Guerra alle bacchette cinesi
Fonte: ecoblog
Associazione cittadina di volontariato per promuovere la raccolta porta a porta (PaP)
a Cesena ed incentivare politiche di salvaguardia e tutela razionale dell'ambiente.
Facendo seguito a varie segnalazioni pervenute alla scrivente Associazione e ai nostri sucessivi sopralluoghi si intendono denunciare pubblicamente vari episodi d'inquinamento chimico delle acque superficiali del Torrente Borello, che da diverse settimane, ed anche ieri, si sono ripetuti a valle dell'abitato di Ranchio (Sarsina).
Tali episodi sarebbero probabilmente causati dagli scarichi di un azienda operante nella stessa località. Dai prelievi ufficiali delle acque di scarico effettuati presso l'azienda in questione dai tecnici incaricati ai controlli sarebbero emersi risultati delle analisi che comproverebbero reati relativamente a più parametri nel superamento dei limiti di legge consentiti.
Avendo interpellato l'ARPA in merito, abbiamo saputo che già da qualche settimana é stata inviata al Comune di Sarsina (che ha rilasciato l'autorizzazione allo scarico) una proposta di diffida nei confronti dell'azienda, perchè gli venga intimato di sanare immediatamente la situazione, ma non si sa con quale esito, dato che anche ieri si sarebbe nuovamente verificato un ennesimo inquinamento del genere nello stesso tratto del Torrente Borello.
Gli effetti di questi scarichi, quando si verificano, appaiono facilmente visibili a valle fino all'abitato di Linaro, con il sollevamento di enormi quantitativi di schiuma bianca che ricopre gran parte del letto del torrente e con una diffusa moria di pesci. In seguito alle recenti piogge ovviamente il tutto finisce per riversarsi velocemente nel Savio e quindi in mare consegnando così in tempo reale agli affezionati bagnanti della riviera "un bel regalo dalle nostre vallate".
A questo punto ci si chiede allora cosa stia aspettando la suddetta amministrazione comunale di Sarsina a porre fine a tali reati? Ci auguriamo non voglia correre il rischio di assumersi la responsabilità di atteggiamenti omissivi al riguardo? Chiediamo infine a tutti i coloro (pescatori e abitanti della valle) che dovessere riscontrare nuovamente fatti del genere, di denunciarli immediatamente alle autorità competenti (Carabinieri e Forestale) fornendo informazioni anche al WWF di Cesena (cesena@wwf.it tel:0547645105) affinché ci si possa attivare immediatamente per l'accertamento dei fatti e per evitare che tali episodi accadano nuovamente.
WWF Cesena
il Presidente, Ivano Togni
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Paolo Marani
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7:39 PM
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Leggete prima per cortesia questo articolo per capire cosa sta bollendo nella pentola di Hera a Forlì. Non è una novità che le multi-utility da tempo propongano e sponsorizzino le virtù taumaturgiche di un sistema che punta ad unire il risparmio energetico con la tutela ambientale, questo sistema si chiama Teleriscaldamento (TLR). Fausto Ferraresi, direttore della divisione Teleriscaldamento di Hera, ha recentemente dichiarato l'esistenza di nuove strategie per ampliare il teleriscaldamento nella città di Forlì, coinvolgendo la zona del Ronco a nord di Forlimpopoli.
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Paolo Marani
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9:24 AM
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Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi nel comune di Cesena, mi comunica una grave situazione di inquinamento di terreni e di acque di falda che sembra si sia verificata presso l’Autoporto di Cesena, manifestando l'urgenza improrogabile di una immediata bonifica ambientale.Dalle analisi effettuate, risulta una importante contaminazione, sia ai terreni che alle acque di falda; di particolare interesse vi è una contaminazione da piombo anche in punti molto distanti dalla sorgente dell’inquinamento; per questo motivo i campionamenti che sono stati effettuati non hanno permesso di delimitare l’area da bonificare e quindi da sottoporre a limitazioni.
L'inquinamento delle acque di falda è un grave problema che va risolto prontamente. I ritardi nella progettazione della bonifica sono un fatto altrettanto grave. Da quasi tre anni è stato accertato che le sostanze tossiche sono penetrate nel suolo e nelle falde acquifere; il piombo è un metallo pesante, una delle peggiori sostanze tossiche industriali.
Per queste ragioni, i Verdi di Cesena chiedono con urgenza la messa in sicurezza dell’area e la bonifica ambientale di tutta la zona. Chiediamo di accelerare i tempi sulla caratterizzazione del sito e sulla progettazione degli interventi di bonifica. Chiediamo agli enti competenti di provvedere affinché gli interventi edilizi previsti all’interno dell’Autoporto (che comportano movimentazione di terreno) possano essere attuati dopo la completa identificazione delle aree contaminate e relativa bonifica.
Saluti ecologisti. Cesena, 13 settembre 2008 Davide Fabbri
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Paolo Marani
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9:44 AM
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Mentre noi stiamo qui a combattere "piccole" informazioni scorrette sul Tetrapak e sulla migliore gestione dello smaltimento dei rifiuti al G8 di Heiligendamm, in Germania, apparentemente non si è perso tempo sull'impegno della tutela ambientale secondo i notiziari, ma come commentare i risultati raggiunti?
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Barbara Martini
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11:55 AM
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Notizia del 5 giugno , giornata mondiale per l'ambiente che in Italia un morto su cinque è riconducibile a cause legate all'inquinamento dell'ambiente, come afferma Roberto Bertollino direttore del programma salute per l'OMS:«In Italia il 20% della mortalità è riconducibile a cause ambientali prevenibili», ha spiegato Bertollini ricordando che sono le aree della Pianura Padana, insieme ad alcune zone di Olanda e Belgio, ad essere tra le più soggette all’inquinamento, in particolare delle polveri sottili. «Milano e Torino - ha sottolineato - oltre a alcune zone nel Sud della Polonia, sono tra i centri in Europa caratterizzati dai più alti valori di concentrazione di Pm 2,5, ossia il particolato fine».Non vogliamo fare terrorismo informatico, ma solo aumentare il livello di consapevolezza della situazione sanitaria, poi chi vuole praticare la tecnica dello struzzo faccia pure.
Particolato che entra subito in circolazione nel sangue: «Secondo le linee guida dell’Oms - ha ricordato Bertollini - il Pm 2,5 dovrebbe attestarsi sui 10 mg per metro cubo, mentre a Milano e Torino tocca regolarmente i 35/40 mg per metro cubo».
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Barbara Martini
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4:37 PM
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Paolo Marani
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5:27 PM
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CESENA - Bonus finiti: nei primi cinquanta giorni dell'anno le polveri sottili a Cesena hanno superato i valori limite per 36 giorni. Ricordiamo che i superamenti consentiti dall'Unione Europea nel corso di un intero anno sono 35 e quindi ancora una volta il nostro territorio, Forlì compresa che è a quota 24 sforamenti, rischia la sanzione europea. Tale provvedimento sarà probabilmente evitato grazie all'adozione del Piano provinciale per la gestione della qualità dell'aria. Lunedì scorso la centralina
sulla via Emilia ha fatto registrare una concentrazione di polveri sottili pari a 60 microgrammi per metro cubo, mentre quella di piazza Fabbri di 51 microgrammi per metro cubo.
Domani ritornerà il blocco del traffico dalle 8,30 alle .18,30 e anche domenica prossima, negli stessi orari, sarà in vigore il divieto di circolazione in tutto il centro abitato di Cesena. Per conoscere tutte le deroghe alla limitazione della circolazione, è possibile consultare il sito internet del Comune: www.comune.cesena.fc.it.