La nuova classe dirigente che avanza
Ci ho messo molto per trovare un esempio di reale rinnovamento nella classe dirigente della sinistra italiana, finalmente l'ho trovato! Matteo Renzi, giovane presidente della provincia di Firenze, neo eletto vincitore alle primarie di Firenze, rappresenta forse l'emblema e il simbolo di un tentativo estremo di rinnovamento nel panorama politico democratico. Se il PD decidesse mai di abbandonare la gerontocrazia attuale ed affidarsi con fiducia ai giovani, Matteo Renzi con solamente 34 anni, sarebbe in pole position, darebbero probabilmente a lui una chance e lo spazio che merita.Lasciamo perdere per il momento i suoi trascorsi giovanili in TV alla ruota della fortuna con Mike Buongiorno. Potete trovare in questo articolo di Panorama un profilo completo sul personaggio. Noi siamo interessati alle politiche ambientali, pertanto abbiamo provato a saggiarne la sensibilità in merito a questi temi. Volevamo valutarne il linguaggio e lo spessore, condividerne l'indole sorridente e positivista, apprezzarne la proprietà di linguaggio e l'uso accorto delle parole. Il nostro desiderio era quello di trovare finalmente un giovane competente, che con rinnovato impegno sapesse apportare un clima di fiducia costruttiva in un futuro fatto di sostenibilità e benessere. Cercavamo insomma un pensiero positivo di speranza, invece purtroppo abbiamo trovato questo:
L'inceneritore di Acerra, ad esempio, dovrebbe lavorare per ben 8 anni continuativamente solamente per smaltire le "ecoballe" accumulate, figuriamoci per risolvere il problema dei rifiuti alla radice. Come è possibile che Matteo Renzi proponga una soluzione così obsoleta, proprio in una terra che già presenta punte di eccellenza per una corretta gestione ambientale, come a capannori ?
Update: Neanche a farlo apposta, proprio oggi Matteo Renzi è rinviato a giudizio per ingiuria e diffamazione nei confronti dell'oncoematologa Patrizia Gentilini, dal Renzi pesantemente offesa verbalmente per avere evidenziato in diretta TV i pericoli causati dall'inquinamento e dalle combustioni. Ovviamente l'alfiere del PD non si è presentato davanti al giudice. In caso di riconoscimento dei danni morali ed esistenziali valutati in 250.000 euro, l'oncologa ha affermato che devolverà l'intera cifra alla ricerca sul cancro.







