Nucleare, mito o realtà

Sempre dal sito di ASPO Italia, un confronto sintetico fra le varie fonti energetiche e quale contributo ognuna di esse può dare per la diversificazione delle fonti, potete trovarlo in questo interessantissimo articolo.
Se poi ritenete che possiamo davvero aspettare 20 anni, necessari per riportare in piedi la filiera del nucleare e realizzare quelle 5 o 6 centrali italiane, sapendo che saranno appena sufficienti per sopperire ad una quota massima del 15% o 20% del fabbisogno italiano di energia elettrica, potete ascoltare l'intervista video a Chicco Testa.
Eccolo li, proprio davanti a noi, il confine della civiltà, investire nel futuro con un presente estremamente difficile.
e il metanodotto snam che attrversa tutta l'italia verde dell'appenino e ne distruggerebbe buona parte, a chi serve?
RispondiEliminaBeh, i metanodotti servono, in quanto l'alternativa per trasportare il gas è liquefarlo (-8% dell'energia se ne va in pompaggio), trasportarlo tramite camion (-2% dell'energia in trasporti e combustibili fossili bruciati con relativa CO2) poi va riespanso in rete (rigassificatori, potenzialmente a rischio di esplosione e fughe di gas).
RispondiEliminaAlcune infrastrutturo non sono inutili, dipende dal fine ultimo per cui le si usa, sono convinto che quando arriverà una crisi petrolifera seria l'italia si salverà per qualche anno proprio grazie alle infrastrutture capillari per la distribuzione del gas, anche per autotrazione.