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martedì 12 gennaio 2010

Topolino a impatto zero

Domani in edicola ci sarà un numero speciale di Topolino: il celebre magazine della Disney sarà a Impatto Zero, aderendo per la seconda volta al progetto di LifeGate per compensare attraverso la creazione di nuove foreste, le emissioni di CO2 generate dalla produzione di ogni copia del giornalino a fumetti. Lifegate ha infatti calcolato che per produrre le copie di Topolino vengono prodotti circa 76.000 kg di Co2, che saranno compensate con la creazione e la tutela di oltre 20.000 mq di nuove foreste all’interno del Parco del Ticino in Italia ed in Madagascar.

Il Topolino del 13 gennaio è però speciale anche per un altro motivo: contiene, infatti, le idee per l’ambiente che i ragazzi vorrebbero, raccolte in occasione dell’iniziativa “Caro Ministro, ecco la mia idea per l’ambiente…”, lanciata in occasione della Giornata Mondiale della Terra e destinate al Ministero dell’Ambiente.

Topolino ha ricevuto migliaia di idee e proposte da parte dei lettori sui temi del Trasporto, del Verde in casa, dell’Energia Solare e del Riciclo e le ha girate al Ministro Prestigiacomo, che ha risposto rendendo il numero di domani a Impatto Zero. Le idee più originali saranno pubblicate nel numero speciale di Topolino di domani, come espressione simbolica dell’Italia verde che i lettori vorrebbero.

Il numero speciale di Topolino a Impatto Zero è inoltre presentato da uno tra i personaggi Disneyani più amati e più aperti al futuro: è Eta Beta, l’uomo del futuro, colui che presenta ai lettori ed al Ministro l’Italia che vorremmo.

Ripostato da: ecoblog

venerdì 11 dicembre 2009

E' nato ECOCENTRICO, il portale che fa bene all'ambiente


È nato Ecocentrico, il nuovo portale della cultura ambientale, sostenibile, consapevole, pulita, uno spazio che racchiude le notizie, le persone e le idee del mondo ecosostenibile.

Ecocentrico è un progetto pensato per dare forza e visibilità a chi pensa e agisce in modo ecosostenibile, ai suoi progetti, al suo sapere. Non solo un sito su ecologia e ambiente, ma un aggregatore di notizie, video ed eventi provenienti dal web, dalla blogosfera e dai social media, pensato per selezionare le notizie di qualità all’interno di un panorama di comunicazione caotico.

Cosa è e cosa vuole essere Ecocentrico:
  • uno spazio libero in cui far conoscere e crescere la cultura "ecocentrica", portatrice di una nuova idea di sostenibilità ambientale;
  • una directory dove trovare produttori, rivenditori, installatori, certificatori energetici professionisti o studi professionali, enti o associazioni specializzati nei prodotti e servizi per lo sviluppo sostenibile;
  • il punto di aggregazione di tutti gli "ecocentrici";
La cultura ambientalista sta per affrontare un bivio importante, il riconoscimento che per far crescere la coscienza della sostenibilità ambientale occorre passare da una visione egocentrica ed individuale ad una più ampia visione collettiva e globale, che migliori la qualità della vita ed il benessere di tutti, per creare un luogo migliore in cui vivere meglio. Non bastano i soli stili di vita, occorre che società, economia, legislazione, industria, collaborino per mettere in pratica le "best practices" senza le quali ogni sforzo individuale diventa solo "egocentrico" e non realmente utile al raggiungimento di standard minimi di sostenibilità ambientale.

“ll progetto di Ecocentrico - spiega Gabriele Ferreri, uno dei responsabili del progetto - è frutto del lavoro di tre diverse professionalità e si sviluppa con lo scopo di affiancare a parole quali ‘sviluppo sostenibile’ e ‘responsabilità sociale d’impresa’ altri concetti fondamentali. Da una parte il comportamento morale, fondato sulla capacità di uomo ed ecosistema di vivere in equilibrio, dall’altra il comportamento responsabile, che induca gli individui e le aziende a sviluppare prassi etiche in tutti gli aspetti del quotidiano”.

Ovviamente ci auguriamo che l'iniziativa sia un successo e non solo l'ennesimo tentativo di creare l'ennesima nicchia informativa per gli ambientalisti accaniti, fornire indici di aziende che lavorano bene rispettando principi di sostenibilità ambientale è già comunque un buon inizio. Vi invito quindi a visitare questo nuovo portale così ecocentrico.

Contatti e informazioni
Torino - Via Carso, 18/Q
telefono 011 332 36 89

Alba - Via Gazzano 1/b
telefono 0173 44 28 29


mercoledì 1 luglio 2009

Inquinamento al torrente Borello

Inoltro un comunicato stampa dell'amico Ivano Togni del WWF di Cesena, in cui si denuncia un ennesimo grave fatto di inquinamento occorso al torrente Borello, all'altezza di valle di Ranchio. Sembra che da parecchi giorni si stia ricoprendo periodicamente di una non meglio identificata schiuma con conseguente moria di pesci, indice di uno sversamento improprio nelle acque da parte di qualche azienda del luogo, a quanto sembra già identificata e prontamente denunciata.

Facendo seguito a varie segnalazioni pervenute alla scrivente Associazione e ai nostri sucessivi sopralluoghi si intendono denunciare pubblicamente vari episodi d'inquinamento chimico delle acque superficiali del Torrente Borello, che da diverse settimane, ed anche ieri, si sono ripetuti a valle dell'abitato di Ranchio (Sarsina).

Tali episodi sarebbero probabilmente causati dagli scarichi di un azienda operante nella stessa località. Dai prelievi ufficiali delle acque di scarico effettuati presso l'azienda in questione dai tecnici incaricati ai controlli sarebbero emersi risultati delle analisi che comproverebbero reati relativamente a più parametri nel superamento dei limiti di legge consentiti.

Avendo interpellato l'ARPA in merito, abbiamo saputo che già da qualche settimana é stata inviata al Comune di Sarsina (che ha rilasciato l'autorizzazione allo scarico) una proposta di diffida nei confronti dell'azienda, perchè gli venga intimato di sanare immediatamente la situazione, ma non si sa con quale esito, dato che anche ieri si sarebbe nuovamente verificato un ennesimo inquinamento del genere nello stesso tratto del Torrente Borello.

Gli effetti di questi scarichi, quando si verificano, appaiono facilmente visibili a valle fino all'abitato di Linaro, con il sollevamento di enormi quantitativi di schiuma bianca che ricopre gran parte del letto del torrente e con una diffusa moria di pesci. In seguito alle recenti piogge ovviamente il tutto finisce per riversarsi velocemente nel Savio e quindi in mare consegnando così in tempo reale agli affezionati bagnanti della riviera "un bel regalo dalle nostre vallate".

A questo punto ci si chiede allora cosa stia aspettando la suddetta amministrazione comunale di Sarsina a porre fine a tali reati? Ci auguriamo non voglia correre il rischio di assumersi la responsabilità di atteggiamenti omissivi al riguardo? Chiediamo infine a tutti i coloro (pescatori e abitanti della valle) che dovessere riscontrare nuovamente fatti del genere, di denunciarli immediatamente alle autorità competenti (Carabinieri e Forestale) fornendo informazioni anche al WWF di Cesena (cesena@wwf.it tel:0547645105) affinché ci si possa attivare immediatamente per l'accertamento dei fatti e per evitare che tali episodi accadano nuovamente.

WWF Cesena
il Presidente, Ivano Togni

Se non mi ricordo male, qualcuno di importante in questa nuova giunta ha affermato che l'ambiente deve essere il timone di tutte le scelte, spero vivamente che si dia contenuto a tali propositi e si faccia pienamente luce su questa vicenda.

N.B: Il nome dell'azienda coinvolta è stato ovviamente omesso per garantire il rispetto processuale delle parti in causa

martedì 26 maggio 2009

Videointervista al futuro, alcune domande dei cittadini



Vi voglio proporre oggi il breve video realizzato da Eddi Bisulli così come mostrato sabato scorso in occasione dell'evento "Videointervista al Futuro". Contiene una selezione delle tante interviste fatte ai cittadini riprese in giro per Cesena nell'Aprile scorso. Ne approfitto per consigliarvi la visione del progetto Memoteca "i luoghi della memoria", sempre curato dal bravissimo Eddi, dove potrete trovare tanti altri contributi video interessanti legati alla riscoperta delle nostre radici storiche e culturali, con un occhio di riguardo all'identità dei personaggi che hanno segnato la storia recente e passata della nostra cara città di Cesena. Salviamo la nostra memoria dall'oblio del tempo!

giovedì 2 ottobre 2008

Earth clock, statistiche del mondo in tempo reale

Mi sono imbattuto per caso sul sito poodwaddle, dove potete trovare dei "clock" online tanto simpatici quanto istruttivi. In particolare quelli che mostrano in tempo reale alcuni dati statistici sulla popolazione mondiale e lo sfruttamento del pianeta sono davvero di grande impatto.





mercoledì 17 settembre 2008

Inquinamento alle falde di Pievesestina

Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi nel comune di Cesena, mi comunica una grave situazione di inquinamento di terreni e di acque di falda che sembra si sia verificata presso l’Autoporto di Cesena, manifestando l'urgenza improrogabile di una immediata bonifica ambientale.

A seguito di rotture – avvenute nel dicembre del 2005 - alle condotte dell’impianto di distribuzione del carburante (inquinamento da combustibili e oli minerali), Arpa, Usl e Comune di Cesena, dopo aver imposto la bonifica dei terreni prevista per legge, non forniscono più pubblicamente alcuna notizia sulla situazione. A questa carenza di informazioni, supplisce il lavoro di indagine dei Verdi di Cesena, attraverso il consigliere comunale Davide Fabbri, il quale denuncia i ritardi della bonifica (non ancora effettuata) a quasi tre anni dall’inquinamento prodotto:

Dalle analisi effettuate, risulta una importante contaminazione, sia ai terreni che alle acque di falda; di particolare interesse vi è una contaminazione da piombo anche in punti molto distanti dalla sorgente dell’inquinamento; per questo motivo i campionamenti che sono stati effettuati non hanno permesso di delimitare l’area da bonificare e quindi da sottoporre a limitazioni.

L'inquinamento delle acque di falda è un grave problema che va risolto prontamente. I ritardi nella progettazione della bonifica sono un fatto altrettanto grave. Da quasi tre anni è stato accertato che le sostanze tossiche sono penetrate nel suolo e nelle falde acquifere; il piombo è un metallo pesante, una delle peggiori sostanze tossiche industriali.

Per queste ragioni, i Verdi di Cesena chiedono con urgenza la messa in sicurezza dell’area e la bonifica ambientale di tutta la zona. Chiediamo di accelerare i tempi sulla caratterizzazione del sito e sulla progettazione degli interventi di bonifica. Chiediamo agli enti competenti di provvedere affinché gli interventi edilizi previsti all’interno dell’Autoporto (che comportano movimentazione di terreno) possano essere attuati dopo la completa identificazione delle aree contaminate e relativa bonifica.

Saluti ecologisti. Cesena, 13 settembre 2008 Davide Fabbri

La storia alla fine, in tutte le parti di Italia, è uguale. Se una zona è inquinata e da bonificare, tanto vale costruirci qualcosa sopra.

lunedì 21 gennaio 2008

Hera vieta di utilizzare i pannelli solari termici a Casalecchio

Questa è incredibile! Ritrasmettiamo una denuncia sulla gestione di Hera da parte di Paolo Nanni (Consigliere Regionale Italia dei Valori), il quale afferma che a Casalecchio nel quartiere Meridiana, dove è partito un servizio di teleriscaldamento gestito da Hera, se il nostro caro gestore unico non riesce a guadagnare chiede i danni…


PANNNELLI SOLARI ANCHE A CASALECCHIO: NANNI (IDV), la Regione rimuova il divieto di HERA!

« Questa volta siamo al paradosso, afferma il Cons.re Reg.le dell’Italia dei Valori PAOLO NANNI, da un lato la Regione incentiva l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, dall’altro l’Hera, fornitrice nel quartiere della Meridiana di Casalecchio tramite teleriscaldamento centralizzato dell’energia termica, impone a chi vuole installare i pannelli solari termici il risarcimento delle sue eventuali perdite di profitto.
Sì, avete letto bene, continua il dipietrista, da un lato infatti con la recente approvazione del Piano Energetico Regionale (PER) le produzioni di energia da fonti rinnovabili vengono incentivate, dall’altro, all’atto pratico, esistono incongruenze che le rendono antieconomiche.
Ecco perché, con una interpellanza urgente, l’esponente reg.le chiede alla Giunta di Viale Aldo Moro di rimuovere l’ostacolo che frena il suddetto utilizzo, in un quartiere che conta ben mille unità immobiliari. »