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venerdì 3 luglio 2009

Nuovo piano rifiuti nel giro di sei mesi a Cesena

Se fossi al posto del sindaco Paolo Lucchi, mi tremerebbero letteralmente i polsi. Come ha egregiamente espresso nel discorso di investitura del suo mandato, le prospettive economiche e sociali di Cesena (e non solo) non sono affatto rosee, si naviga a vista in una sorta di "limbo" nell'attesa che la crisi sia passata e che l'economia ritorni a tirare. Nel frattempo non solo regna incertezza e sfiducia (condizione solo psicologica come sostiene Berlusconi), ma si hanno anche segni evidenti di un tessuto sociale e imprenditoriale "sotto stress", in cui il rischio di licenziamenti è alto e si tira avanti principalmente utilizzando le ferie residue dei lavoratori.

Comprendo quindi appieno le preoccupazioni di Lucchi, il quale ha dichiarato pubblicamente il timore che "per la prima volta potremmo avere una generazione di figli con aspettative di sviluppo peggiori rispetto a quelle dei nostri padri". Il tutto si traduce nel motto tanto caro al PD che parla continuamente di "garantire la coesione sociale" e "sostenere famiglie e imprese in difficoltà economica".

E' evidente quindi come in un periodo di vacche magre occorra avere un occhio preferenziale nell'evitare di aumentare ulteriormente le tariffe ai cittadini, occupandosi al contempo anche dell'ambiente, che rappresenta un bene economico primario, (forse l'unico reale e durevole che abbiamo aggiungo io), e va ovviamente tutelato e valorizzato.

Il tema dei rifiuti, che il MIZ porta avanti da tempo, deve andare in questa direzione, è indispensabile diminuirne la produzione, al duplice scopo di tutelare l'ambiente e di risparmiare risorse, quindi anche soldi dei cittadini, che con poco sacrificio possono abituarsi benissimo ad un benessere fatto anche di sobrietà dei consumi e utilizzo razionale dei beni.

E' per questo motivo che giudico inaccettabile e incomprensibile l'accento un po demagogico che Lucchi intende dare nel trattare il problema dei rifiuti. Da una parte si rassicurano i cittadini su tariffe invariate (come se nel passato non fossero cresciute invece a dismisura, con incrementi di oltre il 3% all'anno), dall'altra propone innovativi sistemi misti di gestione che dovrebbero a parer suo risolvere il problema brillantemente ed a costi contenuti.

Bene allora, cosa è realmente un sistema misto ? Non è altro che il tanto decantato cassonetto di prossimità, il quale ovunque è stato impiegato ha ottenuto un incremento percentuale di RD modesto, un innalzamento dei costi, e soprattutto un aumento del quantitativo totale di rifiuto prodotto. L'articolo di giornale in calce al post ne fa della qual cosa addirittura elogio, glorificando la superiore quantità di materiale differenziato raccolto, come se fosse un valore in se, senza specificare se quello indifferenziato si è ridotto di conseguenza.

Dato che non amo argomentare senza portare dei dati concreti, vorrei evidenziare come il sistema di prossimità (ovvero il porta a porta misto), rappresenti in realtà un costo superiore rispetto al porta a porta convenzionale, che pertanto andrebbe privilegiato proprio per fare risparmiare costi ai cittadini.

Faccio riferimento allo studio di Natale Belosi, papabile futuro assessore all'ambiente di Forlì, il quale ha commissionato uno studio completo su oltre 1800 comuni italiani del Nord Italia, mettendo a confronto i costi delle varie soluzioni. Ecco qui di seguito un grafico riassuntivo dei suoi risultati:

Sorpresa!! Il sistema misto è quello che costa più di tutti!

Il motivo è semplice, in un sistema misto i cassonetti rimangono in strada, aumentano di numero e diventano più piccoli, pertanto i costi di Hera aumentano, dato che hanno più svuotamenti da fare nel territorio e raccolgono più materiale da trattare, quindi fanno più viaggi di trasporto. Tra l'altro senza incrementare sensibilmente l'occupazione. Nei sistemi porta a porta integrali invece, i cassonetti stradali spariscono (minori costi), i ritiri avvengono a giorni prestabiliti della settimana, si ottimizzano i trasferimenti, si impiega più personale, ma si ritira anche complessivamente meno materiale (fino al 20% in meno), pertanto i costi di smaltimento compensano la maggiore manodopera ed i costi tendono complessivamente a ridursi.

Nel grafico, s/u sta per secco/umido, si mettono a confronto vari sistemi in cui c'è o non c'è la raccolta secco/umido (bidoni marroni), con o senza porta a porta (bidoncini nelle abitazioni). Tutti i documenti tecnici che spiegano in dettaglio i dati elaborati da Natale Belosi, aggiornati al 2007, li trovate QUI nel sito dell'Ecoistituto di Faenza, dove Natale lavora.

Il MIZ pertanto rivolge un appello a Paolo Lucchi e alla sua giunta, di non mescolare la propaganda di Hera con la reale tutela ambientale, brandendo l'arma retorica del "volere garantire invarianza di tariffe ai cittadini", poiché se non si adotta il porta a porta in tempi brevi (in sinergia con Forlì, Bertinoro, Forlimpopoli, Meldola) si rischia di peggiorare la situazione, con l'effetto pratico di assecondare i desideri di Hera di movimentare più materiale, quindi indurre maggiori profitti di impresa, che andrebbero anche bene ma che siamo tutti noi cittadini in ultima analisi a pagare con le nostre tariffe.

Nota: Il 57% dichiarato da Hera per CaOssi e Cesuola è solo uno specchietto per le allodole, per capirlo basta conoscere cosa è successo a Longiano.

martedì 2 ottobre 2007

Assemblea pubblica a Forlimpopoli sulla PaP

Sabato si è svolto un volantinaggio a Forlimpopoli, eravamo al Bennet insieme ai ragazzi del Clan-destino e del Meeutp di Forlì per informare i cittadini sui costi poco trasparenti presentati da Hera sui costi della Raccolta differenizata Porta a Porta a Forlimpopoli.

I cittadini forlimpopolesi si sono tutti dichiarati orgogliosi e contenti della loro raccolta.Una signora sugli 80 ha dichiarato:
“da quando a Forlimpopoli c’è il porta a porta per noi anziani è molto meglio, soprattutto per quelli che vivono soli e hanno problemi a camminare“.


Siete tutti invitati a partecipare all'assemblea pubblica per approfondire i primi costi della PaP e fare chiarezza sui suoi benefici.


“Quale ambiente nel nostro territorio?
Forlimpopoli: raccolta differenziata porta a porta,
un esperimento riuscito”


Venerdi 5 alle ore 20.30
presso sala consiliare di Forlimpopoli
(adiacente al Cinema Verdi)

Presiede ENZO BATTAGLIA

Saluto di PAOLO ZOFFOLI Sindaco di Forlimpopoli

Dr. NATALE BELOSI
Piano gestione rifiuti, raccolta differenziata a Forlimpopoli e confronto con altre situazioni.

Ing. PATRIZIA GENTILINI
Inquinamento: i pericoli per la salute in prossimità dell’inceneritore di Coriano.

Sono invitati:
l’Assessore all’ambiente e il dirigente di Ambiente e Sicurezza del Territorio della Provincia FC, l’Assessore all’ambiente del Comune di Forlì, il Presidente del consiglio di amministrazione della SOT (HERA) Forlì-Cesena, il direttore del dipartimento di Sanità Puybblica dell’AUSL di Forlì, il direttore di ARPA di Forlì-Cesena, il Tavolo delle associazioni.

I cittadini sono vivamente invitati a partecipare al dibattito.

*per dovere di cronaca la serata è organizzata dal PCDI, Riformazione Comunista, Sinistra Democratica e Verdi.

venerdì 15 giugno 2007

Resoconto assemblea pubblica al quartiere cesuola

Sotto un caldo che non esiterei a definire "dantesco" si è tenuto il 14 giugno nella sede del quartiere cesuola l'atteso dibattito sul tema della raccolta differenziata porta a porta. Gli interventi sono stati tutti molto autorevoli, con la presenza di personaggi di assoluto rilievo anche nazionale del calibro della dottoressa Patrizia Gentilini presidente dell'ISDE e del Dott. Natale Belosi del comitato scientifico ecoistituto di Faenza. Di fronte a cotanti relatori, essere posizionati in mezzo per il nostro breve discorso ci ha riempito di orgoglio, anche se devo sottolineare come ciò che veramente ci interessava, ossia il coinvolgimento diretto del pubblico, praticamente non c'è stato, dato che i relatori erano tanti e lo spazio per gli interventi da parte del pubblico molto esiguo. Da parte nostra abbiamo ribadito il nostro impegno a perseguire democraticamente l'obiettivo di ottenere una larga base di consenso presso tutti i quartieri, nessuno escluso, continueremo la nostra raccolta di firme e continueremo, ove possibile, a mandare nostri rappresentanti a tutti gli incontri che portano sul tavolo il tema di una corretta gestione dei rifiuti. Il Dott.Belosi ha illustrato in maniera esemplare come il porta a porta é conveniente sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello dei puri "costi" di gestione. La dottoressa Gentilini, pur nel suo necessariamente sintetico intervento, ha "tuonato" contro i rischi che stiamo correndo sotto il profilo della salute pubblica, e come anche l'ambiente medico a lei più vicino si sia appiattito su posizioni che "cronicizzano" malattie come i tumori, anzichè lavorare attivamente sulla loro prevenzione, ad esempio eliminando ogni ricorso a forme di incenerimento. Noi abbiamo mostrato alcuni dati del consorzio Priula e soprattutto abbiamo cercato di evidenziare il "passaggio culturale" radicale che l'impiego del porta a porta necessita per fare crescere la coscienza civile di una comunità e per fare fronte al degrado urbano, citando il paradosso concettuale delle "finestre rotte". C'è stato pure qualche personaggio bizzarro dell'imprenditoria locale che si è intrufolato fra i relatori (pur non invitato) per pubblicizzare i vantaggi del proprio impianto. Di carne al fuoco ce n'era fin troppa... la sala, pur se di capienza limitata, era pressochè al completo, direi che tutto sommato la serata si è rivelata un successo. Continuate a seguire il nostro calendario degli appuntamenti, non mancheremo di fare sentire la nostra voce per difendere il benessere della collettività, con sempre maggiore entusiasmo.

martedì 12 giugno 2007

Assemblea pubblica sul "porta a porta" a Cesena


COMUNE DI CESENA

QUARTIERI CENTRO URBANO, CESUOLA E FIORENZUOLA

I Consigli di Quartiere Cesuola, Fiorenzuola e Centro Urbano

invitano la cittadinanza

GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2007 - ore 20.45

presso la sede del Quartiere Cesuola

(via Ivo Giovannini, 20 PONTE ABBADESSE)

all’INCONTRO DIBATTITO sul tema:

RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA




Analisi delle strategie vincenti, già operanti in diversi ambiti per il raggiungimento degli obiettivi della riduzione e del riciclo dei rifiuti. Proposte operative per l’organizzazione di un efficace sistema di raccolta differenziata.

INTERVERRANNO:

  • Dott. Patrizia Gentilini – Presidente dell’ISDE Ass. Medici per l’Ambiente – sez. Forlì

  • dott. Natale Belosi – Coordinatore Comitato scientifico degli Ecoistituti di Faenza

  • Dott. Marongiu – Presidente A.R.R.T. Cesena
  • MIZ Cesena – Movimento cittadino per la promozione della raccolta porta a pota a Cesena e l’incentivazione di politiche di salvaguardia e tutela ambientale

la cittadinanza é invitata