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venerdì 27 novembre 2009

Conferenza sull'acqua a Forlì: "Non ce la danno a bere"


In occasione della penultima giornata della settimana europea dei rifiuti, si terrà a Forlì una interessante conferenza dal nome NON CE LA DANNO A BERE, a cui sono stato invitato come relatore.

L'incontro si svolgerà il 28 Novembre dalle ore 16 nella sala S.Caterina in via Romanello da Forlì (vedi mappa) a poca distanza dal parcheggio San Domenico (ndr: vero insulto architettonico, non mi stancherò mai di dirlo).

Si parlerà di Acqua e di Rifiuti, di bottigliette di plastica, del loro riciclo, della mania tutta italiana di consumare costosissima acqua in bottiglia anziché acqua del rubinetto. Ma anche della qualità dell'acqua pubblica, non sempre all'altezza delle aspettative. L'evento è organizzato dall'associazione clan-destino, che da anni si batte per la tutela ambientale del nostro territorio provinciale.

Vi invito quindi a venirci a trovare in occasione di questo evento, che ospita relatori di eccezione come l'assessore all'ambiente di Forlì Alberto Bellini, e la bravissima moderatirice Anna Barbi, presidentessa e ispiratrice del movimento consumatori FC.

Il volantino completo potete scaricarlo qui.

martedì 24 marzo 2009

Statistiche europee sui rifiuti aggiornate al 2007

Arrivano i bilanci europei e nazionali sulla gestione dei Materiali Post Consumo, aggiornati a tutto il 2007. Nell'Europa dei 27, la produzione media pro capite è a 522 chili; un italiano medio ne ha prodotto poco più, 550 chili.

Le stime del centro di ricerca di ISPRA, relative allo stesso anno, ci attribuisce qualche chilo in meno (546 kg) ma questo stesso Ente certifica che, nel 2006, i kg procapite prodotti da un italiano medio erano 550. Quindi il 2007 è il primo anno in cui in Italia la continua crescita della produzione procapite di rifiuti non solo si è fermata ma ha dato segni di decrescita. Era ora!

Questo dato va di pari passo con la produzione complessiva di MPC di origine urbana ed assimilata che, in Italia, nel 2007 è stata di 32,5 milioni di tonnellate, solo l'0,1 % in più rispetto all'anno precedente; al momento la crescita più bassa. Vedremo come è andata nel 2008 e ancor più come andrà nel 2009.

E' il caso di ricordare che nel 2007 abbiamo continuato a consumare e produrre rifiuti come se niente fosse e quasi nessuno prevedeva l'arrivo della crisi globale e la conseguente riduzione dei consumi. con un presumile riflesso sulla produzione di rifiuti.

Tornando all'Europa, vediamo che fine fanno i MPC degli Stati più virtuosi.

La Germania (con 564 chili a testa) ne ricicla il 46% ( è la migliore della classe ) e invia al compostaggio un altro buon 18%.

Il Belgio (produzione 492 kg a testa) ricicla il 39% e composta il 23%.

L'Austria (produzione procapite 597 chili) ricicla il 21% e composta il 38% (il risultato migliore tra i paesi europei, per quanto riguarda il compostaggio).

Tutte queste tre nazioni, insieme all'Olanda, riciclano e compostano più rifiuti di quanti non ne mandino ai rispettivi inceneritori.

Belgio, Germania e Austria, nel 2007, hanno incenerito rispettivamente il 34, il 35 e il 28 % dei loro MPC.

La discarica, utilizzata in Italia per il 46% dei MPC nazionali, non è sparita da nessuna parte.

Belgio, Germania, Austria hanno fatto ricorso alle discariche per il 4, 1, 13 % rispettivamente.

In questa classifica europea, l'Italia spicca per la quota compostata, pari al 33%, che la pone al secondo posto, subito dopo l'Austria, mentre il riciclaggio si ferma al l' 11%, la stessa percentuale dei nostri rifiiuti inceneriti.

Insomma se riuscissimo a riciclare come la Germania (46%: obiettivo ancora lontano, ma ampiamente raggiunto in diverse regioni) e a compostare come l'Austria (38%; ci siamo quasi) ci saremmo tolti di mezzo l'84% dei nostri MPC. Pertanto , con gli attuali inceneritori (11 % di incenerimento) e solo un 5% di discarica potremmo chiudere a basso impatto ambientale il ciclo di tutti i rifiuti prodotti in Italia.

Ovviamente tutto diventa più facile se nel frattempo, come pare stiamo cominciando a fare, impariamo a produrre meno rifiuti.

Come sapete chi è al governo e all'opposizione non la pensa proprio così e, grazie ai facili guadagni dei certificati verdi e dei CIP 6 dati agli incenritori, aspira a farci diventare la prima nazione inceneritorista in Europa.

Da un articolo originale di Federico Valerio

N.B. Il grafico si riferisce in realtà all'anno 2003, ma le ripartizioni ad oggi non sono molto diverse.