dato, nessuno escluso, un importante contributo per esplorare ogni lato dell'argomento. L'evento è stato in buona parte coperto in diretta streaming.Allego alcuni dei documenti che sono stati presentati al pubblico nella serata di Sabato:
P.S. Stefano Montanari ha scritto qualche sua nota sul convegno in questo post.
sabato 25 ottobre 2008
Rifiuto Riduco Riciclo, diretta streaming da Gambettola
P.S. In playback la prima parte dell'intervento della dottoressa oncoematologa Patrizia Gentilini.
mercoledì 22 ottobre 2008
Convegno nazionale sui rifiuti a Gambettola
Nella stessa cornice che ha visto protagonista l'ultima edizione del convegno internazionale sulla decrescita felice, ovvero lo spazio Fabbrica a Gambettola (FC), si terrà Sabato 25 e Domenica 26 ottobre l'atteso convegno nazionale sui rifiuti, dal titolo "RIFIUTO: RIDUCO e RICICLO per vivere meglio"Il modello serale sarà diverso dal classico relatore-pubblico, attraverso un coinvolgimento diretto delle persone che saranno così invitate ad esprimersi per discutere assieme di pratiche sostenibili, compostaggio, idee per la gestione e riduzione dei rifiuti,in Emilia Romagna, il tutto in un ottica conviviale e collaborativa.
La parte serale del convegno è aperta a tutti e completamente gratuita. Sarà possibile seguire la sola parte serale del Sabato in diretta streaming su una serie di siti e blog selezionati, fra cui anche il nostro. Tanti altri dettagli sul convegno, il modulo per le prenotazioni, e il programma completo della kermesse potete trovarlo sul sito di MacroEdizioni, sponsor ed organizzatore ufficiale dell'evento.
venerdì 5 settembre 2008
Il MIZ andrà al meeting di Recoplastica
Di Recoplastica ne avevamo già parlato in questo precedente post, in particolare del meeting che si svolgerà a Moncalieri il 13 Settembre prossimo, mirante ad illustrare il loro modello di business. Ancora non ci sono notizie ben definite, ma il tutto appare basato sul sacrosanto concetto per cui l'imballaggio di quello che compriamo non è automaticamente rifiuto ma materia prima seconda, pertanto deve esistere la possibilità di rivenderlo, sottraendolo così alle logiche di smaltimento in discarica.
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Paolo Marani
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sabato 26 luglio 2008
Prime attività commerciali in franchising per il riciclo
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Paolo Marani
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9:31 AM
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venerdì 18 aprile 2008
Novità dal parlamento europeo in materia di rifiuti
Si è riusciti a non far considerare gli inceneritori, indipendentemente dal loro grado di efficienza energetica, come una forma di recupero. Siamo riusciti a sventare il tentativo fortemente voluto dalla Commissione e dalle lobby di far passare l’incenerimento come un processo virtuoso di recupero di energia e poter così accedere, come accade ancora in vari Stati membri tra i quali anche l’Italia, a soldi e incentivi che dovrebbero essere destinati alle vere energie rinnovabili.
Umberto Guidoni - parlametare europeo
Come saprete, infine, la Corte di Giustizia europea ha condannato l'Italia per il mancato rispetto della normativa europea in materia di discariche: l'ennesima condanna che l'Italia subisce in materia ambientale. La Commissione monitorerà l'adeguamento del nostro Paese alla sentenza, in caso contrario ci sarà una procedura d'infrazione che prevede multe dai 10 milioni di euro in su.
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Paolo Marani
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venerdì 4 aprile 2008
Quanta energia si risparmia riciclando
Per una valutazione corretta riguardo alla convenienza del riciclo rispetto alle altre forme di smaltimento è impossibile prescindere da questioni banalmente energetiche. Considerare solo gli aspetti economici è totalmente fuorviante quando siamo in presenza di una molteplicità di interessi che non convergono verso lo stesso fine. La convenienza per il cittadino è quella di avere una tariffa più bassa possibile, la convenienza di un gestore di servizi di igiene pubblica è quella di avere il minor costo possibile (e quindi massimizzare l'utile, trattando la maggiore quantità di rifiuto possibile). La convenienza di una industria cementifica è quella di sostituire il più possibile il carburante dei forni per realizzare il cemento con combustibili meno costosi. La convenienza di chi costruisce inceneritori è quella di vendere energia ed accedere ai certificati verdi. Ma quale è la convenienza dell'ambiente ? Ovviamente la convenienza è quella di riciclare tutto il possibile ed utilizzare esclusivamente processi rinnovabili, e fra le varie modalità sceglere quella che ha il minor dispendio di energia, la quale gira e rigira non può che arrivare dal sole. Il punto di vista energetico è quindi determinante per stabilire la convenienza di un processo rispetto ad un altro, ed è l'economia monetaria a doversi adattare, non il viceversa. La tabella illustrata sopra (dati Arpa Emilia Romagna) mostra una stima grossolana di quanta energia è necessaria per processare un kg di materiale vergine riferita a quanta energia è necessaria per ricavare lo stesso materiale trattando la materia prima seconda. Per un bilancio energetico completo occorre inserire tutte le altre voci della filiera, la raccolta, il trasporto, la forza lavoro necessaria, l'impiantistica, ma comunque questo dato ci consente di fare una stima di massima abbastanza attendibile. Se quanto raccolgo finisce in discarica, perdo l'intera energia necessaria per produrre una unità in peso dello stesso bene. Se quanto raccolgo finisce all'incenerimento, perdo quasi altrettanto, occorre sommare l'energia che recupero bruciando (frazione minima anche se il materiale non è metallico e brucia bene). Se quanto raccolgo finisce al riciclaggio, dipendentemente dalla sua purezza, riesco a recuperare a seconda del tipo di materiale, da 1/3 fino ai 9/10 dell'energia che avrei dovuto impiegare per produrre la stessa unità di materiale. Il maggior recupero si ottiene per quei materiali ormai molto costosi come il rame, l'alluminio, il piombo, molto meno tentando di riciclare il ferro, ma comunque con un bilancio molto promettente. In conclusione, per i materiali ferrosi sia la discarica che l'incenerimento sono un ottimo modo per buttare via energia e soldi, l'unica alternativa è il recupero diretto ad alta qualità, ottenibile cercando di non mescolare mai il materiale con altri estranei. Cioè il Porta a Porta, sia per le imprese che per le utenze domestiche.
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Paolo Marani
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martedì 18 marzo 2008
Rifiuti, da problema a risorsa
il Tavolo delle Associazioni, MIZ ed alcuni comitati di Quartiere promuovono un pubblico incontro dal titolo:
Saranno con noi
Marino Ruzzenenti, (autore del libro L’ Italia sotto i rifiuti),
Natale Belosi ( Direttore comitato Scientifico Ecoistituto di Faenza)
Carla Poli (imprenditrice e gestore di Centro di riclaggio),
coordina Patrizia Gentilini
Ti aspettiamo! un caro saluto,
Patrizia Gentilini
venerdì 18 gennaio 2008
La via di uscita culturale al problema dei rifiuti
Anche la raccolta differenziata spinta, se mai verrà estesa su tutto il territorio campano, rischia di rimanere solo una lodevole dichiarazione di intenti. Qualora lo stato la regione e i comuni intendano gestirla con la stessa superficialità con cui hanno appaltato fino ad ora la gestione convenzionale dei rifiuti, non può che essere destinata al fallimento. Il criterio di affidare la gestione unica ad aziende in appalto il cui unico requisito sia quello di offrire un prezzo migliore, senza valutare la bontà del progetto, è prassi comune che deve essere sradicata. Non è strettamente necessario che il gestore sia completamente pubblico, é tuttavia indispensabile che l'amministrazione esegua costantemente un "controllo e monitoraggio" sul loro operato. Le imprese premono sulle istituzioni convincendole di avere sempre una soluzione impiantistica in mano che risolverà i loro problemi, poi la delega diventa totale ed in bianco. La via di uscita è culturale, non solo impiantistica, specialmente se ci si affida ad aziende spregiudicate come la Impregilo:http://blogeko.libero.it/index.php/2008/01/10/p5204#more5204
lunedì 7 gennaio 2008
Rosa Russo Jervolino, VERGOGNA !!!
Oggi Lunedì 7 Gennaio è andata in onda su SkyTG24 una intervista a Rosa Russo Jervolino sul problema dei rifiuti campani. Ovviamente si è tirata fuori da ogni responsabilità sostenendo che il compito del comune è solo quello di organizzare la raccolta per le strade, mentre le decisioni sul conferimento di cosa come e dove spettano al commissariamento straordinario. Come se per 14 anni Jervolino e Bassolino fossero vissuti in svizzera! Alchè il giornalista ha "osato" fargli una domanda (di quelle che in rai sono proibite per principio).Ma non è proprio il compito del comune quello di pianificare la raccolta differenziata ?
La raccolta differenziata è uno strumento possibile e utile, però ha molti problemi, fra i quali la eccessiva produzione di residuo umido dopo l'estrazione della parte differenziata.
domenica 12 agosto 2007
Le ecoballe e le ecomafie
Segnalo per chi già non lo conoscesse un blog di impegno sociale che merita grande risalto:
LE SETTE MERAVIGLIE DELL'IMMONDO
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Paolo Marani
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11:12 AM
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sabato 28 luglio 2007
Posaceneri portatili per combattere le cicche a terra
La lotta alla sigaretta gettata per terra continua in tutta Italia dove il 70% dei rifiuti raccolti per le strade cittadine sono riconducibili ai fumatori: cicche e pacchetti vuoti. Quelli della foto sono posacenere portatili frutto dell’idea di due simpatici ragazzi (Fabrizio e Maura) che ne hanno visti usare moltissimi nel civilissimo Giappone e hanno deciso di riproporre in Italia il gadget. Cercavano uno slogan e si sono imbattuti in un racconto in cui un ecologista offre da spegnere a delle ragazze. La sua frase “Hai da spegnere” ora campeggia sulle scatole dei posacenere Pokero: delle morbide bustine internamente rivestite di alluminio in vendita a 1 euro l’uno.
mercoledì 25 luglio 2007
Cesena: sei quartieri chiedono la raccolta domiciliare
E' con grande gioia che diamo notizia di nuove adesioni da parte dei quartieri di Cesena all'importante petizione a favore del "porta a porta" nella nostra città: sono saliti a sei i quartieri che hanno aderito, le nuove adesioni sono quelle di VALLESAVIO e DISMANO. In questa sede vogliamo sentitamente ringraziare la sensibilità dei presidenti, dei loro consiglieri e l'impegno dimostrato nell'organizzazione delle assemble pubbliche per informare correttamente sul difficile problema della gestione dei rifiuti, dimostrando trasparenza nella relazione con i cittadini, lungimiranza e responsabilità verso la tutela dell'ambiente e della salute. Spesso si utilizza la presunta difficoltà dei cittadini ad accettare nuove abitudini di vita nel passare a un nuovo sistema di differenziazione dei rifiuti (da cassonetto a contenitori domiciliari), vorrei far presente che questo timore, a volte un pò strumentale, è ampiamente smentito ad esempio dalla realtà forlimpopolese. Quest'ultima a fine giugno ha raggiunto, con la raccolta domiciliare, un ottimo 75% ed è dall'inizio della sua sperimentazione (ottobre 2006) in constante crescita. E' sicuramente utile e doveroso tener presente tutte le possibili difficoltà che potrebbero crearsi anche nel nostro territorio, così come é necessario non lasciarsi sopraffare da timori e diffidenze senza aver prima provato. Esempi così eccellenti, non solo a Forlimpopoli, ma in tutto il Nord d'Italia, ne sono la prova. Non fasciamoci quindi la testa prima di essercela rotta. La tutela dell'ambiente e della nostra salute non hanno prezzo per il nostro futuro. La lungimiranza ci deve guidare, non le presunte difficoltà del momento, per questo la questione logistica (già sperimentata) e quella economica devono essere valutate come parte del progetto, ma non lo devono determinare. Quando intorno al 1800 venivano costruite le prime ferrovie, non penso che la mera quantificazione economica dei costi sia stata la sola variabile determinante per la scelta, conta anche se l'investimento produttivo é utile per il futuro. In Val Pusteria, da dove sono appena tornata per le ferie, ad esempio, è inconcepibile il nostro sistema di raccolta dei rifiuti a cassonetto stradale. E' diventata prassi ed abitudine la domiciliare o i punti di raccolta a giorni fissati. Differenziano il vetro bianco da quello scuro e nei rarissimi contenitori che si trovano in giro o per i rifugi in alta e bassa quota c'è l'invito a riportare a casa i proprio rifiuti. Saranno a volte un pò troppo rigidi questi mezzi italiani e mezzi tedeschi, alias crucchi, ma sono molto più civili e intelligenti di noi, abbiamo molto da imparare.
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Barbara Martini
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lunedì 4 giugno 2007
Boom della raccolta differenziata grazie al servizio domiciliare
"Siamo molto soddisfatti di questi primi dati – ha spiegato Giancarlo Castellani, assessore all’Ambiente della Provincia di Parma – anche se non ancora definitivi, infatti, danno comunque il senso di un forte incremento nelle aree interessate, che conferma la validità della nuova modalità di raccolta che sarà estesa anche ad altri Comuni della Bassa Ovest. Queste indicazioni, inoltre, ci fanno essere ottimisti sugli obiettivi indicati nel Piano provinciale per la gestione dei rifiuti (Ppgr), al centro del quale c’è la riduzione della produzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata".
Le nuove modalità di raccolta porta a porta hanno visto la diffusione, con modalità differenti, presso ogni abitazione monofamiliare o condominio di raccoglitori dedicati a indifferenziato, umido, carta, vetro plastica e barattolame, vegetale. Questi, nel dettaglio, i risultati fatti riscontrare nei principali Comuni coinvolti: a Salsomaggiore da luglio 2005 ad agosto 2006 la raccolta differenziata è passata dal 15 al 40%. A Fidenza, che già a fine 2005 aveva una percentuale intorno al 40%, si è arrivati molto vicini al 60% nell’agosto di quest’anno. A Colorno, dove il servizio è entrato a regime appena nel giugno scorso, si è passati dal 30% di media del 2005 a quasi il 70% registrato nell’agosto di quest’anno. Andamento molto simile a Torrile, che da una percentuale già alta intorno al 40% è balzato al 70% nell’estate di quest’anno. Complessivamente sono 97.200 gli abitanti serviti dalla raccolta porta a porta, così suddivisi: 33 mila nelle frazione del capoluogo, 8.700 a Colorno, 20 mila a Fidenza, 3.000 a Mezzani, 16 mila a Salsomaggiore, 9.300 a Sorbolo e 7.200 a Torrile.
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Barbara Martini
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lunedì 9 aprile 2007
Alex Zanotelli a Forlì il 12 Aprile
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Paolo Marani
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sabato 24 febbraio 2007
Cesena posacenere della romagna
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Paolo Marani
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5:27 PM
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lunedì 19 febbraio 2007
Punto e virgola della situazione
facciamo il punto (e la virgola) della situazione...
Sabato pomeriggio scorso alcuni Mizzini (barbara paolo daniela franco rosella) si sono trovati davanti ad un caffè x progettare il contributo di Cesena allo spettacolo Grillo...
Eravamo anche in contatto "spirituale" con il nostro Davide Fabbri che era a Vicenza alla manifestazione (Davide spero ci racconterai qualcosa se e appena avrai tempo), discutevamo con gli occhi puntati alla diretta di SKY sulla manifestazione...speravamo anche di intravedere Davide, ma era ben mimetizzato!
Abbiamo visto insieme il video report del PaP a R. Emilia con Pinuccia Montanari e questo ci ha rinforzato nei nostri propositi...
I compiti si sono suddivisi tra i presenti, ma gli assenti sono invitati, se vogliono, a contribuire con idee, foto, e altro materiale ritengano utile, il titolo della ricerca è:
Queste le cose che più o meno abbiamo programmato di fare:
- Slide foto con la piantina delle zone + inquinate al mondo (italia, europa e mondiale) > Paolo
- Cesena al centro dei venti nord, sud est ovest di tutte le emissioni degli inceneritori slide> Barbara
- Slide foto discarica della Busca > Daniela
- Slide foto cassonetti cesenati (che tipo di immondizia ci si può trovare) > Franco
- Stazioni ecologiche a cesena > Daniela
Integratele pure.. in seguito il 21 febbraio sera col clan-destino e gli altri meetup romagnoli si farà un lavoro di selezione x inviare il materiale a Grillo entro il 2-3 marzo... termine ultimo perchè siano inserite all'interno dello spettacolo di grillo.










