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lunedì 15 giugno 2009

Home, un film per salvare la terra

Un vero spettacolo per gli occhi, è il film Home, diretto dal famoso fotografo Yan Arthus-Bertrand fondatore dell'associazione ecologista goodplanet.org e curato da Luc Besson. Il pianeta terra è il protagonista assoluto e unico di questo documentario epico, il cui racconto è affidato esclusivamente ad una suadente voce fuori-campo. Chi si aspettava solo un tributo alla bellezza della natura rimarrà deluso, perchè in realtà il film è un grido di dolore, una richiesta disperata di aiuto, per salvare un pianeta che sta lentamente morendo.

Ci possiamo trovare di tutto li dentro, dalle teorie del peak oil, alla decrescita, alla storia del mondo civilizzato occidentale che sfrutta ciecamente le risorse a ritmo sempre crescente, fino ad arrivare ai cambiamenti climatici e al dramma della sovrapopolazione. Ma anche e soprattutto grandi segnali di speranza e una fede incrollabile sulle capacità dell'uomo di capire e riflettere su quanto velocemente e pericolosamente stiamo perturbando le condizioni che permettono la nostra stessa vita sulla terra. Oltre una cinquantina di paesi visitati e 120 località dipinte con colori spettacolari. Una serie di immagini emozionanti.

Il Film attualmente in proiezione in mezza europa è stato, per volere degli autori, inserito gratuitamente su internet visionabile utilizzando il nuovo sistema ad alta definizione di YouTube HD. Le voci fuori campo sono in inglese, ma sono a disposizione i sottotitoli in varie lingue. Purtroppo, non è disponibile in italiano, ma se accedete al menù CC (closed caption) della finestra di YouTube (bottone triangolare a destra del volume) potete utilizzare la funzionalità "Translate" ed avere sottotitoli nella lingua preferita, pur con una traduzione automatica un po zoppicante. Vi consiglio di metterlo a pieno schermo, con la funzione HD abilitata, ed i sottotitoli tradotti in Italiano. L'autore non ne permette l'incorporamento nei siti blog, pertanto troverete in basso un link verso il canale streaming di YouTube Homeproject.

Comunque godibilissimo, saranno le immagini a parlare, per un viaggio di oltre 1 ora e mezza fra i segreti di quella piccola isola chiamata Terra, la nostra casa, Home appunto.

Guarda il Film HOME

Sito ufficiale www.home-2009.com

Canale su YouTube HD Homeproject

domenica 25 maggio 2008

Vietato respirare


Napoli gennaio 2008. Da Milano a Pianura, per vedere da vicino l’emergenza rifiuti in Campania. Nel documentario “Vietato Respirare“ di Riccardo Farina, Pietro Menditto, Diego Fabricio, interviste di Piero Ricca, affiora la tragedia di una terra stremata, tra cumuli di immondizia non raccolta e discariche abusive altamente tossiche. A Pianura la diossina e gli altri veleni mietono vittime per malattie tipicamente industriali. A Taverna del Re i contadini coltivano a ridosso dei depositi di ecoballe.

A Monteruscello i bambini giocano in mezzo ai topi e sognano di vivere in un paese senza una carta per terra. Intanto cresce la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni e spesso si trasforma in disperate manifestazioni di protesta, anche nei confronti di Gianni De Gennaro, l’ultimo di una serie di commissari straordinari. Le voci della società civile come quella di don Alex Zanotelli cercano di scuotere dall’indifferenza.

E intanto nella terra più gioiosa e feconda di Italia ora si fa fatica a respirare… questo è il rischio di affidare in mano a poche società in subappalto
(fibe, impregilo) l'intero sistema di gestione industriale del rifiuto.

Credetemi, i napoletani sono brava gente ne più ne meno che gli altri italiani, questo disastro non l'hanno commesso loro, ma la politica connivente con la camorra e le aziende private del nord prive di scrupoli. Il pugno duro del governo andrebbe usato soprattutto contro di loro, non contro gli abitanti di Chiaiano.

giovedì 25 ottobre 2007

Documentario sul capitalismo

Il capitalismo sta entrando irrimediabilmente in crisi. Il consumismo forsennato e lo sfruttamento sistematico delle risorse al di la dell'immaginabile mettono a repentaglio il concetto stesso di civiltà. Le guerre per l'accaparramento e i conflitti sociali innescati dalla globalizzazione hanno il potenziale di rendere irrilevanti quisquilie come preservare i diritti civili e i diritti umani delle persone, ridotte a consumatori ottusi privi di alcun valore qualora risultino incapaci di comprare le merci. Su questo tema esiste un meraviglioso pluripremiato documentario che può essere visionato su internet in forma integrale, si chiama surplus. La voce iniziale di sottofondo è nientemeno che quella di Fidel Castro, sentite cosa dice alla gente, alla faccia del feroce dittatore sanguinario che una certa visione occidentale acriticamente filoamericana vuole a tutti i costi inculcare. Il documentario é una denuncia vibrante come le parole della politica siano svuotate di ogni significato oggettivo, purché raggiungano l'obiettivo di farci desiderare la crescita perenne del modello capitalistico di riferimento. Steve Ballmer della Microsoft che grida "developers.. developers..", crescita infinita, sviluppo. Credeteci, é un castello di carte!

venerdì 27 aprile 2007

Sulla TV svizzera parlano di crisi energetica

Stento a credere che i giornalisti italiani nostrani non siano abbastanza in gamba da realizzare servizi come questo a proposito della crisi energetica e del picco del petrolio. Ci voleva l'informazione svizzera per realizzare un documentario filmato (in italiano) che racconti le cose come realmente vanno, pur senza catastrofismo. Notizia tratta dal blog di ASPO Italia. L'energia a buon mercato è in via di esaurimento, questo è certo, rimane solamente da conoscere quando succederà. I politici pensano che sarà un problema solo quando il loro mandato sarà scaduto, nel frattempo persino un fatto che comporta così tanti vantaggi alla collettività come la raccolta differenziata (che davvero recupera l'energia, non come l'incenerimento) non viene nemmeno pianificata.

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