Forlimpopoli è soddisfatta del Porta a Porta
Di questi ed altri fattori, non si potrà più non tenere conto, se il PD ha orecchie per ascoltare è conveniente che cominci finalmente a farlo.
Associazione cittadina di volontariato per promuovere la raccolta porta a porta (PaP)
a Cesena ed incentivare politiche di salvaguardia e tutela razionale dell'ambiente.
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Paolo Marani
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A Forlimpopoli con l'introduzione del sistema di raccolta "porta a porta" la quantità di rifiuti raccolti è calata considerevolmente di quasi un 18%. Dove è finito questo rifiuto?
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Paolo Marani
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Il Presidente della Provincia Bulbi, anche in veste di Presidente di ATO, insieme al Sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli, hanno recentemente comunicato i costi definitivi del servizio di raccolta “porta a porta” dei rifiuti avviato nel Comune Artusiano. Rispetto sia al metodo che al merito con cui si è arrivati a questi dati conclusivi il MIZ esprime una fortissima preoccupazione.
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Paolo Marani
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Il presidente della provincia Massimo Bulbi, dopo infinite sollecitazioni ed il recente contenzioso sui costi fra Hera e il sindaco Paolo Zoffoli sui costi della RD a Forlimpopoli, ha indetto Mercoledì 23 Gennaio una conferenza stampa in provincia in cui sono usciti i dati ufficiali non più contestabili sull'andamento della raccolta differenziata domiciliare. Ecco il rapporto sintetico consegnato ufficialmente ai giornalisti in veste integrale e senza manipolazioni.Resoconto 2007: Quantità rifiuti e % RD
Rispetto all'anno 2006, vi è stata una DIMINUZIONE DEL RIFIUTO EFFETTIVAMENTE RACCOLTO PARI AL 19,7%. Le motivazioni di tale fenomeno, sulla base dei documenti acquisiti, non possono essere chiarite con assoluta certezza perché non è stato effettuato un controllo puntuale e preciso degli eventuali fenomeni di migrazione; trova difficile giustificazione alla luce dei quantitativi di rifiuti avviati a compostaggio domestico ed appare in controtendenza rispetto al dato complessivo del 2007 riferito alla produzione totale di RU nell'ambito di Forlì-Cesena.
Vi è stato un NETTO AUMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA (68,7% RD), calcolata sul quantitativo raccolto. La percentuale raggiunta è superiore anche all'obiettivo di progetto che era stato ipotizzato pari al 53,3%.
Le valutazioni economiche effettuate derivano dall'esame dei costi della sperimentazione rendicontati da HERA pari a € 1.510.818,23. Fermo restando che occorre effettuare ulteriori approfondimenti, dall'analisi dettagliata delle voci che compongono la tariffa rifiuti il costo congruo, stimato da un esperto incaricato da ATO, per il servizio svolto a Forlimpopoli nell'anno 2007 è pari a € 1.385.000. Sulla base di questa stima, per avviare lo stesso servizio in un territorio analogo, si avrebbe un costo di circa 1.560.500, in conseguenza del fatto che non sono previsti contributi a fondo perduto e tenendo conto di un sevizio effettuato con numero di ore uguale da un'azienda che applica tariffe del CCNL FISE Assoambiente (Federazione Imprese di Servizi), applicato su tutto il territorio nazionale per le attività inerenti i servizi ambientali svolte da imprese private.
... non sono stati conteggiati inoltre i costi di disinvestimento legati al sistema esistente.Non sono necessari ulteriori commenti, Hera ritiene che le sperimentazioni di raccolta domiciliare costituiscano un danno economico per la compagnia, pertanto vogliono caricare i costi di dismissione dei loro investimenti meccanizzati sui cittadini, questa affermazione è semplicemente risibile, un bene ancorchè in fase di ammortamento non più utilizzabile diventa semplicemente una plusvalenza, pertanto va venduto oppure reimpiegato in un altra città.
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Paolo Marani
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Così come molti di noi avevano purtroppo previsto, è ora completa bagarre per quanto riguarda i costi del servizio di raccolta domiciliare a Forlimpopoli, ad appena un anno dall'inizio della sperimentazione. Fin dal mese scorso, in una conferenza pubblica alla quale ha partecipato il sindaco Paolo Zoffoli, sono stati divulgati in forma preliminare stralci sui costi sostenuti da Hera per la presa in gestione del servizio. Già allora abbiamo denunciato come tali costi presentassero tali e tante irregolarità da rendere necessario un ulteriore approfondimento. Dati definitivi erano stati promessi per il 20 ottobre, comprensivi di tutti i dettagli di gestione. Siamo oramai a novembre inoltrato ed ancora niente di ufficiale è stato fatto trapelare. Ma c'è di peggio: Da notizie ufficiose che per il momento vengono mantenute con riserbo, Hera anziché ottemperare a quanto richiesto dal comune in termini di trasparenza fa fornito al comune una cifra totale vincolante per continuare ad erogare il servizio per l'anno prossimo. Cifra che, priva al momento di qualsivoglia giustificazione resa pubblica, ammonta a 1.500.000 euro, contro i 1.200.000 euro della gestione a cassonetto stradale. A questo punto al comune di Forlimpopoli non tornano più i calcoli fatti da Hera, dati preliminari peraltro contestabili ai quali hera ha risposto con una maggiorazione ulteriore dei costi! Ieri, Gian Luca Zanoni consigliere comunale di opposizione ha presentato una interpellanza al sindaco Zoffoli per sapere come mai non sono stati ancora resi pubblici i numeri di costi e ricavi, promessi per il 20 di Ottobre. Purtroppo, l'attesa sembra destinata a protrarsi ancora. L'8 novembre amministratori e tecnici di Comune ed Hera si incontreranno per chiarirsi e il 12 ci sarà un ulteriore confronto in presenza di ATO. Intanto, la bagarre sui costi continua, nonostante l'impegno fiero del comune di Forlimpopoli e la politica inconcepibile ed ostruzionistica di Hera che pretende di saldare il conto senza fornire i dati richiesti in maniera trasparente. Non c'è quasi più alcun dubbio per capire chi sta remando contro e chi a favore sul versante della raccolta differenziata spinta.L’esperimento della raccolta differenziata spinta a Forlimpopoli, secondo comune in regione a sperimentarla, è stato un vero successo (in agosto ha raggiunto quota 74% di RD). Non poteva essere altrimenti visto che in ogni regione d’Italia e del mondo, dove i rifiuti vengono differenziati con questo metodo, il successo è stato garantito.
Alcuni dati: si è passati da un misero 30.9% di differenziata col sistema stradale a cassonetto ad un 69.8% col sistema “porta a porta”, incrementando la raccolta differenziata in città del +126%, col risultato che si ricicla 3 volte in più rispetto a prima e si producono il 19% di rifiuti in meno. Ma i vantaggi non finiscono qui, con la raccolta domiciliare si elimina l’illegalità dei rifiuti gettati fuori del cassonetto (piccole discariche a cielo aperto), con il riciclo dei rifiuti si riduce inoltre considerevolmente la quantità d’acqua utilizzata nel processo di produzione di nuovi materiali ed in un periodo di grossa crisi idrica come il nostro non è poca cosa.
L’esperto del Comune di Forlimpopoli che segue l’iter della “PaP”, Dott. Natale Belosi, ha evidenziato, con calcoli a nostro avviso assolutamente convincenti, come la raccolta porta a porta dei rifiuti sia conveniente: costa meno, inquina meno, dà lavoro a categorie svantaggiate, dimostrando come più i Comuni sono grandi più il “porta a porta” risulti efficiente anche dal punto di vista economico.
Il sindaco Zoffoli chiede giustamente che anche gli altri comuni della provincia perseguano questa stessa strategia ed estendano il sistema domiciliare, auspicandosi che in ambito provinciale e regionale si manifestino gli sgravi fiscali promessi ai comuni che producono meno rifiuti; estendendo la domiciliare a tutta la provincia, gli inceneritori che si pensa di realizzare potrebbero rivelarsi superflui (come già accaduto a Reggio Emilia, dove si è sospesa la costruzione dell’inceneritore dopo il successo della raccolta domiciliare per carenza di materie prime da bruciare).
I conti presentati da HERA oggi parlano di un maggior costo di circa l’8% (anziché dell’80% come aveva inizialmente pronosticato), pur includendo a nostro avviso talune spese di avvio una tantum e spese ulteriori di gestione (start up) nonché spese generali non giustificate né giustificabili, passibili di contestazione e di revisione.
Chiediamo all’amministrazione Comunale e alla Provincia che, alla luce di questi dati eccellenti provenienti da Forlimpopoli, il sistema di raccolta differenziata “porta a porta” sia esteso anche alla città di Cesena e alla intera provincia: non appare necessario fare ulteriori sperimentazioni per dimostrare che la “PaP” funziona.
Ricordiamo che il M IZ prosegue la raccolta delle firme a favore della petizione per introdurre il Porta a Porta anche a Cesena, tutti i sabati mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso il loggiato del Comune di Cesena.
Per info: Barbara 349.3207788 - www.mizcesena.blogspot.com
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Barbara Martini
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Sabato si è svolto un volantinaggio a Forlimpopoli, eravamo al Bennet insieme ai ragazzi del Clan-destino e del Meeutp di Forlì per informare i cittadini sui costi poco trasparenti presentati da Hera sui costi della Raccolta differenizata Porta a Porta a Forlimpopoli.“da quando a Forlimpopoli c’è il porta a porta per noi anziani è molto meglio, soprattutto per quelli che vivono soli e hanno problemi a camminare“.
Presiede ENZO BATTAGLIA
Saluto di PAOLO ZOFFOLI Sindaco di Forlimpopoli
Dr. NATALE BELOSI
Piano gestione rifiuti, raccolta differenziata a Forlimpopoli e confronto con altre situazioni.
Ing. PATRIZIA GENTILINI
Inquinamento: i pericoli per la salute in prossimità dell’inceneritore di Coriano.
Sono invitati:
l’Assessore all’ambiente e il dirigente di Ambiente e Sicurezza del Territorio della Provincia FC, l’Assessore all’ambiente del Comune di Forlì, il Presidente del consiglio di amministrazione della SOT (HERA) Forlì-Cesena, il direttore del dipartimento di Sanità Puybblica dell’AUSL di Forlì, il direttore di ARPA di Forlì-Cesena, il Tavolo delle associazioni.
I cittadini sono vivamente invitati a partecipare al dibattito.
*per dovere di cronaca la serata è organizzata dal PCDI, Riformazione Comunista, Sinistra Democratica e Verdi.
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Barbara Martini
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Ecco finalmente i dati tanto attesi, quelli aspettando i quali gli amministratori continuamente invocano prudenza, per capire se la PaP funziona davvero senza devastare i bilanci dei comuni. Incuranti di innumerevoli esempi in Italia dove non si parla più di esperimento ma di quotidianità consolidata, dimentichi di come amministrazioni tipo Reggio Emilia stiano addirittura (orrore!) chiudendo gli inceneritori, in mancanza di RSU per alimentarli ed in presenza di un piano per l'estensione della raccolta differenziata domiciliare, eccoli:Quindi, secondo i dati di HERA, i costi sono aumentati nella PaP rispetto al sistema a cassonetti di un valore fino a oltre il 20%.
Dopo tanto attendere e parecchie indiscrezioni contraddittorie escono finalmente, pubblicate sui principali quotidiani locali, le prime indiscrezioni sui costi sostenuti per avviare il nuovo servizio di raccolta domiciliare porta a porta a Forlimpopoli. L'articolo recita, in maniera piuttosto neutrale senza prendere davvero posizione, come i costi NON siano esplosi rispetto al metodo precedente, eufemismo per indicare qualcosa del tipo -- "Ci aspettavamo un disastro ed invece siamo meravigliati che non è stato così.". L'aumento stimato del 12%, tra l'altro comprensivo delle spese di start-up, non è di per se un indice assoluto, non è chiaro ad esempio come sono stati spalmati nei vari anni i costi fissi di ammortamento, non si capisce bene dal dato aggregato quanto di tale costo sia imputabile agli operatori ecologici, quanto ai nuovi mezzi di cui hera si è dovuto dotare, nonché quanto sia imputabile alla raccolta della parte differenziata in rapporto al risparmio relativo al minor costo di smaltimento in discarica. Insomma, le premesse c'erano tutte per fare emergere (a seconda delle convenienze) qualsiasi dato statistico, invece il risultato complessivo non solo non è deludente, ma è addirittura al di là delle nostre seppur rosee aspettative. Gli ammortamenti per i nuovi impianti si estingueranno nel tempo, l'efficienza è destinata ad aumentare, le spese di sostegno alle campagne di formazione della popolazione non potranno che essere ridimensionate negli anni a venire, il 12% in più comprensivo di queste ultime voci significa a nostro parere che il costo del porta a porta e del sistema tradizionale sostanzialmente si equivalgono. Tralascio le ovvie considerazioni sulle presunte motivazioni addotte nell'articolo per giustificare il fatto di come il rifiuto procapite sia diminuito in quantità. Il conferimento improprio verso i comuni limitrofi, ammesso che esista, siamo pronti ad evidenziare come sia di natura irrilevante rispetto alle quantità in gioco (altrimenti non si spiegherebbe come mai nei comuni limitrofi non c'è stato un pari incremento di rifiuti come quantità). Lasciamo a questo punto ogni considerazione ulteriore ad un ambito prettamente politico. Da mesi e mesi suona il ritornello -- "aspettiamo i dati di Forlimpopoli e poi si vedrà", i dati stanno arrivando, anzi sono già presumibilmente sul tavolo degli amministratori.." -- e allora ? Iniziamo anche a Cesena finalmente la pianificazione di questa benedetta sperimentazione oppure no ?
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Barbara Martini
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Barbara Martini
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Paolo Marani
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Paolo Marani
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