Malgrado la consapevolezza di un ritorno minimo dall'investimento pari ad
almeno 7 anni (pur in presenza della detrazione al 55%) ho affrontato la spesa, ed ora contentissimo dell'acquisto fatto posso risparmiare parte della salatissima bolletta del gas,
inquinando meno l'ambiente e producendo al contempo assai meno CO2...
per sempre!Se non ci fosse stato l'incentivo al 55%, molto probabilmente avrei aspettato ancora qualche anno prima di procedere all'investimento, o forse non l'avrei fatto mai.
E' con
sgomento quindi che ho appreso la notizia di come questa
masnada di pressapochisti che chiamiamo comunemente "governo" abbia
varato una legge annessa al pacchetto anticrisi che prevede, con la discutibile forma del silenzio-dissenso,
pesanti limitazioni alla possibilità di accedere agli sgravi fiscali. Tanto per non porre limite al peggio, hanno imposto limitazioni in forma addirittura
retroattiva!
Le bestemmie sono a questo punto
arrivate su fino a lambire il soffitto, ed ho ovviamente chiamato preoccupato il mio installatore termotecnico per saperne di più. Ebbene, mi comunica che la mia sarà stata almeno la
centoventesima telefonata del giorno, dice che è cosciente della situazione di
panico diffuso ma che al momento può solo stare a guardare, aspettando il decreto attuativo.
Insomma, chi ha fatto un investimento credendo di fare qualcosa per l'ambiente e per il risparmio energetico, è risultato
gabbato, il panico si è poi diffuso a macchia d'olio fra i consumatori tanto che il
90% di coloro che avevano in programma di investire quest'anno nel risparmio energetico
ha disdetto l'ordine. Meno male che dovevamo rilanciare l'economia creando nuovi posti di lavoro!
Oggi, inspiegabilmente,
il governo fa dietrofront, mantenendo inalterato il decreto ma
togliendo la retroattività.
Tutto a posto quindi ? Forse io me la sono cavata, ma nulla si toglie in ogni caso al
devastante segnale inviato verso chi pensava di
investire sul risparmio energetico e in definitiva scommettere sul futuro benessere dell'ambiente. Questo governo si appresta pertanto ad essere ricordato come
il governo più insensibile alle tematiche ambientali di sempre.
Non paghi delle
limitazioni al fotovoltaico, non paghi di avere vilmente affossato il
protocollo 20-20-20 proposto dall'Europa, non paghi di avere contribuito a
rimandare al 2050 gli interventi sul protocollo di kyoto, non paghi di avere
rimosso le certificazioni energetiche dalla compravendita degli edifici, non paghi di rilanciare su tutti i mezzi di informazione la necessità di investire pesantemente sul
nucleare ...
Il progetto del nostro governo è elementare:
chi se ne frega del pianeta, dimenticate la favola delle energie rinnovabili, testa bassa e consumate!
P.S: Perchè la foto di Tremonti in quell'atteggiamento equivoco ? E' per spiegare la tecnica mistificatoria con cui il governo affronta qualsiasi questione, sparandola grossa, poi mettendoci una pezza, distogliendo così l'attenzione sulle altre cose che fa, così infatti afferma spinoza:
Per intenderci: è come se uno ti caga in salotto, poi infila nella merda un petardo acceso, poi spegne il petardo e tu gli dici grazie.