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domenica 26 agosto 2007

Arriva lo Scooter ibrido

Piaggio uscirà a breve con una variante ibrida del suo strano scooter MP3 (detto il Minotauro). Ne trovate una breve recensione quì e quì. Inoltre è in progetto anche una variante ibrida della classica Vespa LX e del maxiscooter X8, nei quali purtroppo il vano sottosella, occupato ora necessariamente dalle batterie aggiuntive, costringerà l'installazione del bauletto posteriore per tenerci il casco. Era ora che anche le aziende italiane si muovessero per proporre prodotti innovativi in vista della scarsità di risorse che ci attende nel prossimo futuro. Sicuramente la parte più interessante della soluzione ibrida, a parte poter viaggiare a zero emissioni in città (con autonomia però di soli circa 20km) è quella di fare funzionare sia il motore elettrico che quello endotermico contemporaneamente, ottimizzando i consumi fino ad arrivare ad un ragguardevole 60Km/l, con una emissione di CO2 inferiore ai 40g/Km. Pensate solo al fatto che un auto di media cilindrata supera questo valore di Co2 almeno 4 volte (150g/Km per un 1.6), nonché consuma almeno 3 volte (20Km/l per una utilitaria media). e questo quasi indipendentemente se è occupata dal solo conducente oppure a pieno carico... non sembra solo un enorme spreco di risorse ? Comunque, le prime indiscrezioni dicono che questa nuova generazione di scooter ibridi costerà cara, anzi carissima, si parla di cifre che sfiorano i 10.000 euro, sembrano un po troppi per incentivarne un largo utilizzo in sostituzione dei mezzi attuali. Speriamo che sia per le moto che per le auto qualche altro competitore avanzi una linea di veicoli ibridi, di modo da abbassarne i prezzi in maniera competitiva. Nel mio caso ho optato qualche anno fa per un autoveicolo a GPL, spero che il prossimo mezzo (se nel frattempo il petrolio non si sarà esaurito completamente) sia perlomeno un ibrido, non ho certo voglia di lasciare metà del mio stipendio dal benzinaio!

lunedì 2 luglio 2007

SENATO USA: Approvato piano per risparmio benzina

Oggi vogliamo segnalare questa notizia che riguarda gli americani, conosciuti nel mondo per essere poco attenti all'ambiente, i "soliti" spreconi che girano in SUV e hanno uno stile di vota tutt'altro che sobrio. Ebbene sfatiamo un pò questo mito e spezziamo una lancia a loro favore:malgrado l'operato di Bush molto distante dalle proposte del Protocollo di Kyoto, il Senato americano approva un piano per risparmiare benzina. L'obiettivo è ridurre i consumi del 40% in dieci anni: oggi la media è 3,7 litri ogni 25 miglia, il progetto mira ad arrivare a 35 miglia. Previsto un risparmio di oltre 2 milioni di barili di petrolio al giorno e una riduzione del 18% delle emissioni di CO2. Malgrado la pressione delle case automobilistiche, il Senato statunitense ha approvato ieri un progetto di legge mirato a ridurre da qui a dieci anni il consumo di carburante delle automobili. È il progetto di legge più significativo votato negli Usa negli ultimi 20 anni su questo argomento che incontra la resistenza delle potenti lobby dei costruttori. Il progetto prevede una riduzione dei consumi dei carburanti negli autoveicoli del 40% in dieci anni. Attualmente il consumo medio è di un gallone (3,7 litri) per 25 miglia (un miglio equivale a 1,6 chilometri). Il progetto mira a portare a consumi medi di 35 miglia per gallone. Secondo i senatori che appoggiano il disegno di legge, il progetto potrebbe far risparmiare agli Stati Uniti tra i 2 e i 2,5 milioni di barili di petrolio al giorno e ridurrebbe del 18% le emissioni di anidride carbonica, oltre che un risparmio per i consumatori di 100 miliardi di dollari annui. Già nel 2002 la California, uno degli stati americani più "ambientalisti", aveva adottato una legge che impone ai costruttori di automobili di ridurre le emissioni dei veicoli del 30% entro il 2016.

sabato 26 maggio 2007

L'Italia deve ridurre le emissioni di CO2

E' arrivato in questi giorni un monito severo dall'Unione Europea per l'Italia: deve ridurre le emissioni di CO2 del 6,3% per raggiungere gli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto relativi al periodo 2008 - 2013. Questo in riferimento all'assegnazione di quote di Anidride Carbonica definite dal Piano Nazionale Italiano che deve essere condizionato dagli accordi di protocollo. “In Italia mancano ancora le condizioni per raggiungere gli obbiettivi del protocollo di Kyoto”. Queste le dichiarazioni del presidente dell’Anev, l’Associazione nazionale energia e vento, Oreste Vigorito, secondo cui il Governo dovrebbe eliminare tutte quelle barriere esistenti allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Tra l'altro si è da poco scoperto che, durante il periodo dell’ultima glaciazione, gli oceani avrebbero emesso nell’atmosfera circa 600 miliardi di metri cubi di Co2, l’anidride carbonica. Un processo innescato dallo scioglimento dei ghiacciai del nord Atlantico provocando, tra l’altro, il cambiamento delle correnti marine, corresponsabili delle emissioni. Questa scoperta evidenzia la capacità degli oceani e dei ghiacciai di trattenere la Co2 ed i conseguenti pericoli contemporanei a cui il pianeta sta andando incontro a causa del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici connessi a questo fenomeno.