sabato 28 febbraio 2009
venerdì 27 febbraio 2009
Caccia grossa in commissione ambiente
La Commissione Territorio e Ambiente del Senato discute in questi giorni una bozza di disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia che costituisce un vero e proprio attacco alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza. E' firmato dal senatore Franco Orsi, relatore incaricato di predisporre un testo base unificando una dozzina di altri ddl già depositati l'anno scorso. Vi chiediamo di riflettere su questo tentato scempio della Natura e se volete, di agire. (Eddi Bisulli, Associazione ViaTerrea)Ecco alcuni particolari:
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:41 AM
3
commenti
Etichette: caccia, decreto legge, Franco Orsi
giovedì 26 febbraio 2009
Nucleare a tutta birra ?
Siete preoccupati per i recenti accordi fra la francese EDF e la nostrana ENEL, strombazzati ai quattro venti dal presidente del consiglio, nei quali si pianifica la realizzazione di ben 4 centrali nucleari in territorio italiano entro i prossimi dieci anni ?State tranquilli, è tutta fuffa, la situazione reale è ben diversa. Sono balle a 350 gradi.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:25 AM
4
commenti
Etichette: energia nucleare, informazione
mercoledì 25 febbraio 2009
Dissertazioni sul principio di precauzione
A causa della grande incertezza che abbiamo nell'affrontare temi che riguardano l'evolvere dell'umanità, prevedere il futuro sembra impresa impossibile, dominato come è da fenomeni altamente non lineari e dalla dinamica poco prevedibile. Esisteranno sempre persone disposte a sostenere: "se prevedere il futuro è impossibile, lasciamo che accada al mondo quello che deve accadere senza preoccuparcene troppo".
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:57 AM
0
commenti
Etichette: epidemiologia, inceneritori, principio di precauzione, scienza
martedì 24 febbraio 2009
La nuova classe dirigente che avanza
Ci ho messo molto per trovare un esempio di reale rinnovamento nella classe dirigente della sinistra italiana, finalmente l'ho trovato! Matteo Renzi, giovane presidente della provincia di Firenze, neo eletto vincitore alle primarie di Firenze, rappresenta forse l'emblema e il simbolo di un tentativo estremo di rinnovamento nel panorama politico democratico. Se il PD decidesse mai di abbandonare la gerontocrazia attuale ed affidarsi con fiducia ai giovani, Matteo Renzi con solamente 34 anni, sarebbe in pole position, darebbero probabilmente a lui una chance e lo spazio che merita.Lasciamo perdere per il momento i suoi trascorsi giovanili in TV alla ruota della fortuna con Mike Buongiorno. Potete trovare in questo articolo di Panorama un profilo completo sul personaggio. Noi siamo interessati alle politiche ambientali, pertanto abbiamo provato a saggiarne la sensibilità in merito a questi temi. Volevamo valutarne il linguaggio e lo spessore, condividerne l'indole sorridente e positivista, apprezzarne la proprietà di linguaggio e l'uso accorto delle parole. Il nostro desiderio era quello di trovare finalmente un giovane competente, che con rinnovato impegno sapesse apportare un clima di fiducia costruttiva in un futuro fatto di sostenibilità e benessere. Cercavamo insomma un pensiero positivo di speranza, invece purtroppo abbiamo trovato questo:
L'inceneritore di Acerra, ad esempio, dovrebbe lavorare per ben 8 anni continuativamente solamente per smaltire le "ecoballe" accumulate, figuriamoci per risolvere il problema dei rifiuti alla radice. Come è possibile che Matteo Renzi proponga una soluzione così obsoleta, proprio in una terra che già presenta punte di eccellenza per una corretta gestione ambientale, come a capannori ?
Update: Neanche a farlo apposta, proprio oggi Matteo Renzi è rinviato a giudizio per ingiuria e diffamazione nei confronti dell'oncoematologa Patrizia Gentilini, dal Renzi pesantemente offesa verbalmente per avere evidenziato in diretta TV i pericoli causati dall'inquinamento e dalle combustioni. Ovviamente l'alfiere del PD non si è presentato davanti al giudice. In caso di riconoscimento dei danni morali ed esistenziali valutati in 250.000 euro, l'oncologa ha affermato che devolverà l'intera cifra alla ricerca sul cancro.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:38 AM
2
commenti
Etichette: Matteo Renzi, termovalorizzatori
lunedì 23 febbraio 2009
Anche in Abruzzo parte il Porta a Porta
Anche in Abruzzo qualcosa si sta muovendo sul fronte della raccolta domiciliare spinta. Al quartiere "pettino" di l'Aquila parte in questi giorni la campagna informativa, incentrata soprattutto sulle scuole, per partire con il Porta a Porta. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di superare il 40% di raccolta differenziata, in una regione dove ottenere anche solo il 10% sembra quasi una utopia! Abruzzo TV ha realizzato un servizio video su questo argomento.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:59 AM
0
commenti
Etichette: l'aquila, porta a porta
sabato 21 febbraio 2009
Dialoghi virtuosi, differita della tavola rotonda
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
3:13 PM
0
commenti
Etichette: Dialoghi Virtuosi, Melpignano, video
venerdì 20 febbraio 2009
Il raggiro è sempre in agguato
Vi è mai capitato di andare al supermercato, mettere due scatolette nel carrello, arrivare alla cassa e poco prima di pagare scoprire con sbigottimento che le scatolette conteggiate sono diventate tre ? Non dico per un errore o una svista, ma proprio a causa di un atto di malafede della commessa che poco prima di battere il conto ve ne rifila una extra non richiesta.Personalmente al supermercato non mi è mai capitato, ma mi capita assai sovente in altri ambiti, come nella telefonia, nelle spese bancarie di conto corrente, ma soprattutto nelle assicurazioni, dove non è raro trovarsi servizi (a pagamento) non richiesti inseriti unilateralmente per volontà divina.
Qualche giorno fa mi reco alla mia compagnia assicurativa a seguito di un sollecito postale di pagamento per scadenza della polizza, la cedola presentava quasi 80 euro in più di quanto normalmente ho sempre pagato ogni anno. Su due piedi ho pensato ad un rincaro inaspettato, considerata la mia permanenza in prima classe di merito mi sarei addirittura aspettato una riduzione del premio... invece. Vado alla sede e faccio la solita fila chilometrica per pagare.
Con modi piuttosto sbrigativi l'impiegata, appena ricevuti i dati anagrafici, mi stava già stampando il bollino per il rinnovo dell'assicurazione, quando sommerso da un dubbio atroce la interrogo in maniera impudente e parte il seguente colloquio:
Ma avete cresciuto il premio assicurativo per caso ?
Allora, vediamo, guardi ... sono state applicate delle condizioni per lei molto vantaggiose ... la sua polizza è stata aggiornata per un massimale di due milioni di euro, inoltre ha tutti i seguenti benefici: rimborso albergo, rimborso pasto se fuori città, traino gratuito in autostrada, auto sostitutiva di cortesia a prezzo agevolato, clausola che copre la sostituzione immediata del parabrezza, rimpatrio gratuito dall'estero, copertura per il danneggiamento accidentale della tappezzeria interna, trasporto all'officina da lei scelta anziché la più vicina, riparazione a domicilio, ...... seguono almeno altre 15 voci!
Ma io tutte queste cose non le ho mica chieste!
Ah vede, è la nuova normativa che entrerà in vigore dal prossimo anno, dalla sede centrale di Bologna ci hanno dato direttive ben precise di aggiornare tutte le polizze, il prossimo anno dovrebbe farlo comunque, lo sapeva ? e bla bla bla.
Scusi, se entra in vigore il prossimo anno, perchè mi aumentate la polizza ora ? E' davvero obbligatorio farlo ? Senza nemmeno chiedermelo ? Così vado a pagare quasi 80 euro di più!
L'impiegata ci pensa un po e poi mugugna... veramente, se proprio insiste le abbassiamo il massimale a solo un milione di euro, e le togliamo questo, quello, questo, questo poi quello ancora, però dovrà aspettare un bel po e rifare tutti i documenti con una mezza dozzina di firme, le conviene ?
Un po alterato gli dico - Mi scusi, a me serve la copertura della tutela legale, il massimale minimo obbligatorio per legge e il rimborso del danno da incidente stradale, non posso avere solo ed esclusivamente questo ?
Senza dare troppo nell'occhio, mi rifà in dieci minuti tutte le carte e mi consegna la nuova polizza, non prima di una serie interminabile di firme, senza proferire parola. Poi mi sono ricordato che l'anno scorso ci avevano provato nello stesso identico modo, sostenendo che stavano adeguando alle nuove disposizioni. Erano ovviamente frottole per circuire clienti babbei.
Morale, se vi aumentano inspiegabilmente la poliza assicurativa, il contratto internet, le spese telefoniche, le spese bancarie, andate fino in fondo! C'è un alta probabilità che stiano approfittando della vostra ignoranza in materia.
Non mi va di rivelare quale compagnia assicurativa mi ha fatto questo scherzetto, mi limiterò a dire che fa rima con Interpol !
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:12 AM
0
commenti
Etichette: Assicurazioni, raggiri, truffe
giovedì 19 febbraio 2009
Lettera di Montanari a Veronesi
Da giorni sono tempestato da mail e da telefonate di persone che mi chiedono un’opinione su quelle che qualcuno definisce irrispettosamente comparsate e devo, pur riluttante, rispondere. A dare occasione a tutto questo è un breve video pubblicato da Piero Ricca nel quale lei si rende protagonista di una parte che, mi permetta, vista da fuori non suona propriamente dignitosa. Si guardi: trova tutto all’indirizzo www.pieroricca.org
Il motivo per il quale scrivo malvolentieri è il rispetto che mi è stato insegnato nei confronti della vecchiaia, per arzilla e a piedi caldi, come nel suo caso, che questa sia. E a ciò si aggiunge l’umana pietà che provo verso una persona certo sofferente in cuor suo per ciò che è costretto a mettere in scena e per l’inevitabile imbarazzo che una persona intelligente deve per forza sentire quando qualcuno gli fa sbattere il naso contro sue contraddizioni e non trova altra via d’uscita se non quella d’arrampicarsi goffamente su specchi sempre più scivolosi.
Molti ricordano la trasmissione televisiva (da alcuni aggettivata Faziosa) in cui lei sparò quell’ormai troppo famoso “zero” riguardante la nocività degl’inceneritori e in cui favoleggiò delle ricerche e dei “libri e libri” che, stando a lei, dimostrerebbero, venendo al sodo, come tutta la fisica, la chimica e la tossicologia che si trova da anni e anni su milioni di libri e libri crolli al cospetto del giuramento dei suoi “esperti”.
Chi siano questi esperti e quali siano le loro credenziali non è dato sapere né è dato sapere quali siano quelli che lei definisce “i nostri studi”. Che studi ha condotto lei, professore, se di polveri, per sua stessa ammissione, non capisce nulla? “Io non mi occupo di questa materia,” dice. Dunque, in base a che, se non ne sa nulla, se di questa materia non si occupa, può affermare pubblicamente che non sono in aumento i cancri intorno agl’inceneritori quando le ricerche epidemiologiche addirittura italiane la smentiscono? E che ne dice delle malattie cardiovascolari che incidono ben di più di quelle tumorali? E ha mai sentito parlare delle polveri come “endocrine disruptors” e, dunque, responsabili, ad esempio, di tiroiditi e di diabete? E della “burning semen disease” che ne dice? E delle malattie neurologiche come Parkinson e Alzheimer? E della stanchezza cronica? E del passaggio delle polveri da madre a feto con conseguenti aborti e malformazioni? Devo continuare? O ha voglia di dare un’occhiata a ciò che hanno fatto i suoi colleghi francesi?
“Io mi occupo di salute,” dice lei nell’intervista. In che senso lo faccia non ce lo rivela. “Ci deve credere”, continua poi, un po’ comicamente dopo aver confessato con tenero candore la sua incompetenza, quando la gentile intervistatrice le fa notare che c’è chi si fa bovinamente ipnotizzare dal professore in formato catodico che pontifica su tutto e che manco sa di che sta parlando per sua stessa ammissione. Ma qui, forse io sono ingenuo: lei conosce molto meglio di me il potere che i media assicurano sulle menti umane e di questo fa un pilastro della sua fortuna e di quella dei suoi numerosi sponsor milionari.
Caro professor senator Veronesi, lei si è sempre sottratto a qualsiasi confronto pubblico e, sollecitato dall’intervistatrice, non si è smentito nemmeno questa volta. “Io non vado a fare confronti,” mormora con tono paternalistico. Ma, professore, se lei avesse qualche consuetudine con la ricerca e, soprattutto, se alla ricerca riservasse un qualunque grado d’interesse che non fosse il suo ormai famoso zero, saprebbe che è proprio confrontandosi che ci si chiariscono le idee, che idee nuove sbocciano, che si mettono in evidenza i proprio errori… Senza confronto si rischia di diventare come lei, dei signori Lei-non-sa-chi-sono-io che si aggrappano grottescamente a quell’ipse dixit, morto solo ufficialmente ma ben vivo nella psicologia della massa, con cui la filosofia aristotelica fu deformata per secoli e che diede qualche grattacapo, tra gli altri, a tale Galilei da Pisa.
Un secolo e mezzo fa Rudolf Virchow, un suo collega tedesco di cui lei certo non ignora i meriti, dava del cialtrone a un tale chiamato Louis Pasteur, un chimico che, usando un microscopio, fondò una disciplina chiamata Microbiologia. Bene, Virchow, come non pochi suoi coevi, si vantava di non aver mai accostato l’occhio ad uno strumento così ridicolo come un microscopio e si faceva beffe di quel provincialotto francese che si trastullava a guardare insignificanti animaletti che si muovevano sul vetrino. Le ricorda qualcuno?
Suo
Stefano Montanari
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:45 AM
0
commenti
Etichette: inceneritori, lettera aperta, Stefano Montanari, Umberto Veronesi
mercoledì 18 febbraio 2009
Una Parola
è parola che ho usato sempre con cautela, ma bisogna pur cominciare a farlo. parola che spiega la disuguaglianza, la prevaricazione del forte sul debole. parola che descrive il senso delle ronde autorizzate a pretendere l’esibizione dei documenti da chi abbia la pelle scura. parola che risolve l’interrogativo su quale forma di governo viga oggi in Italia.la parola è questa
nemmeno a sinistra, d'altronde, c'è un barlume di speranza
Fonte e foto: MenteCritica (su licenza Creative Commons)
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:59 AM
0
commenti
martedì 17 febbraio 2009
Intervista al presidente di Hera di Forli-Cesena Paolo Talamonti
Il 6 febbraio 2009, alcune persone del movimento consumatori di Forlì hanno intervistato Paolo Talamonti, presidente di Hera Forli-Cesena, principalmente sulla questione delle tariffe e della qualità dell'acqua. In particolare, si è fatto riferimento alle politiche di miscelazione, sulle quali esistono dubbi di trasparenza da parte del gestore. Credo che quanto afferma Talamonti sia molto interessante, alleghiamo pertanto ampi stralci dell'intervista, il cui testo originale potete trovare qui.Presidente, i consumatori si lamentano delle tariffe dell’acqua a Forlì-Cesena (tra le più care d’Italia) e della qualità dell’acqua che è diversa da Comune a Comune.
Le contestazioni fatte più spesso alla nostra azienda sono queste:bollette elevate e acqua miscelata. Sono entrambe accuse prive di fondamento.
Soprattutto adesso, dal 1° gennaio 2009 infatti Hera ha ricevuto l’incarico da ATO1 di occuparsi solo della distribuzione dell’acqua e della raccolta e depurazione delle acque reflue. Questo diventa il nocciolo del servizio idrico integrato. In più Hera si occuperà della captazione e depurazione dell’acqua del sottosuolo.
Dal 1° gennaio si ha dunque un’azienda che possiede le fonti (Romagna Acque di intera proprietà dei Comuni) e un’azienda che distribuisce l’acqua (Hera, pro-tempore2. Noi siamo dunque solo i veicolatori dell’acqua. Cesserà finalmente la contesa che ci vede tirati in ballo sulla provenienza dell’acqua che riceveremo in punti di consegna prestabiliti alla quantità prestabilita dai Comuni. Noi ci occuperemo solo del trasferimento dell’acqua all’utente. Romagna Acque sarà il vostro nuovo interlocutore. Per quanto riguarda le tariffe, queste non le decide Hera ma ATO.
Mi scusi, ma ATO decide le tariffe sulla base di cosa?
Innanzitutto sulla base del servizio che deve essere remunerato (non lo era fino a 2-3 anni fa).Non si paga l’acqua - che è un bene pubblico - ma le spese del servizio che vanno rendicontate e controllate da ATO.
A ciò si aggiunge la quota parte di ammortamento degli investimenti chiesti sulla rete per opere di bonifica e di estensione.
Quel che chiedo è: come fa ATO a decidere come remunerare il servizio? Sarà Hera a dire quanto costa il servizio ad ATO.
Hera rendiconta le spese sostenute ad ATO che verifica, controlla.
Se poi non vuol credere che ATO controlli è un altro discorso, ma questo è il suo compito, verificare quanto rendicontiamo. Hera fa una rendicontazione seria e veritiera e ATO controlla.
Torniamo alle tariffe. Le due componenti delle tariffe sono dunque:
- il costo del servizio
- il costo degli investimenti
La ripartizione stessa è stabilita da ATO. Alcuni Comuni hanno deciso per tariffe agevolate, si tratta di una scelta politica in capo alle amministrazioni locali.
E poi non è vero che le tariffe a Forlì e Cesena sono le più care d’Italia, in alcune città d’Italia (Milano, Firenze) si paga di più, nella nostra regione a Ravenna si paga di più.
Per quanto riguarda gli investimenti Hera ha investito 70 milioni di euro negli ultimi 5 anni e nei prossimi 5 ne investirà altrettanti connessi soprattutto ai risanamenti (fognature e depurazione), investimenti che saranno rimborsati in quota parte da qui al 2023, quando scadrà l’appalto.
Cosa mi dice delle perdite che ammontano al 26%? L’anno scorso abbiamo rischiato il razionamento per la siccità, pensare che il 26% dell’acqua se ne va in perdite è un po’ irritante.
Per quanto riguarda le perdite il dato del 26% si riferisce alle perdite del Gruppo Hera. A Forlì sono solo del 18%. Bisogna poi distinguere tra perdite amministrative e fisiche. Le reali ammontano al 15% che è giudicato il massimo che in Italia si può sperare di raggiungere considerato che la media delle perdite è del 40%.
E delle tubature in cemento amianto? In due anni sono state ridotte solo di due punti percentuali.
Le tubature in cemento amianto, quelle le abbiamo ereditate dai Comuni che hanno scelto il cemento amianto piuttosto che altri materiali nel momento della costruzione delle tubature. Oggi ovviamente non lo si farebbe, ma via via che si rompono le sostituiamo. Consideri che le tubature sono ricoperte da uno strato di incrostazioni formatesi negli anni, incrostazioni che proteggono l’acqua nel passaggio lungo la rete. Le fibre di amianto sono pericolose se inalate. In ogni caso AUSL e ARPA ci hanno chiesto di monitorare se l’acqua presenta fibre di cemento amianto e le fibre non sono MAI state trovate.
Noi riceviamo dai Comuni le indicazioni su come e dove intervenire, le priorità dei Comuni di ATO ora sono altre: dobbiamo investire prioritariamente nei risanamenti
Ma parliamo della qualità dell’acqua. Ci piacerebbe poter rassicurare il consumatore sulla qualità dell’acqua del rubinetto anche per evitare alle famiglie - in momenti di crisi come quella attuale - di spendere soldi nell’acquisto di acqua minerale e di caraffe e sistemi filtranti che, oltre ad essere costosi, se non accuratamente puliti, possono addirittura peggiorare la qualità dell’acqua.
Se si bevesse acqua del rubinetto invece della minerale i consumatori risparmierebbero circa 250 euro l’anno, dai vostri calcoli.
Evitare l’acquisto di acque minerali significherebbe anche evitare tanto inquinamento derivante dai trasporti su gomma di tonnellate di bottiglie di plastica che, una volta svuotate, vanno ad aumentare il carico di rifiuti da smaltire. E’ un nonsenso, ma alimentato dalla scarsa fiducia nella bontà dell’acqua del rubinetto.
Negli ultimi tre anni l’acqua a Forlì e Cesena è molto migliorata. La riviera romagnola fino a dieci anni fa aveva un’acqua pessima, ora la sua acqua proviene al 100% da Ridracoli. Ma questo perché Cesenatico, per esempio, non ha fonti proprie utilizzabili. Dipende poi dallo stato delle reti. A Forlì, per esempio, non abbiamo un’unica rete ma un insieme di reti che sono state costruite nel tempo. In certe zone l’acqua era diversa rispetto a quella di altre, c’è una questione di conformazione del terreno, di pendenze. Abbiamo anche fatto studi dinamici sull’inversione del flusso delle acque. Da 3 anni la qualità dell’acqua di Forlì comunque è stata uniformata, abbiamo un monitoraggio completo della rete. L’acqua che entra nelle case di Forlì viene miscelata con quella della Diga a Monte Casale, poco distante dalla Diga. Poi stiamo costruendo un impianto di potabilizzazione a Cesena. Qui, rispetto a Forlì, l’acqua è più dura.
Mi allunga un foglio relativo al 2008 con le percentuali di miscelazione dell’acqua mese per mese a Forlì e a Cesena.
Ma se l’acqua è buona perché non trovate il modo per comunicarlo ai cittadini?Nel vostro sito web ci sono dati di un anno fa mentre i dati sulle emissioni dell’inceneritore sono aggiornati ogni mezz’ora e sono visibili anche dallo schermo touchscreen installato in Provincia. L’acqua è per noi importante quanto l’aria ed è importante che i dati siano aggiornati e soprattutto accessibili a tutti se si vuole che i cittadini consumino in modo veramente consapevole
Noi facciamo oltre 2000 prelievi di autocontrollo annui, ma non siamo tenuti a rendere i risultati pubblici. I nostri dati peraltro non dovrebbero aver importanza per voi, i dati ufficiali sono quelli di ARPA. Se lei va a comprare la carne chiede al macellaio se è di qualità? C’è l’AUSL che controlla.
Infatti gli scandali alimentari e le contraffazioni sono all’ordine del giorno…Ma perché questa differenza, scusi, tra i dati sull’aria e quelli sull’acqua? Anche i dati sulle emissioni sono dati di autocontrollo, anche per le emissioni i dati ufficiali dovrebbero provenire da ARPA.
E’ per un discorso di responsabilità sociale. Il nostro bilancio è certificato e ha ottenuto anche l’Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese per il 2007.
Anche per l’acqua dovrebbe valere lo stesso principio, altrimenti sono portata a pensare che per le emissioni si sia fatta un’operazione di immagine viste le polemiche che hanno infiammato Forlì per la costruzione del terzo inceneritore.
Ma i dati sull’acqua sono costanti. A cosa servirebbero? Dovrei poi avere una persona che mi aggiorna costantemente il sito con i dati di laboratorio. Comunque non si potrebbero avere dati aggiornati giornalmente, ci vogliono almeno 5 giorni per avere i risultati delle analisi.
Io personalmente bevo acqua di rubinetto per rispettare ll’ambiente, nonostante gli acquedotti siano cattivi comunicatori, Hera non si smentisce…
L’acqua del rubinetto è sicuramente più controllata delle acque minerali. Inoltre nelle minerali sono rilevati i parametri ma nulla si sa delle condizioni di imbottigliamento che influiscono molto sulla qualità dell’acqua, come la conservazione della stessa una volta imbottigliata.
Visto che l’acqua è un bene prezioso sarebbe bello che le amministrazioni locali, le scuole ecc. dessero il buon esempio e installassero tutti i frangigetto
Noi abbiamo regalato 144.000 kit frangigetto nel 2007 e fatto iniziative di vario genere soprattutto nelle scuole per educare le nuove generazioni al consumo responsabile. Ci sono associazioni che fanno queste cose? Certe associazioni ci contestano perché sono ideologizzate.
Dicendo questo mi allunga una serie di opuscoli informativi sulle buone pratiche
Beh sono iniziative lodevoli e apprezzabili, le associazione vorrebbero poter fare altrettanto ma non possiedono certo le risorse economiche di Hera.Poi diciamocelo,sono tutte iniziative che fanno parte di una strategia di costruzione del consenso intorno ad un’azienda che non riscuote fiducia nel territorio. Le iniziative inoltre testimoniano di uno sforzo dell’azienda ma non ci dicono nulla dell’impatto effettivo sui comportamenti quotidiani, del cambio di abitudini
Per ottenere questo ci vuole tempo e bisogna lavorare sulle nuove generazioni.
Su questo punto concordo
L’intervista finisce qui. Mi alzo, saluto e ringrazio per l’ora e mezza che il Presidente mi ha dedicato.
Mentre scendo le scale mi ricordo improvvisamente della domanda con cui avrei voluto chiudere l’intervista, ma che mi è rimasta nella penna: Ma lei, Presidente, beve acqua minerale o acqua del rubinetto?
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:13 AM
0
commenti
Etichette: hera, Paolo Talamonti, qualità dell'acqua
domenica 15 febbraio 2009
Il potere del cemento a Cesena, un libro di Davide Fabbri
Da indiscrezioni ufficiose ma non ancora pubblicamente confermate, Davide si proporrà per la prossima tornata elettorale come candidato sindaco della città di Cesena. Credo che leggerò con interesse il suo libro, per il momento mi accontento della recensione.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
9:17 AM
0
commenti
Etichette: davide fabbri, recensione libro, Stefano Severi, verdi
sabato 14 febbraio 2009
venerdì 13 febbraio 2009
M'illumino di meno, anche a Forlì
Così come gli anni precedenti, anche quest'anno si terrà il 13 febbraio la giornata nazionale del risparmio energetico "M'illumino di Meno", promossa dalla trasmissione di radio2 "caterpillar". Chiunque ha a cuore il tema del risparmio energetico, è invitato in via simbolica a spegnere le luci di casa per un ora, dalle ore 18 alle ore 19.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
2:29 PM
0
commenti
Etichette: caterpillar, m'illumino di meno
Diretta Web - Dialoghi Virtuosi
Venerdì 13 Febbraio
Ore 18.00
APERTURA DEI DIALOGHI VIRTUOSI A LUME DI CANDELA
Saluto di apertura del Presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi Gianluca Fioretti e intervento telefonico di Piero Pelù. In contemporanea con l’iniziativa nazionale “M’Illumino di Meno”, promossa dalla trasmissione radiofonica di Radio2 “Caterpillar”
- SALVATORE ZULLINO (Assessore all'ambiente di Melpignano) illustra il progetto di risparmio energetico sulla pubblica illuminazione messo in atto dal Comune
- RENATO PUNTIERI (Sindaco di Olivadi - CZ) illustra il progetto "Sole, ambiente, risparmio" per la diffusione di pannelli fotovoltaici tra la cittadinanza locale
- INTERVENTI DEI RAPPRESENTANTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DEI COMUNI VIRTUOSI sui progetti attuati e vetrina espositiva delle attività svolte dai Comuni Virtuosi in difesa dell’ambiente
Ore 20,30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "DePilLiamoci. Liberarsi del PIL superfluo e vivere felice" Sarà presente l'autore Nello De Padova
Sabato 14 Febbraio
Ore 10.00
“STRATEGIA RIFIUTI ZERO, UTOPIA IN AZIONE”
Convegno internazionale per dimostrare che è possibile, conveniente e in corso di sperimentazione un’alternativa concreta all’incenerimento dei rifiuti
GOVERNO DEL FARE - Presentazione dei progetti più significativi attuati nei Comuni Virtuosi Relatori:
* FRANCESCO COMOTTO - Sindaco di Settimo Rottaro (Torino)
* MARCO BOSCHINI - Coordinatore dell'Associazione ed assessore del Comune di Colorno (Parma)
* ALESSIO CIACCI - Assessore all'Ambiente del Comune di Capannoni (Lucca)
* EZIO ORZES - Assessore all’Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi (Belluno)
* MANUELA RUGGERI - Assessore all’Ambiente del Comune di Monte San Pietro (Bologna)
* LAURA PUPPATO - Sindaco del Comune di Montebelluna (Treviso)
* PATRIZIA GENTILINI - Associazione Medici per l'Ambiente ISDE
* ALEX MINUZZO - Responsabile del Centro riciclaggio di Vedelago (Treviso)
* Intervento in collegamento telefonico e video di BEPPE GRILLO
* Intervento in collegamento video di ROSSANO ERCOLINI, coordinatore della rete nazionale Rifiuti Zero
Ore 15.30
“VIAGGIO NELL'ITALIA DEI COMUNI A 5 STELLE”
Presentazione e proiezione in anteprima di un estratto del documentario prodotto dall'Associazione e relativo al Premio nazionale dei Comuni a 5 stelle
Ore 16.00
TAVOLA ROTONDA: Istituzioni, impresa e giornalismo a confronto
Moderato da
- SANDRO RUOTOLO, noto giornalista della trasmissione televisiva di Rai 2 "Anno Zero"
Il dibattito vedrà gli illustri interventi di:
- NICHI VENDOLA, Presidente della Regione Puglia
- GIANLUCA FIORETTI, Presidente dell'Associazione Comuni Virtuosi e Sindaco di Monsano (AN)
- SERGIO BLASI, Sindaco di Melpignano (LE)
- SEBASTIANO VENNERI, Vice segretario nazionale di Legambiente
- MAURIZIO PALLANTE, Presidente del Movimento per la Decrescita Felice
- PARIDE DE MASI, Responsabile Nazionale Ambiente per Confindustria
Domenica 15 Febbraio
Ore 9.30
ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE COMUNI VIRTUOSI
Chiusura lavori
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
10:21 AM
0
commenti
Etichette: Comuni Virtuosi, Diretta Web, Marco Boschini
giovedì 12 febbraio 2009
Bicentenario di Charles Darwin
Impossibile non ricordare che oggi ricorre esattamente il bicentenario della nascita di Charles Darwin, famosissimo biologo e geologo noto per avere ipotizzato per primo la teoria dell'evoluzionismo nel libro "L'origine delle specie".Update: Piergiorgio Odifreddi terrà oggi a Torino dalle ore 17.45 una conferenza pubblica su Darwin, è possibile seguire l'evento in diretta streaming.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
3:31 PM
0
commenti
Etichette: biologia, Charles Darwin, creazionismo, evoluzionismo
Dialoghi virtuosi in diretta Web
L'associazione comuni virtuosi presieduta da Marco Boschini organizza da Venerdi 13 a Domenica 15 a Melpignano (LE) un evento da non perdere, dal nome "Dialoghi Virtuosi". Sarà una tre giorni dedicata al risparmio energetico, decrescita felice e strategie rifiuti zero. Saranno presenti ospiti illustri come: Beppe Grillo, Maurizio Pallante, Sandro Ruotolo, Piero Pelù, Nichi Vendola ... e tanti altri.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
12:48 PM
0
commenti
Etichette: Comuni Virtuosi, dibattito pubblico, Marco Boschini
Il nuovo impianto di compostaggio della Busca di Cesena
Ideato e progettato appena due anni fa, l'ampliamento del vecchio impianto di compostaggio della Busca è finalmente in dirittura di arrivo, realizzato a tempo di record. Gli abitanti limitrofi da anni lamentavano la presenza di cattivi odori, a causa della tecnologia di gestione utilizzata che comprendeva l'insufflazione all'aperto di aria nei cumuli di compost per accelerarne la maturazione. Utilizzando una nuova tecnologia di origine tedesca in camera anaerobica, sarà ora possibile cogliere due piccioni con una fava, ottenendo sia l'eliminazione di gran parte degli odori sia la produzione di biogas, recuperato in modo da produrre energia di tipo rinnovabile.Quanta energia elettrica produrrà l'impianto ?
Hera dice che produrrà il 10% dell'energia per Cesena, afferma il falso ?
Ovvio che è falso, ma una affermazione del genere va dimostrata, cerchiamo pertanto i ricavare insieme quanto può davvero contribuire questo impianto al fabbisogno di elettricità di una città come Cesena.
Un Megawatt sarebbe per l'articolo un GIGANTESCO contributo alla produzione di energia rinnovabile.... esistono oggi in commercio generatori eolici di pezzatura medio/piccola che arrivano tranquillamente a 1MW e oltre, pertanto l'intero impianto equivale circa ad una singola pala eolica di medie dimensioni! (che però sconta ovviamente l'intermittenza del vento in ore equivalenti di funzionamento all'anno).
1 MW, supponendo che l'impianto funzioni in media circa 8000 ore all'anno, equivalgono a circa 8000MWh di energia elettrica prodotta in un anno.
Il consumo medio di una famiglia di 4 persone dovrebbe essere attorno ai 4 MWh, (dati del gestore nazionale) pertanto basta una semplice divisione per arrivare a 8000 / 4 = 2000 famiglie equivalenti composte da 4 persone.
8000 persone sono effettivamente poco meno del 10% della popolazione di cesena, però NON SI SONO TENUTI IN CONTO I CONSUMI DELLE AZIENDE. Queste incidono per ben oltre il 50% dei consumi elettrici complessivi di una città, il fabbisogno totale non può quindi essere ridotto ad una stima sulle sole bollette energetiche da abitazione civile. Occorre quindi rifare questo calcolo in un modo più accurato.
Come calcolare correttamente il contributo elettrico dell'impianto della Busca ?
I Dati di Agess sono stati prelevati dal Piano Provinciale Energetico 2007 e sono comprensivi dei dati aggregati dell'intera provincia di Forlì/Cesena. I dati della sola città di Cesena non sono disponibili, però è possibile scorporarli in proporzione al numero degli abitanti, ipotizzando una ripartizione omogenea nel territorio delle attività industriali e civili.
La provincia di Forlì/Cesena ha circa 385'000 abitanti.
I consumi elettrici per il 2007 sono stati di circa di 1900 GWh.
Questi sono suddivisi in 24% uso civile, 12% uso agricolo, 31% terziario, 34% industria.
Considerando il consumo totale dell'energia, sia per uso abitativo che industriale che agricolo, ogni abitante ha bisogno quindi mediamente di 1900000 MWh / 385000 = poco meno di 5 MWh all'anno per mantenere il suo stile di vita.
Precedente, avevamo stimato in base ai consumi domestici medi che occorrevano circa 1MWh per ogni utenza civile, mentre dalla ripartizione dei consumi totali risultano 5MWh come appena calcolato sopra, questo è in accordo con la quota stimata del 20-25% di energia totale destinata alle sole abitazioni. Pertanto possiamo affermare che:
Ogni cittadino ha bisogno di 1 MWh da consumare in casa più altri 4 MWh che l'industria, l'agricoltura, il terziario consumano per lui automaticamente.
E' un dato impressionante!
Ma torniamo a Cesena, arrotondiamo gli abitanti a 95'000
Cesena consuma da sola all'incirca 1900000 MWh / 385000 * 95000 = 470000 MWh
L'impianto a Biogas produce circa 8000 MWh, pertanto la quota che viene coperta è
8000/x * 100 = 470000 --> x = 8000/470000 * 100 = 1,7 %
Volete mettere dire che questo impianto, costato più di 7 milioni di euro, produce il 10% del fabbisogno di Cesena, rispetto ad un misero 1,7% ???
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
8:45 AM
0
commenti
Etichette: compostaggio, energia elettrica, hera, Romagna Compost
mercoledì 11 febbraio 2009
Strappiamoli tutti, questi alberi maledetti!
Aggiornamento:

Pubblicato da
MaRaNtZ
a
12:44 AM
0
commenti
Etichette: alberi, sostenibilità, video
martedì 10 febbraio 2009
L'energia è sempre pulita per definizione
Di tanto in tanto, il settore marketing e comunicazione aziendale di Hera, sempre molto attento alle proprie strategie di comunicazione, se ne esce sui principali quotidiani locali per pubblicizzare l'azienda e mostrare al grande pubblico quanto è delicata e sensibile verso i temi ambientali. L'ultima di queste azioni di "guerrilla marketing" la potete trovare sul resto del carlino. Ne pubblico un breve stralcio:Il gruppo Hera è sensibile al tema dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (...) Impegnata già da diversi anni nella produzione di energia da fonte rinnovabile, Hera ha generato quasi 430.000 MW/h di energia pulita nel 2007 (...) Fotovoltaico, micro-idroelettrico e compostaggio sono le tre tecnologie relative ai nuovi impianti ad energia rinnovabile che Hera ha realizzato nel territorio di Forlì-Cesena.
Energia da fonti rinnovabili, energia pulita, un tripudio di micro-idroelettrico, fotovoltaico, biogas, chi più ne ha più ne metta, fino a 430 Gigawattora ! Davvero encomiabile non potrebbe che pensare il lettore medio del carlino.
300 GWh
81 GWh
21 GWh
11 GWh
8 GWh
0,2 GWh
0,5 GWh
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
11:06 AM
0
commenti
Etichette: energia elettrica, energie rinnovabili, hera
lunedì 9 febbraio 2009
Cambiamenti climatici, l'irreversibile leggerezza dell'essere
Susan Solomon è una ricercatrice del National Oceanic and Atmospheric Administration che ha supervisionato una parte del lavoro dell'IPCC; insieme ad altri tre scienziati svizzeri e francesi ha da poco pubblicato l'articolo: Irreversible climate change due to carbon dioxide emissions. (1)Secondo l'articolo i cambiamenti climatici indotti dalle emissioni di CO2 sono in larga parte irreversibili, almeno sulla scala temporale di un millennio.
In parole povere, le scelte che faremo nei prossimi decenni influenzeranno il pianeta e i nostri discendenti in saecula saeculorum.
Il motivo è illustato da questi due grafici. In alto si vede l'andamento futuro della CO2 in atmosfera ipotizzando che cresca al ritmo attuale del 2% all'anno fino a raggiungere livelli massimi di 450, 550, 650,750, 850 e 1200 ppm.
Dopo il picco si suppone che le emissioni si interrompano. Naturalmente non si tratta di previsioni realistiche, ma semplicemente di scenari volti a illustrare la risposta del sistema atmosferico. Dopo la fine delle emissioni la CO2 atmosferica decadrà perchè verrà assorbita dagli oceani, ma molto lentamente. Alla fine del millennio si prevede che rimanga ancora intorno al 40% del valore raggiunto al picco (meno il valore preindustriale di 280 ppm).
La temperatura continuerà a salire fintanto che le emissioni proseguiranno, ma dopo la loro eventuale interruzione non scenderà (grafico in basso, le curve hanno colori corrispondenti a quelli del grafico in alto).
Questo è un risultato della massima importanza. Se smettiamo di emettere CO2, la temperatura non scenderà per almeno mille anni. Ci aspetteremmo che la riduzione della CO2 dovrebbe ridurre il forcing radiativo e quindi almeno in parte la CO2, ma purtroppo non è così,perchè questo effetto verrà compensato dalla minore disponibilità degli oceani ad assorbire il calore dell'atmosfera.
Parlando in soldoni, il succo è questo:
I cambiamenti climatici ed il relativo innalzamento di temperatura accenderanno a breve un dibattito mondiale per stabilire se saranno o meno un disastro per l'umanità, oppure banalmente uno stato anomalo a cui l'umanità finirà per adattarsi. In ogni caso, le decisioni che prenderemo adesso avranno influenza per i prossimi mille anni e oltre, il danno già causato sarà pertanto irreversibile.
Siamo disposti a scommettere ora se vale la pena di intervenire oppure no ? Anche senza la matematica certezza che la situazione sia grave, siamo disposti a correre questo rischio sulle spalle dell'intero futuro dell'umanità ?
Saremo in grado noi tutti di sollevare lo sguardo dalle nostre preoccupazioni immediate ed effimere per preoccuparci del futuro ?
(1) PNAS 106,1704 (2009). L'articolo era stato già annunciato una decina di giorni fa sul sito NOAA, ma la versione integrale è disponibile solo da qualche giorno.
Leggi l'intervista alla Dr.a Solomon in occasione della presentazione del rapporto IPCC (febbraio 2007).
Fonte: EcoAlfabeta
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
4:42 PM
0
commenti
Etichette: Ambiente, Cambiamenti climatici, effetto serra
domenica 8 febbraio 2009
Da Bogotà al Prim di Cesena
... Occorre cercare di recuperare la pianificazione urbana tradizionale, appartenente ad un epoca nella quale le città erano pensate per gli abitanti e non per le automobili.
- Impedimento fisico dei parcheggi sui marciapiedi.
- Recupero di 1200 zone(!) destinate a parchi pubblici ed aree verdi.
- Costruzione della rete interconnessa di piste ciclabili più grande al mondo.
- Coinvolgimento dei cittadini nella piantumazione pubblica (oltre 100.000 alberi).
- Zone enormi completamente pedonalizzate per fasce orarie.
- Programma ambizioso di estensione dei servizi pubblici (Bus Transmilenio).
Uno spazio pubblico pedonale di alta qualità, in modo particolare i parchi, sono la testimonianza di una vera democrazia che funziona (...) I parchi e gli spazi pubblici protetti dalle auto sono importanti per una società democratica perchè sono gli unici posti dove le persone si incontrano in modo egualitario (...) I parchi sono ritenuti un lusso, mentre non ci si rende conto come le strade, che altro non sono che lo spazio pubblico per le auto, ricevono infinitamente più risorse e meno tagli nel bilancio rispetto ai parchi, che sono lo spazio pubblico per i bambini (...) Perchè gli spazi pubblici per le auto sono considerati più importanti degli spazi pubblici per i bambini ?
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
12:03 PM
0
commenti
Etichette: Bogotà, cesena, mobilità sostenibile, prim
giovedì 5 febbraio 2009
La vedo (N)era
Sparare su Hera oramai è come sparare sulla croce rossa. Nelle infinite ramificazioni dei suoi "business" tentacolari si occupa oramai quasi di tutto, avendo a che fare direttamente o indirettamente con la tutela ambientale, Acqua, Gas, Rifiuti, Elettricità. Risulta naturale quindi che Hera attiri su di se una montagna di critiche e di malcontento, specialmente in occasione di ogni aumento tariffario pianificato da Ato.Pur essendo sulla carta in mano pubblica (oltre il 57% delle azioni è in mano ai Comuni), come società per azioni tenderà inevitabilmente ad agire assecondando una logica privatistica nella gestione, come è naturale che sia. E' normale quindi che Hera stessa sia condizionata pesantemente nelle proprie scelte in funzione delle necessità di remunerazione degli azionisti, però non deve dimenticare che il fine ultimo non è arricchirsi ma fornire servizi ai cittadini al costo minore possibile compatibilmente con la qualità attesa e la giusta remunerazione del capitale.
Riporto al proposito un comunicato di Stefano Angeli, in larga parte condivisibile pur con qualche distinguo:
Che Hera non abbia soddisfatto le aspettative che ci erano state presentate alla sua creazione è cosa ormai arcinota, non c’è stato alcun miglioramento dei servizi, anzi a volte il contrario, e le tariffe sono aumentate dal 2002 mediamente del 40%. Molte volte in questi anni abbiamo sottolineato come i servizi di erogazione dell’acqua fornissero spesso poca qualità a costi elevati, o come le tariffe dei rifiuti fossero lievitate negli ultimi anni, senza che il servizio prendesse la strada decisa di una raccolta differenziata efficace.
Inoltre abbiamo tutti osservato come le agenzie Ato, che avrebbero dovuto controllare l’operato di Hera, valutarne i piani d’investimento e le proposte tariffarie, siano state del tutto inutili ed impotenti a fronte della volontà della società. Ora pare che da alcune settimane i sindaci, in gran segreto, abbiano siglato una nuova struttura degli Ato stessi, ma di questa delicata faccenda i consigli comunali, inspiegabilmente, non sono stati assolutamente né coinvolti, né informati delle decisioni prese.
Eppure quello delle agenzie d’ambito è uno dei nodi cruciali da risolvere nei rapporti tra enti soci ed holding. La privatizzazione della società si è infatti fermata in mezzo al guado creando di fatto interessi conflittuali tra chi deve controllare e chi dovrebbe essere controllato. Gli Ato avrebbero dovuto, ad esempio, controllare la regolarità di realizzazione delle opere e degli investimenti di Hera, ma non ne avevano alcuna possibilità essendo costituiti da pochissimo personale addirittura “prestato” dalla stessa Hera.
Al cittadino intanto arrivano nei bollettoni le conseguenze di questo monopolio pubblico-privato a cui tutto sembra essere concesso anche se entra in palese contrasto con gli interessi di società totalmente pubbliche, come Romagna Acque, o con l’interesse stesso del cittadino. Uno degli imperativi della prossima legislatura dev’essere una totale e radicale revisione del ruolo degli Ato che risolva la situazione di conflitto d’interesse attuale dei sindaci e che avvii una fase di vera apertura al mercato dei servizi.
Una liberalizzazione, anche in questo campo, che porti al cittadino reali benefici e dia possibilità di vero controllo disinteressato agli enti locali.
Stefano Angeli
Libertà e Futuro
Io personalmente mi dissocio dall'affermazione piuttosto perentoria che la qualità dei servizi erogati non sia stata soddisfacente, gran parte della rete idrica ereditata era un vero colabrodo, specialmente a Bagno di Romagna, dove sono stati fatti molti interventi di ammodernamento della rete, oppure a Ferrara la cui rete idrica era una delle più inefficienti della Romagna, Gli investimenti quindi sono stati fatti, anche se taluni ne contestano la reale efficacia.
Probabilmente, se fosse rimasta una gestione interamente pubblica e frammentata, non si sarebbero potute reperire tutte le enormi risorse finanziarie per sistemare le falle e ammodernare la rete, ma soprattutto non si sarebbero realizzati così tanti impianti di depurazione delle acque reflue, indispensabili per ridurre l'impatto ambientale delle attività agricole e industriali..
Il problema principale, dove credo che il comunicato abbia colto nel segno, è invece il conflitto di interessi, o meglio l'intruglio di opportunismi che lega a doppio filo le scelte del gestore e le scelte della politica. E' fin troppo facile alimentare il sospetto che talune scelte siano state dettate più da reciproci vantaggi fra politica e azienda, piuttosto che da reali intenti di tutelare gli interessi dei cittadini.
Se la stessa volontà ed efficienza (nel finanziare ad esempio costosi progetti di incenerimento) fosse stata applicata alla realizzazione di un efficace servizio "porta a porta", sono convinto che avrebbero ottenuto comunque un risultato industriale importante, economico per i cittadini ed efficiente. Evidentemente i guadagni auspicati non erano all'altezza, e grazie alla scusa di Ato si é ribaltato sempre e comunque la responsabilità delle scelte fatte sulle amministrazioni, che per inciso non fanno molto più che assecondare ciò che Hera desidera.
Perchè le amministrazioni sono così supine ? Principalmente penso sia per il pesante impatto sulle casse comunali causato dai dividendi che l'amministrazione incassa, pari a circa due milioni di euro all'anno solo per Cesena. Oltre ovviamente alla solita logica di spartizione, in piena ottemperanza del famoso manuale Cencelli, che vede all'interno del consiglio di Hera vari politici di professione, scelti fra la maggioranza con criteri poco trasparenti, non sempre competenti nell'esercitare un reale ruolo di controllo.
Come se ne esce da questa situazione di grave stallo ? Vorrei proprio chiederlo ai nostri candidati sindaci.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
6:56 PM
0
commenti
Etichette: acqua, comunicato stampa, conflitto di interessi, hera, politica, Stefano Angeli
martedì 3 febbraio 2009
L'acqua di Cesena è meno buona delle altre, che fare ?
Ritorniamo ancora una volta a parlare dell'acqua, elemento che riveste una importanza fondamentale per la vita di tutti, assai più del petrolio o di qualsiasi altra sostanza. Passata la crisi idrica del 2007, tamponata provvisoriamente attingendo l'acqua dal CER (canale emiliano romagnolo). Paradossalmente, oggi abbiamo il problema opposto, l'abbondanza di precipitazioni ha riempito completamente l'invaso (come tra l'altro è quasi sempre successo in passato) fino a rendere necessaria la tracimazione nel Bidente. Potete trovare qui i dati della diga in tempo reale e qui una analisi dei dati storici degli ultimi 10 anni.Da almeno un anno si sono susseguite in comune varie interpellanze a proposito della scarsa trasparenza con cui si attua a Cesena la miscelazione fra l'acqua di Ridracoli e l'acqua proveniente dalle tre falde di Cesena. Sul sito di Hera dovrebbe comparire una tabella aggiornata che rende conto delle politiche di miscelazione, dapprima sono sparite, poi sono riapparse magicamente a seguito delle varie interpellanze in oggetto. In ogni caso questi dati, disponibili qui, non sono aggiornati affatto in tempo reale.
Ma che c'entra la miscelazione con la qualità dell'acqua ?
Il succo della polemica è che le acque di falda potabilizzate sono di qualità relativamente scarsa rispetto a quella ottima di Ridracoli, gli emungimenti provocano subsidenza del terreno, e tendono a raccogliere e concentrare tutti i pesticidi agricoli e gli spandimenti dell'area a monte delle falde stesse. Pertanto, essa sarà inevitabilmente carica di nitrati e altri composti critici per la salute pubblica.
Perché, pur avendo la diga che tracima, utilizziamo acqua di falda ?
Appunto, non essendo pubblicati i dati in tempo reale sulla miscelazione, a meno di continue interpellanze, non è possibile dimostrare direttamente quale miscelazione è stata apportata. Ovviamente, la convenienza a miscelare il più possibile scaturisce dal fatto che l'acqua di falda costa assai meno rispetto a quella di Ridracoli, dato che quest'ultima deve essere acquistata dal consorzio Romagna Acque. Ciò consente enormi guadagni ad Hera, soprattutto se acquisirà la gestione all'ingrosso dell'acqua, anche giocando sulla miscelazione, a discapito della qualità delle acque erogate. Dobbiamo pertanto assicurarci che la miscelazione sia commisurata alla reale necessità e non solo ad interessi economici.
Nitrati Cesena: 16 Ml/L
Nitrati Cesenatico: 6 Ml/L
(Media I° semestre 2008, limite di legge per la potabilità = 50 Ml/L)
Notate niente di strano ? Certo, i valori sono in media almeno tre volte più alti. Conoscendo la serie storica dei dati sui nitrati e la serie storica dei dati di miscelazione, nonché la serie storica dei consumi puntuali, è possibile costruire una funzione empirica che stima la percentuale di miscelazione attuale in funzione dei valori attuali dei nitrati. Non ho ancora avuto il tempo materiale di inventare questa funzione, però in teoria è possibile e nemmeno troppo difficile, ipotizzando una correlazione lineare. Affinché tale funzione sia affidabile occorrerebbe conoscere i valori dei nitrati rilevati in una giornata in cui il 100% dell'acqua proveniva dalla falda e una serie di analisi aggiornate al mese corrente. Se li avete per favore mandatemeli!
In ogni caso, ad occhio direi che siamo oggi sull'ordine del 30% di falda e oltre, anche ora che ridracoli sta tracimando. E' lecito ? Io credo di no, abbiamo tutto il sacrosanto diritto di avere la migliore qualità dell'acqua possibile, a costi sostenibili.
Potremmo vincolare il gestore a pagare il servizio in funzione della qualità dell'acqua fornita ?
1- Servizio acquedotto (acqua potabile)
2- Servizio fognatura
3- Servizio depurazione
La tariffa del servizio idrico è determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica, del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell'entità dei costi di gestione delle opere, dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
9:56 AM
1 commenti
Etichette: acqua, hera, miscelazione, qualità dell'acqua, ridracoli
lunedì 2 febbraio 2009
Da Copenhagen al PRIM di Cesena
Sul sito Treehugger (in inglese) c'è un interessante confronto fra le capitali “ciclabili” europee: Amsterdam vs Copenhagen. Pare infatti che gli olandesi stiano salendo nelle statistiche di utilizzo della bicicletta all'interno delle grandi città rispetto ai rivali danesi: che vinca il migliore. Il punto è un altro. Come si arriva ad ottenere risultati simili ai nostri amici nord europei, dove dal 36% al 55% delle persone dichiara di andare al lavoro in bici? Punto primo, bisogna lavorare sul lungo termine, non ci si può aspettare cambiamenti di rotta dall’oggi al domani. Punto secondo, bisogna prendere decisioni importanti. Quotiamo allora la frase che ci ha colpito maggiormente:
…the bike is used most often, and the car least often. This can be attributed to restrictive parking practices enacted since the 1990’s.
Traducendo grossolanamente: la bici è usata di più, l’auto meno grazie ai divieti di sosta entrati in vigore sin dagli anni ‘90. Ad Amsterdam esistono persone che si sono viste “costrette” a vendere l’auto o lasciarla fuori città, non per la scomodità ma per la pratica impossibilità di utilizzarla in certi contesti, crediamo che gli olandesi abbiano preso seriamente la questione.
E’ possibile realisticamente prendere Amsterdam come modello? Ci sembra oggettivamente poco praticabile, per lo meno nel breve periodo. Viviamo in città dove persino il cambio di un senso unico incontra diatribe costituzionali/politiche/lobbistiche/personali. Il fatto è che in Italia siamo bravissimi a predicare bene e a razzolare male, un esempio su tutti il PRIM di Cesena (Piano Regolatore Integrato della Mobilità). Sulla carta promette "mirabilie" in fatto di viabilità, nei fatti ha scontentato praticamente tutti, dimostrandosi irrazionale e inutilmente vessatorio.
Cosa non va in fin dei conti nel "prim" di Cesena ? A mio parere due cose. La prima è l'impostazione ideologica asservita a un fine che non è quello della sostenibilità, ma solo quello della fluidità del traffico. Non si incide quindi sul "modo" con cui si utilizza l'auto ma solo sul suo percorso all'interno del tessuto urbano. La seconda cosa che non và è l'intento di stabilire regole dall'alto che appaiono punitive senza progettare al contempo un reale percorso di confronto con i cittadini per risolvere le conseguenti e inevitabili difficoltà pratiche.
Se avessero chiuso completamente alcune vie al traffico, pedonalizzando integralmente e rimuovendo i parcheggi, magari al contempo offrendo una seria alternativa di utilizzo dei mezzi pubblici, forse paradossalmente il sacrificio ne sarebbe valsa la pena, ma ridurre a senso unico qualche via ad alta percorrenza, senza impedire l'utilizzo dell'auto ma anzi costringendo a percorsi tortuosi per arrivare nello stesso punto di prima, appare più una sadica tortura che un piano per il miglioramento della viabilità cittadina.
Notizia dell'ultima ora è che il comune di Cesena ha finalmente intenzione di rivedere alcune scelta fatte, in particolare quelle su via Plauto e la parte di corso Cavour che da Casali va verso la Stazione FS. Speriamo la saggezza prevalga e si entri finalmente nell'idea che i sacrifici devono avere uno scopo condivisibile e devono essere giustificati in una logica di mobilità nel lungo periodo, solo così i cittadini riusciranno ad accettarne il sacrificio superando le immediate convenienze di bottega. Quando si chiuse al traffico il centro di Cesenatico, tutti a piangere, poi dopo anni di distanza a tutti sembra normale che sia così.
Quello che ci sembra di capire è che tutto ha un prezzo, compresa la nostra presunta libertà di utilizzare l’auto sempre e comunque. Siamo disposti a pagarlo? Con quali tempi e modi? La parola a voi.
Pubblicato da
MaRaNtZ
a
3:43 PM
3
commenti
Etichette: bicicletta, mobilità sostenibile, prim







